De Laurentis scatenato: "Cardinale l'avrei cacciato dalla cena. Spalletti? Non fatemi parlare..."
- Postato il 24 settembre 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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De Laurentis scatenato: "Cardinale l'avrei cacciato dalla cena. Spalletti? Non fatemi parlare..."
Aurelio De Laurentis è intervenuto a Palazzo Grazioli, a Roma, dopo aver ricevuto il Premio Sportivo alla Carriera dell’Associazione della Stampa Estera in Italia. "Posso dare due notizie", ha annunciato. "Il discorso della prima pietra del centro sportivo è stato complicato. Avevamo individuato un terreno, ma a Napoli andando avanti nelle verifiche si scoprono situazioni che diventano divertenti e allo stesso tempo patetiche. Adesso, però, a Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo: lì realizzeremo dieci campi di calcio e 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, destinati alla prima squadra e a tutto il settore giovanile".
Il presidente del Napoli ha poi parlato della questione stadio, che De Laurentis vorrebbe di proprietà: "Ho una lettera d’intenti firmata un mese fa con la Q8, che a Napoli Est ha individuato 38 ettari. Lì ho progettato uno stadio da 70 mila posti, con 120 sky box, ristoranti e tutto il resto. In aggiunta ci sarà un museo interattivo, realizzato con la mia gente di Los Angeles, dove sarà possibile giocare virtualmente una partita con chi si vuole: Maradona, Cavani, Higuain. Per realizzarlo serviranno tempo e milioni di dollari".
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Secondo lui, il Maradona "andrebbe demolito". Sarebbe completamente da rifare. "La Regione vuole investire 150 milioni e il comune altri 50: con 200 milioni al Maradona gli fai appena una carezza - afferma il presidente -. Dopo ventidue anni in cui gioco in quello stadio, che ho definito più volte un cesso, posso dire tranquillamente che 200 milioni servono a poco. Loro vogliono divertirsi? Vogliono fare casino? Lo facciano. Io l’ho detto chiaramente: continuerò a giocare da loro finché non avrò costruito il nuovo stadio. Non ci metterò una vita, serviranno 24 mesi. E sarà uno stadio finanziato completamente da me. Una volta realizzato il nuovo impianto, quello attuale viene abbattuto".
De Laurentis, scatenato, ne ha anche per il proprietario del Milan Gerry Cardinale: "Quando ho invitato a cena Gerry Cardinale, tre anni fa, mi fece un discorso a cui non obiettai perché altrimenti lo avrei preso e buttato fuori dalla cena. Diceva cose che, dal mio punto di vista, non stavano né in cielo né in terra". E ancora: "Era un proprietario che aveva esigenze da finanziere, non da vero imprenditore".
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Gli viene fatta una domanda anche su Luciano Spalletti. E De Laurentis preferisce glissare: "Non fatemi parlare di lui...". Poi aggiunge: "Lei guarda la televisione? C’è tutto un racconto in cui vengono messi in scena Totti e Spalletti, con il figlio di Castellitto, e vengono raccontati in forma di fiction gli avvenimenti relativi a quella vicenda...". Alla fine, però, una frecciata la lascia partire: "Gli allenatori devono capire di essere dei collaboratori chiamati a dirigere l’orchestra formata dai calciatori, ma rimangono comunque dei dipendenti. A volte tendono a dimenticarlo. È chiaro il ragionamento?".
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