Davis, anche Zverev e Shelton in campo per conquistare un pass per Bologna. La Spagna in Cile s'affida a Jodar
- Postato il 16 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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L’Italia se ne sta seduta sul divano, ed è un bene pensando ai problemi con i quali avrebbe dovuto affrontare un eventuale turno di qualificazione alle Finals di Davis. Che nel fine settimana monopolizzeranno l’attenzione degli appassionati, con le 7 sfide che determineranno le 7 nazioni che andranno a far compagni agli azzurri di Filippo Volandri nell’appuntamento in programma a Bologna a fine novembre. Con l’Italia che punta al poker di vittorie consecutive dopo quelle ottenute nel 2023 e 2024 a Malaga e sempre a Bologna l’anno passato, magari sperando che a Jannik Sinner venga voglia di aggregarsi nuovamente alla squadra dopo essersi visto costretto a saltare tutta la stagione sul cemento nordamericano.
- Tre top 5 in campo: mancano solo Sinner e Alcaraz
- USA, voglia di rivincita a Praga. Zverev alza l'asticella
- La Spagna in Cile senza Alcaraz. Francia a casa Auger
Tre top 5 in campo: mancano solo Sinner e Alcaraz
Va da sé che di protagonisti ce ne saranno tanti anche nelle sfide in programma nel week-end, dove il regolamento prevede il ritorno al format classico con quattro partite di singolare intervallate da un doppio (e si qualifica chi arriva per primo a vincere tre incontri), anche se rispetto al passato ogni partita si gioca al meglio dei tre set, e non dei cinque come avveniva nella storica conformazione del torneo.
Al netto dell’assenza degli italiani (quindi di Sinner e Cobolli) e di quella di Alcaraz, che dopo aver fatto il proprio rientro in campo agli US Open s’è preso un po’ di tempo per aggiustare la condizione fisica in vista della trasferta asiatica (per lui in programma ci sono Tokyo e Shanghai), tra gli attuali top 5 del ranking ATP saranno in tre a scendere in campo, tra cui i due finalisti di Flushing Meadows, quindi Zverev e Shelton, oltre ad Auger-Aliassime.
Ampliando il discorso alla top ten, con Medvedev e de Minaur impossibilitati a giocare (poiché Russia e Australia non sono tra le 14 squadre rimaste in ballo), restano fuori solo Tiafoe e Fritz, non convocati dal capitano statunitense Bob Bryan. Insomma, il livello sarà decisamente alto, con sfide che promettono di rivelarsi incerte e spettacolari.
USA, voglia di rivincita a Praga. Zverev alza l’asticella
Numeri alla mano, quella tra Repubblica Ceca e Stati Uniti è probabilmente la sfida di cartello del programma. È un repeat di quanto visto un anno fa, con la Cechia che riuscì a spuntarla 3-2 a Delray Beach (e c’erano Fritz e Tiafoe, quest’anno assenti). Stavolta si gioca a Praga, con Lehecka e Mensik pronti a trascinare la squadra contro Shelton e Tien in un confronto che si preannuncia all’insegna dell’equilibrio (da capire se Shelton avrà smaltito le fatiche degli US Open: la chiave, forse, sta tutta qui).
Zverev invece sarà la punta di diamante della Germania, attesa in casa sul cemento indoor di Halle dal confronto con la sempre temibile Croazia che pure ha perso il 37enne Cilic per infortunio, poggiando così le basi su una squadra molto futuribile (Primzic e Dodig i singolaristi) con la certezza rappresentata dal doppio composto da Pavic e Metkic (peccato però che dall’altra parte ci siamo Puetz e Krawietz, che in Davis hanno uno score di 22 partite vinte su 24 giocate assieme).
L’altra sfida tutta europea mette di fronte Austria e Belgio sulla terra battuta outdoor di Vienna, dove al netto di precedenti tutti favorevoli agli austriaci (5-0) è sicuramente il Belgio la formazione favorita, presentandosi con Blockx, Bergs e Collignon che in singolare potrebbero tranquillamente chiudere i conti contro Rodionov, Schwaerzler e Neumayer.
La Spagna in Cile senza Alcaraz. Francia a casa Auger
La sfida forse più attesa è però quella in programma sulla terra di Santiago del Cile, dove la formazione di casa (che non perde tra le mura amiche da 15 anni: l’Italia nel 2011 l’ultima squadra a violare Santiago) ospita la Spagna, che presenta il nuovo talento generazionale Rafael Jodar. Ma dovranno fare gli straordinari, gli spagnoli, per tornare a casa con la qualificazione: Tabilo e Garin sono due cagnacci e toccherà a Munar e Landaluce dare man forte a Jodar per provare a passare.
Sulla carta più sbilanciato il pronostico di Gran Breatagna-Ecuador, che si gioca a Londra sul cemento indoor: Norrie e Fery dovranno far valere la loro classifica per piegare la resistenza dei sudamericani, la squadra con il ranking più alto tra le 14 in ballo (e se non bastasse, in doppio c’è anche Patten). In Canada-Francia, che si gioca nel Quebec (nella zona francofona), Auger-Aliassime dovrà fare gli straordinari: i padroni di casa si affidano al numero 5 del mondo, i transalpini a Rinderknech e Halys (ma c’è anche il baby Van Assche, e pure Bonzi) per centrare l’ennesima qualificazione alle Finals.
Infine, curiosità per la sfida di Seul tra Corea del Sud e India: comunque vada una delle due farà la storia, diventando la prima nazione asiatica qualificata alle Finals. Pronostico quasi impossibile: il giocatore più conosciuto è l’indiano Sumit Nagal, con l’India che proverà a sfruttare anche il fattore doppio con Bhambri e Balaj (la Corea si affida a Kwon nel singolare). Martedì 22 settembre il sorteggio del tabellone di Bologna, con l’Italia in attesa.