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Danimarca: hacker rubano i dati di quasi 9 milioni di persone

  • Postato il 5 ottobre 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 3 min di lettura
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Danimarca: hacker rubano i dati di quasi 9 milioni di persone
Danimarca: hacker rubano i dati di quasi 9 milioni di persone

AGI - Alcuni hacker hanno avuto accesso ai dati di 8,8 milioni di persone presenti nel registro nazionale danese. Lo ha annunciato il ministero competente per gli Affari digitali.

Copenaghen: "Quasi 9 milioni di dati rubati"

"L'amministrazione del registro nazionale (Cpr) ha rilevato che soggetti non autorizzati hanno ottenuto accesso illecito ai nomi, agli indirizzi e ai numeri Cpr (equivalenti al numero di previdenza sociale) di circa 8,8 milioni di persone registrate", ha dichiarato il ministero. Attualmente il Paese conta una popolazione di circa 6 milioni di abitanti, secondo l'ente danese di statistica, ma gli autori della violazione hanno avuto accesso ai dati di persone "viventi, emigrate o decedute", ha spiegato la fonte.

Gli allarmi in tutto il mondo

 Le autorità giordane hanno arrestato un diciottenne sospettato di appartenere a ShinyHunters, il gruppo di criminali informatici che ha rivendicato un furto di dati ai danni dell'Fbi. Lo riferisce la televisione pubblica Al Mamlaka, citando una fonte ufficiale giordana.
Il giovane, cittadino giordano, è stato fermato la scorsa settimana. Sono in corso accertamenti sulle attività del gruppo e sulle organizzazioni a esso collegate, ha aggiunto la fonte, senza fornire ulteriori dettagli.
A settembre l'Fbi aveva confermato a Efe di indagare su un presunto furto informatico di dati riservati relativi al proprio personale e a persone che avevano presentato domanda di assunzione, dopo la rivendicazione di ShinyHunters. Il gruppo aveva chiesto all'agenzia di ritirare un'allerta pubblicata a maggio, nella quale l'Fbi illustrava i suoi metodi di estorsione. ShinyHunters aveva inoltre negato di appartenere a "The Com", una rete internazionale di giovani criminali informatici, sostenendo di combattere la disinformazione in quanto "convinti difensori e sostenitori della Costituzione degli Stati Uniti". 

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Autore
Agi.it

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