Daniele Compatangelo, la scena in tv pochi giorni prima di morire: "Strappa l'erba e falla vedere"
- Postato il 21 luglio 2026
- Personaggi
- Di Libero Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Scomparsa prematura di Daniele Compatangelo, rinomato corrispondente italiano dalla capitale americana. Il giornalista, 50enne con esperienza ventennale negli Stati Uniti, ha seguito per anni le dinamiche politiche della Casa Bianca e del Congresso per La7. Negli ultimi mesi aveva acquisito notorietà internazionale, in particolare per l'intervista a Trump sui presunti commenti riguardanti Giorgia Meloni. La sua morte, avvenuta nella residenza di Arlington, lascia il mondo dell'informazione italiana in lutto.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Daniele Compatangelo, la scena in tv pochi giorni prima di morire: "Strappa l'erba e falla vedere"
Daniele Compatangelo, giornalista italiano e corrispondente da Washington per La7, è stato trovato morto nella sua abitazione di Arlington, vicino alla capitale americana. Secondo le prime informazioni delle autorità statunitensi, il decesso sarebbe stato causato da un malore. Aveva 50 anni e da oltre venticinque lavorava negli Stati Uniti, dove seguiva quotidianamente la Casa Bianca e il Congresso.
Negli ultimi mesi era diventato uno dei volti più noti dell'informazione italiana dagli Usa. Solo poche settimane fa aveva realizzato l'intervista telefonica a Donald Trump nella quale il presidente americano aveva dichiarato che Giorgia Meloni lo aveva "implorato per una foto" durante il G7, frase che aveva avuto ampia eco internazionale.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48619373]]
Tra gli episodi che meglio raccontano il suo modo di fare giornalismo ce n'è uno diventato virale. Durante una diretta da Washington, David Parenzo gli aveva lanciato una sfida in diretta: "Allora, se ci sei davvero, strappa un ciuffo d'erba". Compatangelo aveva raccolto la provocazione con il sorriso, piegandosi a raccogliere un ciuffo dal prato della Casa Bianca e mostrando l'erba alla telecamera. "L'erba della Casa Bianca, eccola qua. Più di questo non so cosa fare", aveva scherzato.
Quel siparietto, nato come una battuta, è diventato uno dei momenti più ricordati della sua carriera televisiva, simbolo della sua disponibilità, della presenza costante sul campo e della capacità di unire professionalità e ironia anche durante le dirette.
Il direttore di La7, Andrea Salerno, lo ha ricordato come "un comunicatore prezioso e raro", sottolineando "la voglia di raccontare sempre con precisione e allegria", e definendolo «un bravo giornalista» la cui scomparsa lascia un vuoto tra colleghi e telespettatori.
Continua a leggere...