Dalla Serie B alla Nazionale: la favola di Kouda e Lickunas, stelline di Mantova e Cremonese
- Postato il 30 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Kouda e Lickunas ce l’hanno fatta. Burkina Faso e Lituania hanno chiamato i due protagonisti della storia che oggi vogliamo raccontare. La vita e la carriera professionale, molto spesso, sono caratterizzate da treni che passano magari una volta soltanto. Le vicende intrecciate di Rachid e Adrian disegnato esattamente tale scenario. Mantova e Cremonese si godono le gesta di due ragazzi che in Serie B stanno facendo sfracelli.
Il primo dei due è un tipico caso di ghiotta chance persa da parte della Nazionale italiana maggiore. Rachid Kouda, infatti, è nato nello stivale e più precisamente a Cantù. Classe 2002, nel Belpaese il talento rampante è cresciuto nel vivaio dell’Atalanta fino all’approdo nella categoria Allievi. A Zingonia, strano episodio per un settore giovanile così sagace, decidono ad un tratto di non puntare più sul suo profilo lasciandolo libero di accasarsi altrove.
- Dalla Promozione alla Serie B: la rinascita calcistica e umana di Kouda
- Origini italiane, sangue familiare africano: la storia di Rachid
- L'esordio a 15 anni e l'arrivo in Italia: la scalata di Lickunas da Vilnius a Cremona
- Il futuro di Adrian tra Nazionale lituana e Cremonese
Dalla Promozione alla Serie B: la rinascita calcistica e umana di Kouda
La compagine più scaltra è il Renate, ma qui Kouda non ingrana cadendo in un labirintico anonimato. Il granitico centrocampista si rimbocca le maniche e accetta la proposta del Luciano Manera. I polverosi campi di Promozione non spaventano Rachid che si sacrifica a suon di ottime prestazioni. Il seguente passaggio in Serie D tra le file della Folgore Caratese dona all’ex prodotto della cantera bergamasca una seconda opportunità. Il Picerno sbaraglia la concorrenza e riesce a tesserarlo per un’avventura in Serie C ricca di soddisfazioni per lui.
L’occhio lungo dello Spezia arriva sul suo curriculum. In Liguria Kouda diventa il faro della squadra bianconera. Il CT di allora della selezione Under 21 italiana Nunziata non esita a convocarlo. Esattamente in questo lasso di tempo i piani alti del settore tecnico azzurro non comprendono la qualità del ragazzo. La chiamata nella Nazionale tricolore dei grandi non arriva e, a quel punto, ne approfitta la Federazione del Burkina Faso avviando una fase specifica di osservazione delle sue prove sul terreno di gioco. Arriviamo quindi alla stretta attualità con la convocazione della truppa maggiore degli Stalloni per i turni di qualificazione alla prossima Coppa d’Africa. Doppia gara contro Benin e Repubblica Centrafricana, per poi tuffarsi nella prestigiosa amichevole contro l’Argentina il 3 ottobre.
Origini italiane, sangue familiare africano: la storia di Rachid
Sebbene cresciuto in Italia, il legame di Rachid con la terra d’origine della sua famiglia è sempre stato viscerale. I genitori, emigrati dal Burkina Faso, gli hanno trasmesso i valori della propria cultura, il senso del sacrificio e il rispetto appunto delle proprie radici. La chiamata degli burkinabé rappresenta per Kouda la chiusura di un cerchio e un punto di approdo dal profondo valore emotivo e familiare, condiviso con i suoi cari che sempre hanno creduto nel suo sogno sportivo. Lontano dai riflettori della movida, Rachid si descrive come una persona molto riservata e tranquilla.
Tre le sue abitudini ci sono l’ottimo rapporto con la famiglia e vari momenti di relax domestico. Nonostante sia cresciuto in Brianza, ha visitato spesso il Burkina Faso da bambino. Ha tante volte dichiarato di amare profondamente quel fazzoletto di globo. Adesso nel Mantova di mister Modesto in Serie B sta esprimendo tutte le sue doti atletiche e tecniche. Per lui al momento tra campionato e Coppa Italia 6 gettoni e 1 gol.
L’esordio a 15 anni e l’arrivo in Italia: la scalata di Lickunas da Vilnius a Cremona
La seconda storia di vita e calcio passa per la Lituania. Parliamo infatti di Adrian Lickunas. Dalle parti di Vilnius avevano intercettato subito le doti evidenti del giovane che in breve ha saputo ritagliarsi un ruolo da primo attore sia in patria, sia all’estero. Dopo le prime esperienze alla corte di compagini locali, entra nel vivaio della Baltic Football Academy. La suddetta realtà è una delle accademie più apprezzate nella valorizzazione dei talenti.
Alle dipendenze della prima squadra esordisce tra i professionisti nella seconda divisone a soli 15 anni. Adrian si presenta al pianeta calcistico nel corso del Torneo della Pace giocato nel 2022. Il Perugia, squadra partecipante alla kermesse, rimane stregato e decide di portarlo in Italia ingaggiandolo per le squadre minori. In Umbria pian piano Lickunas si ambienta e trova la sua dimensione. Il gioiellino di Vilnius, frizzante ala destra di piede mancino estremamente educato, completa la trafila del vivaio racimolando pure qualche minuto prezioso nel campionato di Serie C in biancorosso.
Il futuro di Adrian tra Nazionale lituana e Cremonese
Nell’estate del 2025 Adrian passa in prestito alla Cremonese. In grigiorosso milita nel team della Primavera e al culmine della stagione agonistica viene riscattato dal club di Arvedi. Lickunas in questo avvio di annata 2026-2027 è entrato in pianta stabile nella rosa della prima squadra appena retrocessa dalla Serie A alla Serie B guidata prima da Giampaolo, poi da Pecchia. L’ascesa nella Nazionale maggiore della Lituania è stata costante e senza particolari ostacoli per lui. Dopo aver vestito le maglie delle selezioni giovanili Under 17, 19 e 21, il CT della selezioni maggiore Jankauskas lo ha chiamato per le gare della Nations League. Adrian si è tolto la soddisfazione di esordire lo scorso 24 settembre nel match contro il Liechenstein.
L’esterno è sbarcato ancora adolescente in Italia e questo ha rappresentato un importante passo di vita e di carriera per lui, vissuto con il costante sostegno della famiglia. Significativo anche l’impegno profuso dal ragazzo nel completare al meglio la transizione linguistica e culturale nel nostro Paese. Per quanto concerne l’ambito della vita strettamente privata, Lickunas ha sempre preferito mantenere un profilo molto riservato e perciò focalizzato sugli impegni di campo. Educazione, serietà e bontà d’animo sembrano essere peculiarità lapalissiane sfoderate costantemente dal talento di Vilnius che ormai ama pure le abitudini italiane.