Dal liceo di Novi Ligure alla scuola di Marostica, si moltiplicano le ispezioni di Valditara. Il preside: “Aumentata la volontà di controllo”
- Postato il 9 ottobre 2026
- Scuola
- Di Il Fatto Quotidiano
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Il numero ufficiale di ispezioni o verifiche fatte dal ministero dell’Istruzione e del merito dal 2022 a oggi non c’è, ma molti son convinti che mai come in quest’ultima legislatura ne siano state fatte così tante.
Chi tra i dirigenti scolastici apre bocca su questo tema – senza chiedere l’anonimato – non osa criticare l’inquilino di viale Trastevere, Giuseppe Valditara, ma ammette che “la presenza del ministero è forte”, che “c’è un’iniziativa d’indagine più intensa” rispetto agli anni passati. Detto in altre parole, i capi d’istituto si sentono il fiato sul collo.
Nessuno può non ammettere, infatti, che in quest’ultimi quattro anni da Roma o dagli uffici scolastici regionali (i cui direttori sono di diretta nomina ministeriale) siano partite diverse ispezioni. Nella maggior parte dei casi l’attività di verifica è organizzata dagli Usr ma “propagandata” dal ministro attraverso l’ufficio stampa di viale Trastevere. L’ultimo caso riguarda il liceo Edoardo Amaldi di Novi Ligure al centro di una polemica dopo che sulla bacheca online del registro elettronico dell’istituto sarebbe apparsa una comunicazione che promuoveva il corteo con il “Sudario di Gaza, un lenzuolo recante i nomi dei bambini vittime del conflitto. L’Usr del Piemonte ha disposto un’ispezione e il ministero dell’Istruzione ha spiegato: “Vogliamo verificare l’eventuale utilizzo improprio di uno strumento istituzionale della scuola per convocare
gli studenti a manifestazioni. Qualora i fatti fossero confermati, si configurerebbe una grave violazione della deontologia professionale”.
Lo scorso mese di giugno l’Usr dell’Emilia Romagna aveva inviato gli ispettori al liceo Monti di Cesena dove due ragazzi della quinta classe, avevano affisso un lenzuolo con la scritta ’L’Italia agli italiani’ proprio nell’ultimo giorno delle lezioni. Gli alunni erano stati sanzionati con il voto di ’sei’ in condotta e con l’obbligo di redigere una “tesina” in vista della maturità ma Valditara, stavolta, è intervenuto a difesa dei ragazzi.
Altre ispezioni sono state eseguite in due scuole dell’Emilia Romagna e in due scuole toscane dove Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati, era intervenuta. Durante il question time alla Camera Valditara aveva spiegato:: “La gravità dei fatti segnalati dagli organi di stampa ha imposto l’avvio delle necessarie verifiche ispettive del ministero, al fine di accertare se nel corso delle iniziative in argomento siano state effettivamente espresse posizioni di natura politica o ideologica incompatibili con una corretta funzione educativa”.
Sempre nel 2026 il ministero ha richiesto agli uffici scolastici regionali una mappatura delle scuole che hanno organizzato visite nelle moschee o invitato imam. A maggio 2026 è scattata l’ispezione nei confronti delle maestre di Marostica colpevoli di aver svolto un percorso di educazione civica sull’accoglienza e i migranti della rotta balcanica a Trieste,
incontrando volontari e distribuendo cibo. Tra i casi più noti quello della scuola Iqbhal Masih di Pioltello dove nel 2024 (l’hanno rifatto nel
2025, nel 2026 ed è in programma per il 2027) hanno sospeso le lezioni per festeggiare la fine del Ramadan. Su X Valditara aveva scritto: “Ho chiesto agli uffici competenti di verificare le motivazioni di carattere didattico che hanno portato a deliberare la deroga al calendario scolastico regionale e la loro compatibilità all’ordinamento”.
Altra verifica con tanto di comunicato stampa di viale Trastevere è stata fatta dall’Usr Lombardia a Buccinasco perché il sindaco aveva distribuito il libro di Walter Veltroni La più bella del mondo, riferito alla Costituzione.
Una “mania” quella di questo Governo che è registrata anche dai presidi che, tuttavia, sono molto prudenti. Una di loro ci chiede persino di poter parlare in assoluto anonimato: “C’è un clima militarizzato. Abbiamo timore. In un Usr ci sono persino dei militari (alcuni in pensione) ma non si capisce che ci facciano lì”.
Gian Luca Dradi, preside del liceo artistico Nervi-Severini di Ravenna non si tira indietro ma è ben attento a ogni parola che dice: “Questo ministro promuove indagini ispettive con una frequenza maggiore rispetto ai suoi recenti predecessori. Si percepisce una volontà di controllo e di uniformità che si sposa con le direttive e circolari che mi paiono poco coerenti con l’autonomia scolastica, che dovrebbe essere uno spazio di progettualità didattica e organizzativa lasciata all’iniziativa di ogni
scuola: un esempio è proprio quello della circolare sul pluralismo nelle iniziative pubbliche, dove si impone una particolare modalità di concretizzare il pluralismo”.
Il capo d’istituto del Marco Polo di Firenze, Ludovico Arte va fiero del fatto di non aver ancora beneficiato di ispezioni: “La presenza del ministero, con le sue indicazioni e posizioni, si sente più che in altri Governi, ma rimane il rispetto dell’autonomia scolastica e la possibilità delle scuole di assumere la responsabilità delle proprie scelte, nel perimetro delle norme vigenti”. Tra i dirigenti c’è anche chi come Alfonso D’Ambrosio, preside dell’istituto comprensivo Lozzo Atestino vede la cosa da un’altra angolazione: “Le ispezioni nella scuola sono previste dalla legge e sono uno strumento importante di garanzia. Quindi non metterei mai in discussione il potere-dovere dell’Amministrazione di verificare che le norme siano rispettate. Mi interrogo, semmai, sulle
priorità. La Costituzione tutela la libertà di insegnamento e la scuola dell’autonomia nasce anche come luogo di pluralismo culturale. Un docente non può naturalmente trasformare la classe in uno spazio di propaganda o utilizzare impropriamente gli strumenti istituzionali, ma altra cosa è esprimere un’opinione, anche forte, discutibile o diversa dalla nostra. La scuola deve educare i ragazzi proprio a confrontarsi criticamente con idee differenti. Personalmente preferirei vedere una funzione ispettiva ancora più incisiva laddove esistono problemi concreti di funzionamento del servizio”.
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