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Dal Baltico al Mediterraneo (passando per l’Ue). Tutto sull’accordo tra Italia e Polonia

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Esteri
  • Di Formiche
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Dal Baltico al Mediterraneo (passando per l’Ue). Tutto sull’accordo tra Italia e Polonia

Che cosa c’è alla voce politica ed economia fra il Baltico e il Mediterraneo? Due Paesi come Italia e Polonia come possono dar vita a interlocuzioni che siano armoniche e non sporadiche, anche in chiave Ue e Nato? Il memorandum d’intesa siglato oggi a Roma nel contesto del Forum strategico co-presieduto dai ministri degli Esteri Antonio Tajani e Radoslaw Sikorski è la risposta ad entrambi i quesiti, nella consapevolezza che si lavorerà su un paniere di temi in comune, tutti di altissimo livello, come politica di sicurezza, industria della difesa, sviluppo della difesa europea in complementarietà con la Nato, politica spaziale, Nato e Onu. Il Forum strategico Italia- Polonia che si è svolto oggi a Roma ha dato profondità a queste riflessioni.

Cosa prevede il memorandum

Al primo posto c’è il rafforzamento del dialogo politico e della cooperazione su dossier europei e internazionali, come la sicurezza, sia a livello bilaterale sia multilaterale. L’intesa prevede consultazioni regolari alternate tra i due Paesi per garantire continuità e coordinamento. Inoltre Roma e Varsavia promuoveranno iniziative bilaterali cicliche sul piano economico, al fine di favorire investimenti reciproci e sviluppo. Entrando nello specifico, i principali ambiti di cooperazione su cui le intese sono state siglate cono la politica di sicurezza, l’industria della difesa, lo sviluppo della difesa europea, la politica spaziale, il lavoro nell’Alleanza Atlantica e nelle Nazioni Unite, nonché il sostegno all’Ucraina nel suo percorso di integrazione nell’Unione europea e negli sforzi internazionali per ricostruzione e riforme.

È parte dell’accordo anche la cooperazione sulla protezione delle frontiere esterne dell’ Ue e sul contrasto alla migrazione illegale, oltre a un capitolo dedicato al Mediterraneo e al Mar Baltico, senza dimenticare la cosiddetta iniziativa dei Tre Mari, l’iniziativa Centro europeo e il Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec). Alla voce sicurezza e difesa si svolgeranno una serie di consultazioni per favorire la cooperazione politica bilaterale e anche in relazione alle minacce e alle sfide per l’area euroatlantica, stesso input per difesa, spazio, Nazioni Unite e sostegno all’Ucraina, legato a doppia mandata alla ricostruzione e alle riforme in Ucraina nel quadro delle Conferenze sulla Ripresa dell’Ucraina e della piattaforma dei donatori per l’Ucraina. La cooperazione vedrà un focus geopolitico tarato su Mediterraneo e Baltico.

The Bridge: le parole di Tajani

Italia e Polonia sono “due Paesi importanti per l’Europa, c’è un’identità di vedute per quanto riguarda i grandi temi di politica internazionale, a cominciare dalla difesa nell’Ucraina, della libertà di questo Paese. Vogliamo la pace, ma è un imprescindibile il rispetto dello Stato di diritto”. Così Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha presentato il futuro delle relazioni fra Roma e Varsavia, certo che i due paesi hanno le stesse posizioni per la pace in Medio Oriente, per il rafforzamento della difesa europea, per il progetto Safe, per la politica industriale, per il Green Deal. Inoltre, ha aggiunto il titolare della Farnesina, Italia e Polonia sono due alleati degli Stati Uniti, “ma ciò non significa essere sempre d’accordo, siamo amici dell’America, quando non siamo d’accordo, non siamo d’accordo. Essere amici non significa dire sempre di si'”.

Per cui, è stato il ragionamento di Tajani, non vengono rinforzate oggi soltanto le relazioni tra Polonia e l’Italia, ma anche l’Unione europea, perché “più i Paesi europei dialogano fra di loro, più raggiungono accordi fra di loro, più l’Europa sarà forte”.

Vaersavia guarda a Roma

Il Forum strategico “ci aiuterà a migliorare ulteriormente” i rapporti bilaterali tra i due Paesi, “Un recente sondaggio in Polonia mostra che, tra tutte le nazioni del mondo, gli italiani sono i più apprezzati, e spero che il sentimento sia reciproco”. Con queste parole il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha raccontato i punti in comune tra i due paesi, come le tremila aziende italiane in Polonia, i 35 miliardi del volume degli scambi commerciali. Il ministro inoltre ha voluto ringraziare Giorgia Meloni “per la sua schietta dichiarazione di ieri”. Intese valoriali sussistono anche sulla necessità di aprire lo Stretto di Hormuz, di raggiungere la pace, anche in Libano: “Sono lieto del fatto che firmiamo un memorandum d’intesa sulla cooperazione tra i nostri ministri, che porterà a un ulteriore rafforzamento delle nostre relazioni”.

Autore
Formiche

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