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Dal 4 luglio i saldi estivi, Confcommercio: “Aggiornare le regole e spostare l’inizio”. Fismo Confesercenti lancia petizione per riformare il settore

  • Postato il 1 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Dal 4 luglio i saldi estivi, Confcommercio: “Aggiornare le regole e spostare l’inizio”. Fismo Confesercenti lancia petizione per riformare il settore

Savona. Iniziano sabato 4 luglio i saldi estivi: un appuntamento molto atteso dai consumatori, che offrirà occasioni imperdibili e a prezzi scontati. L’appuntamento arriva nel pieno della stagione e anche in un contesto socio-economico complesso per i commercianti, caratterizzato da inflazione e incertezze che hanno condizionato moltissimo le vendite.

Come sempre Confcommercio Savona ha deciso di rilanciare la campagna #ComproSottoCasa per incentivare gli acquisti nei negozi della provincia, in modo da sostenere le attività locali che, con il loro impegno e la loro professionalità, garantiscono un servizio alla collettività 365 giorni l’anno.

“In questo contesto ponderare gli acquisti può far la differenza e, anche nei saldi, comprare sotto casa è un modo di sentirsi a casa e aiutare il settore”, sottolinea il presidente Confcommercio Savona, Enrico Schiappapietra.

Secondo Donata Gavazza, presidente di Federmoda Confcommercio Savona è tempo di riflessioni sul calendario: “Con l’avvicinarsi della stagione dei saldi torna puntuale il dibattito sulla loro collocazione nel calendario commerciale. Negli ultimi giorni sono emerse posizioni differenti tra le associazioni di categoria, segno di un tema che merita un confronto serio e costruttivo. Come presidente di Federazione Moda Confcommercio Savona ritengo che il sistema dei saldi abbia ancora un ruolo importante sia per le imprese sia per i consumatori, ma che sia arrivato il momento di avviare una riflessione concreta sulla necessità di aggiornare le regole, alla luce dei profondi cambiamenti del mercato”.

Gli operatori registrano come “negli ultimi anni il commercio sia cambiato radicalmente: promozioni continue, vendite online, campagne di sconto anticipate e concorrenza internazionale hanno progressivamente ridotto il valore e l’efficacia dei saldi tradizionali”.

“Per questo motivo un eventuale spostamento del loro inizio può rappresentare una proposta da valutare con attenzione – precisa Gavazza –, purché sia condivisa a livello nazionale e coinvolga tutte le rappresentanze del settore. È inoltre necessario regolamentare anche il commercio online, per garantire condizioni di concorrenza più eque tra i diversi canali di vendita”.

“Va inoltre considerato che quest’anno i saldi inizieranno con percentuali contenute e con alcuni articoli prettamente estivi, come costumi da bagno e capi in lino, che non saranno immediatamente interessati da forti ribassi. Gli sconti più consistenti arriveranno, come di consueto, nel corso del mese di agosto, con i saldi di fine stagione”.

“L’obiettivo non deve essere dividere il commercio, ma individuare soluzioni che consentano alle imprese di lavorare con maggiore sostenibilità, valorizzando le collezioni a prezzo pieno e preservando il significato stesso dei saldi, che devono tornare a essere un appuntamento straordinario e non la naturale prosecuzione di mesi di promozioni. Federazione Moda Savona Confcommercio è pronta a confrontarsi con tutte le organizzazioni di categoria, con le istituzioni e con le imprese per costruire una proposta equilibrata, che tenga conto delle esigenze dei negozi di vicinato, delle realtà più strutturate e, naturalmente, dei consumatori. Su un tema così importante è fondamentale evitare contrapposizioni sterili. Il settore moda ha bisogno di unità, visione e regole moderne, capaci di rispondere alle nuove dinamiche del mercato e di garantire competitività alle imprese del territorio”.

Fismo Confesercenti lancia una petizione per posticiparli e riformare l’intero settore

In Liguria i saldi estivi inizieranno il 4 luglio e proseguiranno, come da regolamento, per 45 giorni, fino al 17 agosto. Date che Fismo Confesercenti contesta ormai da anni “poiché vanno a snaturare il senso stesso per il quale i saldi erano nati, che era quello di svuotare le rimanenze di magazzino al termine, e non all’inizio, di una stagione di vendite”.

Per questo, ma più in generale “per riequilibrare un settore che tra il 2019 e il 2025 ha visto chiudere oltre 18mila negozi di abbigliamento e calzature in tutto il paese, con un calo del 13,5% e circa 17mila posti di lavoro persi”, la stessa Fismo, che dalla scorsa primavera è presieduta a livello nazionale dalla genovese Francesca Recine, ha promosso la petizione “Saldi e promozioni: regole chiare per un mercato più equo” con l’obiettivo di arrivare a una riforma complessiva del quadro normativo: “Non si tratta soltanto di intervenire sulla data dei saldi, ma di riformare un intero settore per tutelare e proteggere i negozi di vicinato, sulle cui spalle è stato invece scaricato finora l’intero peso del cambiamento epocale a cui stiamo assistendo, sul piano culturale e dei consumi”, spiega Recine.

Nel dettaglio, la petizione Fismo chiede “il posticipo della data di inizio dei saldi invernali alla fine della prima settimana di febbraio e di quelli estivi alla fine della prima settimana di agosto; la limitazione della durata dei saldi a trenta giorni; che le vendite promozionali, in tutto il territorio nazionale, non possano essere effettuate nei trenta giorni antecedenti l’inizio dei saldi, abbiano una durata non superiore ai sette giorni, non possano essere effettuate in più di quattro occasioni all’anno e comunque riguardino non tutto l’assortimento dell’esercizio, ma solo quei prodotti per i quali sussista l’effettiva esigenza di un lancio promozionale; che siano previste forme di controllo per il commercio online atte a garantire che tale forma distributiva non benefici di vantaggi competitivi nei confronti della distribuzione esercitata in esercizi commerciali fisici”.

“A due settimane dal lancio – dichiara Recine – abbiamo già raccolto quasi tremila firme e questo dimostra quanto il tema sia sentito dai colleghi, che hanno trovato la forza per alzare la voce e chiedere alle istituzioni, in primis il ministero delle Imprese e del Made in Italy, che si assumano la loro parte di responsabilità mettendoci nelle condizioni di competere ad armi pari con la grande distribuzione e i colossi dell’e-commerce, a cui chiediamo che venga applicato lo stesso quadro normativo”.

Si può partecipare alla sottoscrizione lanciata da Fismo Confesercenti accedendo, tramite Spid o Cie, al sito della Camera dei deputati e cercando la petizione n. 1641.

Le regole

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base.

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.

Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto anche della Direttiva Omnibus, recepita dal D.lgs 26/2023, in base alla quale va comunicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale.

Confcommercio segnala, inoltre, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia come “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

Autore
Il Vostro Giornale

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