Dal 2 al 5 maggio la quarta edizione di Zerodiciannove – Festival delle storie di Savona

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 2 Visualizzazioni
Festival ZeroDiciannove, su Costa Toscana la fase finale della manifestazione

Savona. Punta l’attenzione sulle Rotte (interiori) la IV edizione di Zerodiciannove – Festival delle storie di Savona, dopo aver esplorato le Rotte (fisiche) nel 2025 e in attesa di affrontare il tema delle Rotture nel 2027.

Zerodiciannove è un progetto culturale dedicato a bambini e ragazzi da 0 a 19 anni – ma non solo –, nato per promuovere la lettura come esperienza viva e condivisa e l’educazione alla pluralità dei linguaggi, attraverso percorsi formativi organizzati nel corso di tutto l’anno e un grande evento che si tiene tradizionalmente nel mese di maggio.

L’iniziativa nasce da un’idea del Comune di Savona, “Città che legge”, con la direzione artistica dell’illustratrice Isabella Labate e di Alessio Cotena, responsabile servizi educativi della Fondazione Museo della Ceramica di Savona Onlus, ed è organizzata dalla stessa Fondazione, ente strumentale della Fondazione De Mari CR Savona.

I percorsi formativi

Zerodiciannove inizia il suo viaggio in autunno, con un lungo calendario di formazioni guidate da autori ed editori nazionali, diffuse in vari luoghi di Savona e dedicate a docenti, educatori e persone interessate. Dopo gli appuntamenti con Silvia Salvagnini, Claudia Mencaroni, Sergio Olivotti, Silvia Vecchini e Nicoletta Gramantieri, i percorsi formativi proseguono fino ad aprile 2026.

Il 14 febbraio si tiene Il libro come cura, un progetto formativo che riconosce nell’albo illustrato uno strumento capace di facilitare la relazione tra adulti e bambini. Il laboratorio segna l’inizio della collaborazione tra Fondazione Museo della Ceramica di Savona Onlus e Fondazione De Agostini, nata dalla visione condivisa dalle due realtà sui temi dell’educazione, della promozione della lettura e dell’attenzione ai più giovani. Curato da Claudia Maspero, psicologa perinatale e psicoterapeuta dell’età evolutiva, e da Analia Setton, psicopedagogista, educatrice e dirigente nei servizi all’infanzia del Comune di Milano, il corso illustra come, attraverso la lettura, l’albo possa diventare un mediatore dell’incontro tra servizi educativi, genitori e bambini (ore 10–13 e 14–18, Pinacoteca Civica di Savona).

Il 28 e 29 marzo, l’appuntamento è con Una finestra sulla diversità, in collaborazione con Uovonero Edizioni, a cura di Sante Bandirali, editore, traduttore e autore, ed Enza Crivelli, pedagogista clinica esperta di autismo. Il corso indaga la possibilità di trasmettere la conoscenza della diversità ai giovani lettori attraverso l’utilizzo di albi illustrati e di romanzi. Vengono esaminate le caratteristiche della neurodivergenza, con particolare attenzione al pensiero per immagini, per poi concentrarsi sui libri in simboli e sul loro utilizzo (sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, domenica dalle 9 alle 13 – Museo della Ceramica di Savona).

A chiudere il ciclo, il 25 e 26 aprile, sarà Isidro Ferrer, tra i graphic designer più influenti al mondo, con Liberazione della materia. Il laboratorio, realizzato in collaborazione con VolumeBK Milano, e ospitato negli spazi di Casa Museo Jorn, si muove tra l’art brut, la scultura ceramica contemporanea e la poetica dell’oggetto trovato, alla ricerca di un bestiario eccentrico e colorato, dove ogni pezzo realizzato dai partecipanti incarnerà la potenza trasformatrice del gioco (sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, domenica dalle 9 alle 13 – Casa Museo
Jorn).

Tutti i workshop, dall’approccio fortemente laboratoriale, sono su prenotazione ed a numero chiuso. Info: www.ticketlandia.com/m/museodellaceramica/preno/formazione.

Tutti gli ospiti dell’evento in programma dal 2 al 5 maggio 2026

Svelate le date e i protagonisti dell’appuntamento clou di Zerodiciannove – Festival delle storie, in programma quest’anno dal 2 al 5 maggio 2026.

La rassegna animerà Savona con un ricco calendario di eventi gratuiti diffusi in città: incontri, letture, laboratori da 0 a 99 anni, mostre e tavole rotonde. Insieme a Giulia Pastorino, special guest di questa IV edizione, ci saranno: Francesco Chiacchio, artista, illustratore, firma di Internazionale; Joanna Concejo, illustratrice tra gli altri de Il Signor Mirabile, di Olga Tokarczuk (Topipittori), menzione speciale al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024; Bimba Selvaggia Landmann, autrice e illustratrice, candidata quest’anno da AIB (Associazione Italiana Biblioteche) al premio ALMA-Astrid Lindgren Memorial Award; Beatrice Masini, scrittrice per bambini e ragazzi, giornalista, traduttrice, con libri pubblicati in oltre venti paesi; Claudia Mencaroni, scrittrice e redattrice, già finalista ai premi Andersen e Malerba; Cristina Portolano, illustratrice e disegnatrice di storie a fumetti, collaboratrice di Internazionale Kids; Flavia Ruotolo, autrice e illustratrice, designer di progetti per bambini, esposti anche nell’ambito della 10° Triennale Design Museum GIRO GIRO TONDO Design for children 2017; Silvia Salvagnini, scrittrice in versi, realizza lavori, libri e concerti fatti di parole, musica, immagini e cuciture; Nadia Terranova, autrice di romanzi e di libri per bambini, collabora con diverse testate nazionali, Premio letterario nazionale Elio Vittorini nel 2022; Luca Tortolini, autore di libri tradotti in molte lingue, vincitore del Premio Andersen 2024 come Miglior Scrittore; Silvia Vecchini, scrittrice di storie, romanzi, fumetti, albi illustrati e raccolte di poesia per bambini e ragazzi, Premio Andersen 2023 e Premio Gianni Rodari 2023; Liuna Virardi, autrice e illustratrice, selezionata per la Mostra Illustratori 2023 di Bologna Children’s Book Fair, con lavori esposti a Milano, Tokyo, Taipei, New York, Barcellona e Lisbona.

Novità 2026 è la collaborazione con il Moby Dick Festival Riviera (Noli, 22-24 maggio 2026), edizione ligure del Moby Dick Festival di Terranuova Bracciolini (AR) che vede tra i suoi principali promotori lo psicoanlista e saggista Massimo Recalcati. Proprio il dott. Recalcati sarà ospite di Zerodiciannove lunedì 4 maggio, con un incontro aperto a insegnanti, educatori e psicologi sul tema delle rotte interiori. Anche Zerodiciannove farà tappa a Noli alla fine di maggio con la prima edizione della mostra “Creature. Dalla carta alla creta”. Non mancherà l’attività rivolta ai nidi e ai bambini da 0 a 3 anni, realizzata in collaborazione con I Cattivi Maestri di Savona, associazione culturale attiva nel campo del teatro, che proporrà letture tratte dalle opere degli autori coinvolti nel Festival. Oltre all’impegno nei nidi, i Cattivi Maestri proporranno, per sabato 2 e domenica 3 maggio (ore 18 – Officine Solimano) anche la prima dello spettacolo “Il principe e il ranocchio”.

Giulia Pastorino firma l’identità visiva della IV edizione di Zerodiciannove

Come ogni anno, il Festival affida a un illustratore il compito di tradurre in immagine il tema dell’edizione e la sua identità: per raffigurare le Rotte (interiori) è stato scelto il linguaggio poetico e vibrante di Giulia Pastorino, illustratrice genovese, vincitrice nel 2025 del Premio Andersen, insieme a Sergio Olivotti per Se fossi Ugo (Corraini). Pastorino ha immaginato una figura che riflette i viaggi più intimi e profondi che ogni persona compie dentro di sé.

Spiega l’autrice: “L’opera è una figura femminile abitata da un mare pieno di ricordi, segni, emozioni, parole e oggetti, con lo sguardo pronto a salpare verso nuove avventure. Ho disegnato almeno sei versioni dell’illustrazione – precisa l’autrice –, scegliendo alla fine la figura femminile, dove prevalgono il blu del mare e la materia del pastello a olio. Segni e forme sono realizzati con varie tecniche e colori diversi, che raccontano il grande caos che ognuno ospita dentro di sé”. La nuova immagine di Zerodiciannove rinnova la tradizione inaugurata nel 2023 da Sergio Olivotti (firma anche del logo del Festival), proseguita nel 2024 da Marianna Balducci e l’anno successivo da Philip Giordano. Pastorino sarà anche protagonista della mostra personale che inaugura il 18 aprile 2026 negli spazi della Lavanderia – Associazione Angelo Ruga ad Albissola Marina.

Generico febbraio 2026

Creature. Dalla carta alla creta di Giordano, Olivotti, Labate

Prosegue la sperimentazione di Zerodiciannove sulla contaminazione di linguaggi, con la seconda edizione del progetto curatoriale ed espositivo Creature. Dalla carta alla creta. Illustratori ogni volta diversi vengono invitati ad attraversare la cornice della pagina per confrontarsi con la tridimensionalità della ceramica, trasformando il disegno in materia. Ospiti dei laboratori del Museo della Ceramica di Savona, affiancati dai responsabili dei Servizi Educativi, Alessio Cotena e Marco Isaia, gli artisti sviluppano in loco i propri progetti, dando nuova energia allo spazio museale. Una volta realizzate, le opere vengono esposte al pubblico: la mostra inaugura in occasione di Zerodiciannove, resta in esposizione durante il Festival della Maiolica (5–7 giugno 2026) e prosegue fino all’autunno. Protagonisti del progetto quest’anno: Philip Giordano, Sergio Olivotti e Isabella Labate.

Zerodiciannove Spin OFF

Da questa IV edizione, il Festival esce anche dai confini di Savona. Grazie alla collaborazione con la Bottega della Solidarietà di Savona, le scuole secondarie di primo grado di Albissola Marina e di Albisola Superiore incontreranno lo scrittore Francesco D’Adamo, la scuola primaria di Albissola Marina, di cui la Fondazione Museo della Ceramica di Savona cura tutti i laboratori, conoscerà la poetessa Giusi Quarenghi (18-19 maggio).

LE DICHIARAZIONI DURANTE LA PRESENTAZIONE

Elisa Di Padova, Vicesindaco e Assessore a scuole, commercio ed eventi del Comune di Savona: “Zerodiciannove è un tesoro prezioso, a cui l’amministrazione comunale di Savona tiene moltissimo. Il tema dell’educazione alla lettura, alla bellezza e alla pluralità dei linguaggi nei confronti dei giovani rientra perfettamente in tutto il cammino che la città di Savona, che è anche ‘Città che legge’ riconosciuta dal CEPEL, sta portando avanti in questi anni con diverse azioni, come il progetto di Candidatura a Città Italiana della Cultura 2027 o come il percorso di Savona Città dell’Educazione promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione De Mari CR Savona”.

“Da quando è nato, Zerodiciannove si è sempre contraddistinto per essere fortemente incardinato nelle politiche educative della città: volevamo un festival che non fosse solo un bellissimo fuoco d’artificio, ma che coltivasse la cura, nei confronti della bellezza e della lettura, rivolti ai più piccoli. Un progetto che lavora tutto l’anno con formazioni professionali per insegnanti ed educatori e attività con studenti e studentesse, grazie a partner come l’Ufficio Scolastico Regionale. Un viaggio che non sarebbe possibile senza la collaborazione con la Fondazione De Mari CR Savona, che ha creduto nel progetto fin dalla sua prima edizione e che oggi lo sostiene mettendo a disposizione l’esperienza e la professionalità della Fondazione Museo della Ceramica di Savona, suo ente strumentale, come organizzatore dell’evento, realtà che sta contribuendo in modo significativo alla crescita del festival. Dobbiamo prenderci cura della nostra comunità educante, continuare a mettere semi sul territorio. La quattro giorni di maggio è allo stesso tempo conclusione e inizio di un percorso che contamina la città di bellezza e di nuove modi di guardare alla nostra comunità”.

Nadia Dalmasso, dirigente Ufficio III – Ufficio Scolastico Regionale della Liguria: “Abbiamo visto nascere questo festival e siamo felici di vederne l’evoluzione, offrendo sia dalla prima edizione il patrocinio all’iniziativa come Ufficio Scolastico Regionale. Condividiamo con l’organizzazione lo spirito innovativo di questa iniziativa, che coinvolge il mondo della scuola in modo totalizzante”.

Anna Cossetta, direttrice Fondazione Museo della Ceramica di Savona Onlus: “È bello sentire questo entusiasmo attorno a questo progetto, un entusiasmo che ci accomuna. Non è strano che la Fondazione Museo della Ceramica di Savona Onlus abbia un ruolo così importante in questo progetto, che rappresenta in modo unico i valori della fondazione e la sua vocazione fortemente educativa: questa funzione è parte integrante del progetto curatoriale del museo ed è per questo che l’integrazione della lettura e dell’illustrazione con la ceramica è del tutto naturale. Vogliamo che il museo sia una comunità di persone con delle forti competenze educative che possano essere messe a disposizione del territorio. Un’unione che ha preso vita concreta con il progetto ‘Creature. Dalla carta alla creta’, che ha visto gli illustratori mettere ‘le mani in pasta’ e cimentarsi con il mezzo ceramico. Dal punto di vista strategico, questa alleanza istituzionale con Comune di Savona e Ufficio Scolastico Regionale mira a sviluppare progetti educativi continuativi, non episodici, un elemento fondamentale per la nostra fondazione e per il modo con cui abbiamo scelto di approcciare le politiche educative”.

Alessio Cotena, responsabile servizi educativi Fondazione Museo della Ceramica di Savona Onlus, direttore artistico Zerodiciannove: “Questo festival consolida una comunità educante che a Savona è già fortemente radicata e che quotidianamente si interroga sulle narrazioni visive e testuali, ponendo la lettura al centro dell’attenzione. Il tema di quest’anno, le “rotte interiori”, fa parte di un percorso triennale più ampio delle rotte, legato alla candidatura di Savona a Capitale Italiana della Cultura 2027. Giulia Pastorino, alla quale abbiamo affidato l’illustrazione simbolo di questa edizione, ha saputo cogliere benissimo le sfumature delicate e intime del tema scelto, restituendo un’immagine forte ed evocativa, che rappresenta perfettamente quello che volevamo raccontare con i libri scelti per questa edizione e con gli ospiti che ci raggiungeranno a Savona a maggio”.

Isabella Labate, illustratrice, direttrice artistica Zerodiciannove: “La scelta degli ospiti di quest’anno è stata fatta pensando soprattutto alla loro capacità di guardarsi dentro e per la ricchezza del loro immaginario. Non vediamo l’ora che tutti gli ospiti siano qui, aprendoci le porte ai loro mondi meravigliosi”.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti