Da Svezia a Francia, un anno di test elettorali
- Postato il 7 settembre 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Da Svezia a Francia, un anno di test elettorali
AGI - Dalla Svezia al Brasile, passando per gli Stati Uniti e la Francia, i prossimi dodici mesi concentreranno una serie di appuntamenti elettorali destinati a misurare la tenuta dei governi e gli equilibri politici in Europa e nel mondo.
I prossimi test elettorali: la Svezia e il rebus tedesco
Il primo passaggio di rilievo sarà il 13 settembre in Svezia, dove la coalizione di centrodestra del premier Ulf Kristersson cercherà la riconferma. Seguiranno, nel settembre tedesco, le elezioni a Berlino e nel Landdel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dopo il voto di ieri in Sassonia-Anhalt che ha già dato un assaggio di quello che potrebbe arrivare nella politica tedesca con l'avanzata dall'ultradestra di AfD.
Sfide globali
Il 18 settembre è in calendario il voto per la Duma in Russia; il 23 settembre le legislative in Marocco. A ottobre si voterà in Lettonia, Bosnia-Erzegovina e Brasile, dove il 4 ottobre si terranno presidenziali, rinnovo del Congresso e consultazioni regionali, con un eventuale ballottaggio il 25. La sfida è ancora una volta tra Lula e Bolsonaro.
In Serbia restano da formalizzare elezioni legislative anticipate, che il presidente Aleksandar Vucic ha indicato per il 18 o il 25 ottobre, in cui è candidato premier. Il 27 ottobre è previsto invece il voto per la Knesset in Israele, dove Benjamin Netanyahu cerca una difficile conferma.
La partita di Trump negli USA
A novembre il calendario porta le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, il 3 del mese, con il rinnovo della Camera, di un terzo del Senato e numerose sfide per i governatori. Un grande test per il presidente Donald Trump.
Le urne dall'Asia al Pacifico
Nello stesso mese sono attesi il voto legislativo in Nuova Zelanda e le presidenziali a Capo Verde, oltre a consultazioni in Nicaragua, Bahrein, Bulgaria e Camerun. Restano invece incerti, per ragioni politiche o di sicurezza, i calendari di Myanmar, Haiti, Guinea-Bissau e Sud Sudan. Il 2027 si aprirà con le elezioni in El Salvador a febbraio e quelle presidenziali in Corea del Sud a marzo.
Il nodo francese, l'incognita italiana e il resto dl mondo
Il passaggio centrale sarà però europeo: la Francia andrà alle urne per scegliere il successore di Emmanuel Macron il 18 aprile, con un eventuale secondo turno il 2 maggio. Tra aprile e maggio sono attese anche le elezioni federali indiane. Nella primavera 2027 potrebbe inserirsi anche l'Italia.
La legislatura scade formalmente a ottobre, ma circola l'ipotesi di un voto anticipato ad aprile. Anche la Spagna potrebbe entrare nella sequenza. Le Cortes arrivano a scadenza nell'estate 2027 e, in assenza di scioglimento, il voto dovrebbe tenersi entro il 22 agosto. Cosi' come si voterà in Polonia per le legislative.
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