Da Netanyahu a Sanchez, la condanna per l’attentato a Trump. Kallas e von der Leyen (Ue): “La violenza politica non ha posto in una democrazia”
- Postato il 26 aprile 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Netanyahu “scioccato”, Kallas (Ue) “sollevata”, il vice premier del Pakistan “sconvolto”. Sono le prime reazioni internazionali all’attentato durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca che ha causato il ferimento di un agente del Secret service. Unanimi le dichiarazioni nella condanna della violenza politica, con numerosi leader che hanno espresso sollievo per le condizioni del presidente Donald Trump – bersaglio finale dell’attacco – e degli altri presenti.
Tra le prime voci, quella dell’Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, che su X ha sottolineato come “la violenza politica non ha posto in una democrazia. Un evento pensato per onorare una stampa libera non dovrebbe mai diventare un luogo di paura”. Kallas si è detta inoltre “sollevata per il fatto che tutti i partecipanti, il presidente Trump incluso, stiano bene” e ha augurato “una pronta guarigione all’agente ferito”. Anche a presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si dice “sollevata nell’apprendere che il presidente Donald Trump e la first lady Melania Trump e tutti i partecipanti alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca sono al sicuro. La violenza non ha posto in politica, mai”. Von der Leyen ringrazia poi “per l’azione rapida” la polizia e i soccorritori “che hanno garantito la sicurezza degli ospiti”.
“Condanniamo l’aggressione avvenuta ai danni del presidente Donald Trump. La violenza non è mai la soluzione. L’umanità potrà progredire solo attraverso la democrazia, la convivenza e la pace” scrive su X il premier spagnolo Pedro Sanchez che ha avuto forti contrasti con il presidente Usa negli ultimi mesi, ultimo dei quali la “minaccia” degli Usa della sospensione della Spagna dalla Nato.
Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha reagito con fermezza, definendosi “scioccato” per quello che ha descritto come un “tentato assassinio”. In un messaggio pubblicato su X, Netanyahu ha affermato: “Siamo sollevati che il presidente e la first lady siano al sicuro e in buona salute”. Ha poi aggiunto: “Inviamo i nostri auguri di una completa e rapida guarigione all’agente di polizia ferito e rendiamo omaggio al Secret Service degli Stati Uniti per l’azione rapida e decisiva”.
“Sono sconvolto dalle scene alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington” scrive su X il premier britannico, Keir Starmer. “Qualsiasi attacco alle istituzioni democratiche o alla libertà di stampa deve essere condannato nei termini più forti possibili. È di enorme sollievo che il presidente degli Stati Uniti, la first lady e tutti i presenti stiano bene”.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato di essere “profondamente sconvolto dalla terribile sparatoria”, aggiungendo: “Sono sollevato nel sapere che il presidente Trump, la first lady e gli altri partecipanti sono al sicuro. I miei pensieri e le mie preghiere sono con lui, e gli auguro di continuare a stare bene e in salute”. Il Pakistan sta svolgendo un ruolo di mediazione per il dialogo tra Usa e Iran. Sulla stessa linea il vicepremier e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, che ha parlato di un “vile episodio”, ribadendo che “condanniamo fermamente ogni forma di violenza, nemica della diplomazia e intollerabile in qualsiasi società civile”. Dar ha inoltre espresso sollievo per il fatto che “il presidente Trump, il vicepresidente J.D. Vance e la first lady siano sani e salvi”, inviando “i migliori auguri al presidente Trump e al popolo americano”.
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