Cultura e Olimpiadi. A Milano per i Giochi invernali aprono mostre e progetti speciali

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Arti Visive
  • Di Artribune
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Il 6 febbraio 2026, giorno di inizio delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, si avvicina sempre di più, e con loro fa un balzo in avanti il sistema eventi delle Olimpiadi Culturali. Il programma multidisciplinare, che come ricordato dal direttore Domenico De Maio punta a “restituire la ricchezza della cultura italiana”, entra nel vivo delle attività presentando (forte degli ultimi due anni di progetti) le mostre più importanti e i progetti speciali su Milano, ma anche su Trento e Cortina, senza dimenticare Venezia, in vista della prossima Biennale Arte. Ci saranno parecchi eventi culturali purtroppo introdotti da una assai discussa giornata di chiusura delle scuole a Milano per il giorno di inaugurazione dei Giochi.

Mostre e interventi insieme al Museo Olimpico di Losanna

Coinvolgere la comunità locale per noi è sempre la priorità: in ogni città supportiamo tutte le parti coinvolte con la nostra collezione e la nostra esperienza, per restituire l’idea di un programma culturale che non sia calato dall’alto”: questo lo spirito, secondo la direttrice del Museo Olimpico di Losanna Angelita Teo, del supporto del museo alle iniziative in apertura. Che riguardano soprattutto Milano: si parte dall’installazione immersiva Fundamentals: 1924–2026 Olympic Ice Sports nella stazione della metro di Portello (quella del centro stampa dei Giochi) che restituisce i momenti decisivi della storia degli sport ospitati a Milano, cioè hockey su ghiaccio e pattinaggio artistico, di velocità e short track.

Sempre a livello urbano, sarà visibile fino al 15 marzo un murale sui Giochi Invernali al numero 111 di Corso Porta Romana dell’artista olimpica Zeina Rashid (JOR) in collaborazione con lo street artist spagnolo Tirso Paz (Bublegum). L’8 febbraio sarà invece la volta dell‘installazione “viva” di land art alla BAM – Biblioteca degli Alberi di Milano: alle 11 del mattino si andranno a colorare gli Anelli olimpici e gli Agitos paralimpici (già presenti nel parco da alcuni mesi) con l’aiuto dei partecipanti civili.

Cultura e Olimpiadi. A Milano per i Giochi invernali aprono mostre e progetti speciali
Fondazione Rovati, I Giochi Olimpici. Una storia lunga 3000 anni. Foto Daniele Portanome

Le mostre a Milano e Trento insieme al Museo Olimpico

Il Museo Olimpico ha anche affiancato diversi musei nella realizzazione di alcune grandi mostre. La prima, già aperta e visibile fino al 22 marzo, è quella alla Fondazione Rovati, in Porta VeneziaI Giochi Olimpici. Una storia lunga 3000 anni, che mette in luce come il mondo greco, etrusco e romano si integri con il Movimento Olimpico, affiancando oggetti contemporanei da Losanna (come la canottiera da corsa di Usain Bolt e le scarpe di Michael Jordan) a tesori dell’antichità. A Palazzo Castiglioni in Corso Venezia, sarà visibile dal 12 al 17 febbraio parte del progetto Olimpismo reso visibile, commissionato al fotografo di moda Giampaolo Sgura, con gli scatti delle prove e del backstage della cerimonia di apertura. 

Da Casa Italia in Triennale apre quindi Musa, mostra che (dal 6 al 22 febbraio) celebra l’Italia come fonte di ispirazione attraverso le nove Muse romane. Sempre in Triennale (ma senza la collaborazione del Museo Olimpico) apre White Out. The Future of Winter Sport,che indaga il rapporto tra sport invernali e mondo del progetto guardando alle sfide della crisi climatica e alle innovazioni tecnologiche (dal 28 gennaio al 29 marzo). 

A Trento, invece, il Museo Olimpico affianca il Comune per la mostra Performance – Anelli di Congiunzionealle Gallerie di Piedicastello. Un percorso (aperto dal 31 gennaio) dedicato a sette storie di innovazione olimpica: lo sci sciancrato, i Nynsen Slalom Gates, il palo snodato, la battitura delle pista, la tecnologia nel bob, le protesi per correre e la pista di atletica. A Cortina, infine, il Museo si affiancherà alla manifestazione editoriale Una Montagna di Libri, mentre, per anticipare la 61. Biennale Arte di Venezia, apriranno durante il carnevale 2026 dei workshop per bimbi con tre artisti/atleti olimpici e paralimpici.

Spettacoli teatrali e concerti per le Olimpiadi a Milano

Come ricordato da De Maio, Milano prevede anche altri appuntamenti sganciati dal Museo Olimpico. Oltre alle attese mostre di Anselm Kiefer a Palazzo Reale, dedicata alla Tregua Olimpica, e di Chiharu Shiota al Mudec, dedicata alla neve tra arte, antropologia e scienza, ci saranno infatti spettacoli teatrali e i concerti: tra questi, l’opera del clown russo Slava Polunin Slava’s snowshow al Teatro Strehler (fino al 22 febbraio); la piéce contemporanea Giochi di Orobeae lo spettacolo sui bobbisti lettoniLatvian Rocket al Teatro Lirico Giorgio Gaber (rispettivamenteil 4 e il 7 febbraio); lo spettacolo ispirato alla gara di Stefania Belmondo a Salt Lake City First Love al Teatro Studio Melato (dal 4 al 15 febbraio); e, il 30 gennaio e 1 febbraio, la prima esecuzione di Gioco di Squadra per orchestra di Nicola Campogrande all’Auditorium di Milano.

Giulia Giaume

L’articolo "Cultura e Olimpiadi. A Milano per i Giochi invernali aprono mostre e progetti speciali" è apparso per la prima volta su Artribune®.

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Artribune

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