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Crollo Ponte Morandi e le scuse di Autostrade, Possetti: “Neanche Totò avrebbe immaginato momento meno opportuno”

  • Postato il 15 luglio 2026
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  • Di Genova24
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In sintesi

Il crollo del Ponte Morandi continua a generare polemiche sulla gestione di Autostrade. Possetti critica aspramente le scuse della società, sottolineando l'inadeguatezza della risposta rispetto alla gravità della tragedia. Il commento ironico del critico evidenzia come il tempismo e il modo delle comunicazioni appaiono completamente fuori luogo di fronte a una catastrofe che ha causato decine di vittime, riaccendendo il dibattito sulla responsabilità gestionale e sulla trasparenza delle infrastrutture italiane.

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Crollo Ponte Morandi e le scuse di Autostrade, Possetti: “Neanche Totò avrebbe immaginato momento meno opportuno”

Genova. Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi commenta la lettera aperta di Arrigo Giana, a.d. di Autostrade per l’Italia, in cui chiede scusa alla vigilia della sentenza del processo, a distanza di otto anni dal tragico crollo del 14 agosto 2018.

“Credo che neanche Totò, in qualche sceneggiatura, avrebbe potuto immaginare un momento meno opportuno” è il primo commento di Possetti, che aggiunge: “Domani sarà nota la sentenza di primo grado, emessa dal collegio giudicante, e oggi dopo oltre un anno alla guida della società l’amministratore delegato chiede scusa per il passato, evidenziando quanto sia diversa l’attuale composizione societaria, quanto sia cambiata, eccetera. Avevamo già sentito scuse tardive da parte dell’a.d. Tomasi pressato dalla giornalista durante un’intervista presso l’emittente genovese Primocanale, oggi le sentiamo dal nuovo a.d. pressato dalla sentenza imminente; evidentemente gli a.d. di questa società parlano di scuse solo sotto la pressione degli eventi”.

Sulle tempistiche Possetti dice: “Le scuse, come ben sapete, dovevano essere fatte a suo tempo, ma nessuno le fece, i nuovi amministratori che via, via si apprestano a dirigere la società forse dovrebbero fare le scuse non appena nominati, spiegando però insieme alle scuse il loro piano dettagliato e molto convincente che vada in direzione opposta alla gestione pre crollo, le scuse non bastano occorrono sempre i fatti conseguenti. La società è in parte pubblica e deve essere in grado di fare reale prevenzione, a maggior ragione perchè ne possiedono una cospicua parte i cittadini, per tramite CDP”.

E sui piani di rinnovamento: “Vedremo se saranno proficui per la sicurezza, lo vedremo solo fra qualche anno, invito il nuovo a.d. a continuare a lavorare in questo senso, noi siamo preoccupati per la sicurezza, avendo purtroppo toccato con mano gli esiti nel caso in cui la stessa sia stata sempre sottovalutata. Credo che i cittadini debbano conoscere nel dettaglio i piani della società per il miglioramento delle performance di prevenzione, sicurezza ed efficacia dell’infrastruttura, se volessero renderli noti nello specifico e con trasparenza renderebbero certamente un ottimo servizio pubblico. Umilmente mi permetto di dare un piccolo consiglio, dovrebbero anche provare a ricercare dei metodi comunicativi più efficaci, penso non sarebbe una cattiva idea. Una buona comunicazione unita a fatti concreti consentirebbe di acquisire nel tempo credibilità e renderebbe inutile emettere comunicati spot di scusa”.

Autore
Genova24

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