Croce Verde Finalborgo, 104 anni di storia e una crisi d’organico: “Senza autisti e militi costretti a rifiutare i servizi”
- Postato il 5 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Finale Ligure. Centoquattro anni di storia messi a dura prova dall’emergenza del presente. La Croce Verde di Finalborgo, fondata il 23 gennaio 1922 per prestare soccorso e sollievo agli infermi, si trova oggi ad affrontare uno dei momenti più critici della sua lunga attività: la grave carenza di personale e volontari.
A tracciare il quadro della situazione è il presidente della pubblica assistenza, Giuseppe Valente, che lancia un grido d’allarme a tutto il territorio. Un territorio vasto e soli 30 volontari. Nonostante il parco mezzi vanti 4 ambulanze e 2 automediche, a mancare sono le braccia (e soprattutto le mani al volante) per farle partire.
“Gli effettivi volontari su cui possiamo contare sono soltanto 30 – spiega il presidente Valente -. A mancare sono soprattutto gli autisti. I volontari che abbiamo lavorano e mettono a disposizione il loro tempo compatibilmente con i turni lavorativi e le proprie famiglie, ma la copertura non basta più”.
Un organico ridotto all’osso per una realtà che copre un’area geografica ampia e complessa: Finalborgo, Orco Feglio, Gorra, Olle, Moticcello, un tratto dell’autostrada e le famose palestre di roccia del finalese, scenario continuo di interventi di soccorso outdoor.
I numeri della carenza si traducono in un impatto diretto sulla cittadinanza e sulle persone più fragili. Il servizio di soccorso vive picchi imprevedibili (come mattinate con più trasporti concomitanti per radioterapia) che l’associazione non riesce sempre a garantire.
“La conseguenza più grave è che siamo costretti a rifiutare diversi servizi quotidiani perché non abbiamo militi sufficienti – denuncia Valente – viene così meno un aiuto fondamentale per la popolazione: trasporti per radioterapie, chemioterapie, medicazioni, visite e dimissioni ospedaliere”.
A complicare la situazione c’è anche la trasformazione del terzo settore. Oggi per prestare servizio sono necessarie competenze sempre più specifiche e corsi di formazione abilitanti, requisiti che talvolta scoraggiano i cittadini o rendono più complesso l’inserimento di nuovi volontari, anche tra la popolazione più anziana o in pensione.
Per invertire la rotta e dare un nuovo impulso alla pubblica assistenza, l’appello del presidente e del direttivo è rivolto a tutta la comunità finale. L’invito è quello di avvicinarsi alla Croce Verde e mettere a disposizione anche solo poche ore a settimana per la propria comunità.
Un appuntamento cruciale è fissato per lunedì 7 settembre, alle ore 20.30, presso la sede di piazza Milite Ignoto 8 a Finalborgo si terranno infatti le elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo. Un’occasione fondamentale per rinnovare le cariche, partecipare alla vita dell’associazione e dare forza a una realtà che da oltre un secolo rappresenta un pilastro per il soccorso e l’assistenza nel finalese.