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Crisi Amt, mancano anche i verificatori per controllare i biglietti: l’azienda avvia una selezione

  • Postato il 29 agosto 2026
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  • Di Genova24
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Crisi Amt, mancano anche i verificatori per controllare i biglietti: l’azienda avvia una selezione

Genova. In Amt mancano i verificatori di titoli di viaggio. E così, mentre si impongono sacrifici per uscire dalla crisi finanziaria, il paradosso è che la lotta all’evasione tariffaria resta ferma al palo. È questo l’oggetto della nuova riunione che si è tenuta oggi in azienda alla presenza dei sindacati.

La notizia che emerge dal tavolo, comunicata dai dirigenti di Amt, è che entro il mese di settembre l’azienda attiverà una selezione interna per verificatori. “Tuttavia, a causa dei continui cambiamenti e in attesa del completamento della composizioni negoziata della crisi, al momento non è possibile pianificare ulteriori iniziative. Restiamo pertanto in attesa di approfondire l’argomento in una prossima riunione, quando la situazione sarà più chiara”, spiegano i sindacati.

“In base agli accordi sottoscritti ci sono 36 turni di verifica che devono essere coperti ogni giorno, ma al massimo arriviamo a 12 e sul servizio extraurbano siamo a zero – spiega Antonio Vella della Fit Cisl -. Nessuno controlla, la gente lo sa e molte persone viaggiano gratis. E poi ci lamentiamo che l’evasione è sempre più alta e mancano ricavi da traffico”.

Per comprendere il problema è necessaria una premessa: i verificatori sono personale viaggiante a tutti gli effetti, quindi per la maggior parte si tratta di dipendenti abilitati alla guida. Ma è chiaro che, in tempi di scarsità di autisti con decine di turni scoperti ogni giorno, chi ha i requisiti necessari viene impiegato sempre come conducente.

Poi ci sono i cosiddetti inidonei alla guida. E proprio da questi l’azienda dovrebbe attingere per coprire i turni di verifica, come prevedono anche le azioni del piano di risanamento che parlava addirittura di “potenziamento” della lotta all’evasione. “Ma non ce ne sono abbastanza – ribatte Vella -. Nelle scorse settimane è stata attivata una procedura, ne hanno trovati 13. Ma è necessario un periodo di formazione e non è detto che si passi l’esame. E poi gli inidonei vengono usati anche per le piccole manutenzioni e le manovre nelle rimesse. Se restano scoperti questi servizi si generano altri problemi”.

I sindacati hanno proposto anche di reclutare personale amministrativo per andare a controllare i biglietti, ma la risposta dell’azienda sarebbe stata evasiva. “Capisco che la coperta è corta, ma è per questo che noi stiamo chiedendo di assumere persone, almeno per sostituire coloro che si licenziano. O mettiamo mano alle assunzioni per tamponare il servizio oppure l’azienda va in default”, avverte Vella.

Intanto oggi è stato comunicato che l’incentivo all’esodo relativo al fondino sarà versato oggi alle persone interessate. Soldi che, da quanto si apprende, dovevano arrivare già nelle scorse settimane ma che sarebbero rimasti bloccati a lungo in Città metropolitana. Grazie ai prepensionamenti finanziati dalla Regione sono 65 i dipendenti di Amt che andranno in quiescenza entro il 2026. Di questi, gli autisti sono poco più di una decina. Poche unità, ma anche queste non verranno sostituite in un momento di penuria e tagli al servizio.

A proposito di tagli, è di queste ore la notizia che la sindaca Silvia Salis ha convocato i vertici di Amt per lunedì mattina. All’ordine del giorno il piano operativo per l’entrata in vigore dell’orario invernale, a partire dal 14 settembre, con una contrazione quantificata in 189 turni sul servizio urbano e 70 sull’extraurbano e una revisione della rete che colpisce anche le linee di forza. Una sforbiciata drastica che il Comune adesso cercherà di ridimensionare, anche provando a trovare nuove risorse da mettere sul tavolo.

Autore
Genova24

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