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Crisi abitativa e affitti brevi, i piccoli proprietari rilanciano sull’Affortable Act “No a nuovi vincoli, ma più garanzie”

  • Postato il 25 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Crisi abitativa e affitti brevi, i piccoli proprietari rilanciano sull’Affortable Act “No a nuovi vincoli, ma più garanzie”

Genova. La proposta europea sull’Affordable Housing Act ha già acceso il dibattito politico a livello nazionale, riportando al centro temi come affitti brevi, seconde case e immobili sfitti. A far discutere è soprattutto la possibilità per gli Stati di intervenire sull’utilizzo della proprietà immobiliare privata nelle aree a maggiore stress abitativo, attraverso misure che potrebbero incidere direttamente sulle scelte di migliaia di piccoli proprietari. È su questo terreno che il confronto tra emergenza abitativa e tutela della proprietà privata è destinato a diventare politico.

Un confronto che dall’Europa arriva inevitabilmente sui territori, perché è nelle singole città che le scelte politiche assumeranno una dimensione concreta. E nelle realtà dove la casa è già al centro dell’agenda pubblica, il tema è destinato ad assumere un peso ancora maggiore.

“A Genova questo confronto si inserisce in una discussione già molto accesa che, con caratteristiche diverse, riguarda anche molti Comuni italiani. Proprio per questo è importante chiarire fin da subito quale direzione riteniamo debba prendere – commenta Valentina Pierobon, Presidente provinciale e Vicepresidente nazionale di A.S.P.P.I., il sindacato dei piccoli proprietari immobiliari –. Il rischio è che il dibattito aperto dall’Europa venga utilizzato per tornare ancora una volta a parlare soltanto di nuovi vincoli e limitazioni alla proprietà privata, anziché interrogarsi sulle ragioni per cui una parte consistente del patrimonio abitativo non è più disponibile per la locazione residenziale”.

“La questione politica è semplice: come vogliamo riportare le case sul mercato dell’affitto di lunga durata? Limitando progressivamente le alternative a disposizione dei proprietari oppure creando le condizioni perché affittare stabilmente torni a essere una scelta conveniente e sicura? Noi scegliamo con chiarezza la seconda strada”, aggiunge Pierobon.

A Genova, come in molte città italiane, esiste un patrimonio immobiliare privato diffuso che rappresenta una parte essenziale dell’offerta abitativa. “Prima di discutere di come limitarne ulteriormente l’utilizzo, dovremmo chiederci perché una parte di quegli immobili sia uscita dal mercato della locazione stabile. Morosità, tempi di rilascio, danni agli immobili, fiscalità e assenza di garanzie adeguate non sono questioni marginali: sono tra le ragioni per cui molti piccoli proprietari hanno smesso di affittare stabilmente”.

È proprio sulla tutela della locazione di lungo periodo che A.S.P.P.I. insiste da mesi nel confronto politico locale e nazionale. “Il punto non può essere semplicemente come limitare gli affitti brevi. La domanda vera è un’altra: cosa siamo disposti a fare perché un proprietario scelga nuovamente l’affitto residenziale? È questa la domanda che vorremmo diventasse centrale anche nel dibattito della nostra città”.

Pierobon rilancia quindi le proposte del sindacato: “Servono garanzie contro la morosità, una fiscalità favorevole alla locazione stabile, incentivi per il recupero del patrimonio inutilizzato e strumenti capaci di ridurre concretamente il rischio di chi affitta. Perché una città con meno affitti brevi non è automaticamente una città con più case in affitto. Da Genova diciamo con chiarezza quale dovrebbe essere la direzione: prima di decidere nuovi vincoli sulla proprietà privata, chiediamoci cosa possono fare le istituzioni per riportare gli immobili sul mercato residenziale”.

Autore
Genova24

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