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Cresce sempre più in Italia la passione per i viaggi lenti in treno

  • Postato il 26 maggio 2026
  • Notizie
  • Di SiViaggia.it
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  • 4 min di lettura
Cresce sempre più in Italia la passione per i viaggi lenti in treno

T come “treno”, T come “turismo”, T come “territorio”, T come “tavola” e T come “tecnologia”. È questa la formula magica che ha reso i viaggi in treno – lenti, esperienziali e sostenibili – un trend sempre più in crescita. Lo ha spiegato Leonardo Cesarini, Direttore Commerciale di Trenord, durante l’evento “Il modello Gite in treno. Il treno come leva sostenibile per la crescita del turismo regionale” durante il quale sono stati presentati i dati del 2025 e dei primi mesi del 2026.

I numeri del fenomeno

I numeri parlano chiaro: i viaggi in treno sono un vero e proprio boom turistico. Chi prende un treno per turismo in Italia oggi rappresenta il 20% dei viaggiatori. Nel 2025, oltre 11 milioni di passeggeri hanno raggiunto con i treni di Trenord le destinazioni turistiche nel weekend e nei mesi estivi, e le proposte delle “Gite in treno” hanno raggiunto il dato record di 124mila pacchetti venduti. E la tendenza è in aumento.

Solo nei primi mesi del 2026, sono stati già 3,3 milioni i passeggeri che hanno scelto i treni di Trenord nel weekend e nei giorni festivi diretti verso destinazioni turistiche in Lombardia e appena fuori confine, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Gite in treno con Trenord
iStock
Gli itinerari delle Gite in treno di Trenord

E 27mila persone hanno scelto le “Gite in treno”, che sono tornate a partire dallo scorso mese di aprile, per il loro tempo libero: gli itinerari treno + esperienza uniscono il viaggio a giornate di svago, sport, divertimento, arte e cultura e biglietti per raggiungere i grandi eventi della Regione, come il Gran Premio di Monza, le manifestazioni fieristiche come Artigiano in Fiera e Salone del Mobile.

T come “treno”

I viaggi si fanno a bordo di un convoglio restaurato nel biennio 2021-2022 composto da tre carrozze di prima classe AZ 130-136-137, costruite negli anni 1924-25, dal locomotore E 600-3, realizzato da OM-CGE nel 1928, e dal locomotore E 610-04, prodotto dalla Breda-CGE nel 1949. A queste, si sono aggiunte tre corse dell’Automotrice storica ALn 668-125, realizzata nel 1979 e oggi elegantemente restaurata, sulle sponde del Lago d’Iseo: i viaggi partono da Rovato verso Iseo, con la possibilità di aggiungere, con il biglietto integrato, un tour in battello verso Monte Isola o verso Pisogne.

T come “turismo”

“Oggi il treno è turismo, e questo trend rappresenta il 20% dei trasportati non solo in Italia, ma in tutta Europa”, ha dichiarato Cesarini. Visto il grande successo dell’iniziativa “Gite in treno“, anche per il 2026 Trenord ha riproposto i viaggi dei treni storici. Le destinazioni preferite sono quelle verso i laghi lombardi. A partire dallo scorso aprile e fino a novembre, sono previste 12 corse dalla stazione di Milano Cadorna verso Como Lago, Laveno Mombello Lago, Novara e Asso. Tra le mete imperdibili spicca il Lago di Como, con il Bellagio Tour, ideale per ammirare Villa Carlotta, o l’affascinante Orrido di Bellano. Non mancano le gemme del Garda, come la storica Sirmione, o le Isole Borromee sul Lago Maggiore.

I giardini all'italiana di Villa Carlotta a Tremezzo
iStock
Gli splendidi giardini di Villa Carlotta, raggiungibile con il biglietto ferroviario integrato

T come “territorio”

I territori con i quali si studiano e si costruiscono gli itinerari e i pacchetti turistici treno + esperienza sono parte integrante dell’offerta di Trenord. “Fino a qualche anno questo era impensabile”, ha spiegato Cesarini” ma grazie al biglietto integrato e alla collaborazione con Navigazione Laghi oggi questi rappresentano circa 50mila biglietti venduti per le gite sul Lago di Como, sul Lago Maggiore“.

T come “tavola”

Viaggiare, visitare e fare turismo significa anche scoprire, insieme ai territori, anche la cucina locale. Una guida Lonely Planet pubblicata di recente intitolata “Fuori stazione” propone itinerari partendo dalle stazioni ferroviarie della regione Lombardia. E in Lombardia ci sono 420 stazioni! La guida consiglia percorsi che vanno non soltanto alla scoperta di luoghi ancora poco turistici, ma anche dei sapori lombardi, sempre da raggiungere comodamente in treno, magari degustando qualche calice di vino in più visto che poi non si deve neanche guidare. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia, con 75 cibi e vini Dop e Igp, centinaia di eccellenze tradizionali riconosciute e un sistema enogastronomico che vale miliardi di euro di ricchezza diffusa. Questa guida avvicina quindi persone e territori, mostrando quanto la regione sappia offrire qualità anche a pochi passi dai binari. L’idea è, infatti, quella di unire il treno, il mezzo più sostenibile e accessibile, ai percorsi del gusto e ai ristoratori che sanno esaltare al meglio i prodotti lombardi, un modo di vivere la Lombardia con lentezza, responsabilità e curiosità.

T come “tecnologia”

“Un prodotto turistico, senza tecnologia, al giorno d’oggi non potrebbe nascere”, ha commentato Cesarini. In tutte le piattaforme digitali ormai il treno è protagonista e non solo per Trenord. Il prodotto turistico nasce nella piattaforma e lì si pacchettizza e lì viene anche scelto. Se andate sulle principali piattaforme turistiche il treno ha pari dignità dell’aereo, mentre fino a dieci anni fa non era così. E noi questo oggi lo possiamo fare grazie a Discovera”. I biglietti possono essere acquistati nelle biglietterie Trenord delle stazioni servite e non serve la prenotazione. L’ultima novità: il biglietto si può acquistare anche via WhatsApp e tramite WeChat Pay (per i turisti cinesi, che adorano i treni e che stanno aumentando sempre più).

Autore
SiViaggia.it

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