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Crans Montana: nuova inchiesta in Svizzera sulla gestione dei soccorsi

  • Postato il 29 aprile 2026
  • Cronaca
  • Di Agi.it
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  • 4 min di lettura
Crans Montana: nuova inchiesta in Svizzera sulla gestione dei soccorsi
Crans Montana: nuova inchiesta in Svizzera sulla gestione dei soccorsi

AGI - Nuovi sviluppi nelle indagini in Svizzera sul rogo di Capodanno. La procura del Cantone del Vallese, che indaga sulla strage a Crans-Montana, ha aperto una nuova inchiesta sulla gestione dei soccorsi al Le Constellation. A riferirlo è stato lo studio legale Ventimiglia in una nota.

Nuova inchiesta in Svizzera 

"La Procura del Cantone Vallese ci ha comunicato che, a seguito della denuncia e delle istanze da noi presentate nelle settimane scorse, è stato avviato un secondo e specifico procedimento penale volto ad accertare eventuali responsabilità dell'Ocvs (l'Organisation cantonale valaisanne des secours) nella gestione dei soccorsi durante la tragica notte del primo gennaio"

Secondo gli avvocati Fabrizio Ventimiglia e Pierluca Degni, testimonianze e filmati "sollevano rilevanti interrogativi sulla gestione delle prime fasi dell'emergenza, sotto il profilo della carenza di bombole di ossigeno e barelle, oltre che alla scarsa disponibilità di coperte termiche".

"Qualora tali criticità trovassero conferma, il loro rilievo causale rispetto all'aggravamento delle condizioni di salute di Sofia (Donadio, assistita dallo studio Ventimiglia, ndr) e degli altri ragazzi coinvolti sarebbe evidente", hanno spiegato gli avvocati.  "Attendiamo quindi con fiducia gli sviluppi di questo ulteriore filone d'indagine", hanno concluso

"Immagini dure e toccanti" 

Immagini "dure e toccanti" che "confermano i dubbi sulla ricostruzione di Jessica Moretti": Fabrizio Ventimiglia, Marco Giannone e Davide Zaninetta, legali di una ragazza ferita al 'Le Constellation', sintetizzano lo stato d'animo e gli spunti investigativi dopo la visione, ieri,  delle immagini della strage nel locale di Crans-Montana messe a disposizione dagli inquirenti.

 "Abbiamo visionato le immagini della strage del primo gennaio al Le Constellation. Si tratta di immagini estremamente dure, toccanti e difficili da commentare ma che segnano un passaggio cruciale nelle indagini e che confermano i dubbi già emersi sulla veridicità della ricostruzione offerta da Jessica Moretti nel corso delle sue audizioni", affermano i legali.

"I video contraddicono Jessica Moretti" 

"Dai video emerge una dinamica molto chiara che contrasta con quanto finora dichiarato da Jessica Moretti sia con riferimento al momento dell’innesco dell'incendio sia con riferimento ai momenti immediatamente successivi".

"Si colgono, inoltre, evidenti criticità nella gestione dell’emergenza, con personale che appare non adeguatamente formato che mostra difficoltà concrete anche nell’individuazione degli estintori. Sono pochi, drammatici secondi durante i quali chi avrebbe dovuto avere quantomeno il senso di responsabilità di avvisare e informare tutti gli avventori del locale del pericolo è tra i primi a scappare", concludono 

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Autore
Agi.it

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