Crans-Montana, la rabbia di Giorgia Meloni: "Le fatture? Un insulto, burocrazia disumana"
- Postato il 21 aprile 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Crans-Montana, la rabbia di Giorgia Meloni: "Le fatture? Un insulto, burocrazia disumana"
"Sono rimasta scioccata". Giorgia Meloni commenta così la "notizia delle fatture da decine di migliaia di euro inviate da un ospedale svizzero alle famiglie di alcuni ragazzi coinvolti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana". Il presidente del Consiglio ricorda che "un ospedale di Sion è arrivato addirittura a chiedere oltre 70 mila euro per poche ore di ricovero". "Un insulto - lo definisce senza mezzi termini -, oltre che una beffa, che solo una disumana burocrazia poteva produrre".
In ogni caso il governo italiano non è rimasto a guardare: "Ho parlato con il nostro ambasciatore: le autorità svizzere hanno assicurato che si è trattato di un errore, e che le famiglie non dovranno pagare nulla. Ma ho chiesto all'ambasciatore di tenere altissima l'attenzione su questo tema, perché sarebbe ripugnante che costi del genere possano ricadere sulle vittime o sull'Italia. Il Governo italiano rinnova la propria solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti e alle loro famiglie, e continuerà a fare tutto quello che è necessario per fare luce sulla tragedia e accertare le responsabilità".
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Nella giornata di lunedì 20 aprile, infatti, a tre delle famiglie dei ragazzi feriti nel rogo del Constellation sono state recapitate, probabilmente per 'errore', salatissime fatture provenienti dall'ospedale cantonale. Importi da capogiro per un brevissimo ricovero: in due casi poco più di 17.000 franchi (pari a poco più di 18mila euro), fino ad arrivare ai 66.810 franchi (73mila euro) dell'ultima parcella. In calce, c'è una piccola postilla: 'La fattura non deve essere pagata'. A risolvere l'impasse è stata una telefonata tra il presidente vallesano Mathias Reynard e l'ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado. "Il presidente del Cantone del Vallese mi ha assicurato che nulla è dovuto dalle famiglie agli ospedali e che le spese sanitarie saranno sostenute in toto dal Cantone del Vallese, ed eventualmente dalla Confederazione svizzera, e che nulla sarà chiesto allo Stato italiano, come del resto avevano annunciato sin dall'inizio", aveva poi precisato il diplomatico.
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