Crans-Montana, fattura da 75mila euro per 15 ore di ricovero
- Postato il 20 aprile 2026
- Esteri
- Di Libero Quotidiano
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Crans-Montana, fattura da 75mila euro per 15 ore di ricovero
L'ospedale di Sion, nel Cantone Vallese - là dove si è consumata la strage di Crans-Montana -, presenta il conto. Tutto vero. Nei giorni scorsi il nosocomio ha presentato la fattura relativa alle spese sanitarie sostenute a tre famiglie di feriti italiani nel rogo del Le Costellation. Gli importi indicati sono compresi tra 15.000 e 60.000 franchi svizzeri. Si tratta di documenti amministrativi che, secondo l'avvocato Domenico Radice che assiste alcune vittime dell'incendio, sono comunque "inopportuni": "In linea generale riteniamo che le spese debbano essere a carico delle autorità svizzere, anche considerate le presunte responsabilità pubbliche finora emerse, e proprio per questo l'invio delle fatture poteva essere evitato".
Ecco perché della questione si sta occupando in queste ore l'ambasciata italiana a Berna. "Le autorità cantonali hanno sempre detto che nulla è dovuto dalle famiglie italiane e quindi le spese di cura dei feriti sono a carico delle autorità locali - spiega l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado - ma chiederò comunque chiarimenti e ho già fissato un incontro per il 24 aprile prossimo con il presidente del governo del Vallese Mathias Reynhard".
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D'altronde la cifra è a dir poco da capogiro. Come riportato dal Corriere della Sera, ai familiari di Manfredi Marcucci - 16enne romano rimasto gravemente ferito con altri 18 connazionali nel rogo - è arrivato ben settantacinquemila euro di conto per il ricovero in terapia intensiva per quindici ore prima del trasferimento dall'ospedale svizzero di Sion a quello milanese di Niguarda. Come detto, però, il conto in questione dovrebbe essere interamente pagato dal Canton Vallese, responsabile sul territorio di Crans, come da accordi presi subito dopo la tragedia. Eppure, è lo sfogo finale di Cornado, "rimane il nodo del rimborso che potrebbe essere chiesto al Ssn italiano da parte di quello svizzero. E mi dovrò accertare che non sia fatto nemmeno questo passaggio".
"Sono atti dovuti, delle certificazioni che gli ospedali devono fare per coprire il loro bilancio e giustificare ai loro contabili - ha precisato oggi l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, rispondendo a una domanda a margine dell'inaugurazione della nuova Terapia intensiva pediatrica (Tip) dell'ospedale Niguarda di Milano - È chiaro che non esiste che nessuno debba sborsare un solo euro per quello che è successo". "Io - ha ricordato Bertolaso - sono stato designato da tutti i genitori dei ragazzi a rappresentarli nella Fondazione che ha proprio il compito di individuare le modalità per indennizzare al meglio tutte le famiglie, innanzitutto quelle che hanno perso i loro figli e poi anche le famiglie i cui ragazzi hanno subito gravi alterazioni e hanno dovuto essere ricoverati in ospedale". Adesso, ha informato l'assessore, "stiamo stabilendo quella che è la procedura per valutare le varie richieste di indennizzo. Ci siamo riuniti una volta, e ci riuniremo di nuovo il 5 maggio e poi a Ginevra il 12 giugno. Stabiliremo i criteri, in aggiunta ovviamente a quello che devono fare le altre istituzioni".
E c'è anche un giallo fatture. "Ho appena parlato col presidente del Canton Vallese, Mathias Reynard, che mi ha spiegato che le fatture per i ricoveri inviate alle famiglie dei feriti italiani al 'Le Constellation' sono state mandate per errore", ha spiegato all'AGI l'ambasciatore italiano in Svizzero Gian Lorenzo Cornado. "Il presidente vallese mi ha chiarito inoltre - aggiunge Cornado - che le famiglie erano state informate qualche tempo fa con una lettera che, qualora avessero ricevuto per errore questa richiesta di pagamento, avrebbero potuto restituirla al mittente attraverso un link".
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