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Così Mosca imita i media occidentali per diffondere falsi contenuti. Il rapporto NewsGuard

  • Postato il 29 settembre 2026
  • James Bond
  • Di Formiche
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In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Così Mosca imita i media occidentali per diffondere falsi contenuti. Il rapporto NewsGuard

La (falsa) notizia? Non deve sembrare russa. Deve sembrare della Bbc, di Politico, di Euronews o di Bloomberg. Meglio ancora se porta il nome di un giornalista realmente esistente, cita un esperto che non ha mai pronunciato quelle parole e compare su una pagina costruita in modo da assomigliare quasi perfettamente al sito originale.

Dal 2022 a oggi, secondo il monitoraggio condotto da Newsguard insieme ai dati raccolti da Viginum, dal Center for Countering Disinformation ucraino e dal gruppo Antibot4Navalny, sono stati individuati 906 contenuti falsi presentati come prodotti di 163 testate appartenenti a 21 Paesi.

Il dato più immediatamente evidente riguarda la crescita del fenomeno. Nella prima metà del 2025 NewsGuard aveva contato 44 falsi articoli attribuiti a media autentici. Nello stesso periodo del 2026 sono diventati 421: un incremento dell’850 per cento. Il tutto con delle novità sostanziali: la fonte falsa scompare dietro l’identità di una fonte vera.

Il marchio conta quanto il messaggio

Sfruttare l’affidabilità di un sito già esistente significa risparmiare tempo e ottenere subito credibilità. I contenuti individuati riproducono loghi, impaginazione e identità visiva di testate note. In alcuni casi vengono registrati domini molto simili agli originali: una parola aggiunta, un trattino, una diversa estensione. In altri vengono costruiti video con il marchio di un’emittente conosciuta oppure vengono attribuite dichiarazioni inventate a giornalisti ed esperti reali.

Il risultato è una contraffazione dell’informazione più che una semplice falsificazione del contenuto. Davanti a una fonte dichiaratamente propagandistica il lettore può esercitare una forma di diffidenza preventiva. Se la stessa affermazione appare invece sotto il logo di una testata conosciuta, quella barriera si abbassa.

NewsGuard poi individua nello specifico due operazioni dietro questa produzione: Matrioska e Storm-1516. La prima realizza in particolare falsi servizi video e li diffonde attraverso piattaforme come X e Telegram. Storm-1516 lavora con una filiera più articolata: costruisce la falsa notizia, imita media, giornalisti o organizzazioni realmente esistenti e successivamente utilizza reti di account per portare il contenuto nel dibattito pubblico. Viginum, il servizio francese incaricato di individuare le interferenze digitali straniere, segue Storm-1516 dalla fine del 2023 e nel 2025 ne aveva analizzato 77 operazioni. Nel febbraio di quest’anno l’organismo francese ha attribuito con «alta confidenza» alla stessa infrastruttura russa una nuova operazione contro Emmanuel Macron.

L’Europa prima degli Stati Uniti

Euronews è la testata maggiormente imitata: 82 falsi contenuti tra marzo 2023 e settembre 2026. Seguono diverse testate francesi, tra cui Libération, Bfmtv, France 24 e Le Parisien. Nella lista compaiono anche Bbc, Deutsche Welle, Politico e Reuters. Complessivamente, otto delle quindici testate più frequentemente imitate sono francesi.

L’Italia non è fuori dalla mappa. Nel database di NewsGuard compaiono anche Repubblica, alla quale sono stati falsamente attribuiti due contenuti, e Il Fatto Quotidiano, con un caso. Tre false attribuzioni riguardano inoltre Vatican News. Leggendo il rapporto è chiaro: un’operazione efficace è quella sufficiente a inserire nel circuito informativo un contenuto apparentemente plausibile, ottenere una prima diffusione sui social e costringere successivamente giornali, istituzioni e fact-checker a inseguirlo.

Lo stesso rapporto sottolinea come Francia e Germania siano state particolarmente esposte. Storm-1516, scrive NewsGuard, ha concentrato parte delle proprie attività proprio sugli alleati europei di Kyiv, utilizzando temi interni sensibili e costruendo narrazioni capaci di inserirsi in divisioni politiche già esistenti.

Dal falso giornale al chatbot

Una falsa notizia viene pubblicata, poi copiata, indicizzata e riprodotta da altre reti, finendo progressivamente dentro l’ecosistema informativo dal quale attingono anche i sistemi di intelligenza artificiale.

NewsGuard cita il caso della rete Pravda, composta da circa 280 siti che ripubblicano contenuti provenienti da fonti filorusse. Secondo il monitoraggio, nel solo 2025 la rete avrebbe pubblicato circa 6,3 milioni di articoli. La quantità diventa così parte della strategia: moltiplicare le occorrenze di una stessa narrazione aumenta le possibilità che questa venga successivamente recuperata da motori di ricerca o strumenti di intelligenza artificiale.

Un caso documentato riguarda un falso articolo attribuito alla rivista francese Le Point. Sosteneva che migliaia di soldati ucraini trasferiti in Francia per essere curati avessero disertato per entrare in organizzazioni criminali. Le Point non aveva mai pubblicato la notizia. Eppure, dopo che la storia era stata ripresa in dodici lingue dalla rete Pravda, NewsGuard ha rilevato che Google AI Overview l’aveva riportata come vera. Google ha successivamente dichiarato a NewsGuard di non essere riuscita a replicare il risultato mostrato nello screenshot fornito dall’organizzazione.

Una tecnica già nota, una scala diversa

Doppelganger, una delle operazioni russe più note degli ultimi anni, utilizzava già domini contraffatti di testate autentiche per distribuire contenuti favorevoli alle narrative del Cremlino. Nel 2024 il dipartimento del Tesoro americano ha collegato la Social Design Agency e Structura a una campagna di influenza condotta su indicazione dell’amministrazione presidenziale russa; successivamente le autorità statunitensi hanno sequestrato domini utilizzati nell’operazione Doppelganger.

Anche il Servizio europeo per l’azione esterna, nel rapporto sulle minacce Fimi pubblicato nel marzo scorso, identifica Doppelganger e Storm-1516 tra le principali infrastrutture utilizzate nelle operazioni di manipolazione informativa straniera osservate in Europa. Il rapporto europeo sottolinea inoltre la capacità di Storm-1516, rispetto ad altre reti, di ottenere in alcuni casi una diffusione organica e di entrare nelle conversazioni autentiche online. Il rapporto di NewsGuard fotografa dunque non una nuova tecnica, bensì un suo consolidamento. Il falso non viene più soltanto messo accanto all’informazione autentica. E ne prende l’identità.

Autore
Formiche

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