Cosenza, la protesta degli agricoltori a piazza Loreto
- Postato il 10 ottobre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Cosenza, la protesta degli agricoltori a piazza Loreto
La protesta degli agricoltori promossa dal Movimento popolare nazionale in piazza Loreto a Cosenza
COSENZA – Il prossimo appuntamento è per il 27 ottobre a Roma, perché non hanno intenzione di mollare gli agricoltori calabresi che hanno dato vita ad una mobilitazione per dire basta a una crisi economica definita ormai strutturale e insostenibile. Il 10 ottobre, da piazza Loreto a Cosenza, il messaggio è stato chiaro: il costo della vita è diventato insostenibile. Una grande protesta nazionale ha riunito in piazza centinaia di agricoltori, allevatori, pescatori, autotrasportatori e semplici cittadini.
L’APPELLO DEL MOVIMENTO POPOLARE NAZIONALE
Nel mirino del Movimento popolare nazionale ci sono il caro-vita, i rincari vertiginosi dei carburanti, la concorrenza sleale legata all’accordo Mercosur e la profonda sfiducia verso i sindacati tradizionali e le istituzioni. Dal cassone dei trattori alla vita di tutti i giorni, la crisi morde l’intera società. Salvatore Frontera, farmacista crotonese e figlio di un agricoltore ottantenne arrivato in piazza con i manifestanti, ha offerto uno spaccato drammatico della situazione economica.
LA VOCE DELLA PROTESTA
«Mio padre – ha detto Frontera – rischia di non lasciare nulla ai figli se non debiti. Dal 16 del mese in farmacia la gente inizia a chiederci credito: la situazione è grave per tutti, comprese le forze dell’ordine che spesso non arrivano a fine mese. Se la filiera aumenta i prezzi, le attività commerciali adeguano il listino e il mio guadagno non cambia, ma a rimetterci è sempre il consumatore finale, il pensionato che ha l’assegno fermo a cinquant’anni fa mentre il pane costa cinque euro al chilo».
Sulla stessa linea Danilo Calvani, dei Comitati riuniti agricoli, che punta il dito contro le politiche comunitarie e la distruzione del tessuto produttivo locale. «Accordi come il Mercosur – ha spiegato ai cronisti – o i corridoi verdi permettono l’ingresso di merce senza il rispetto delle nostre norme sanitarie e lavorative, mettendo a rischio la salute delle famiglie e le aziende. Mentre la stampa locale segue da vicino la disperazione dei cittadini, l’informazione nazionale e il servizio pubblico continuano ad occuparsi di tutt’altro mentre la gente sta morendo di fame. Le associazioni di categoria, dal canto loro, hanno abbandonato gli agricoltori per schierarsi sempre col governo di turno, di destra o di sinistra che sia. Ma faremo arrivare la nostra voce sui tavoli di Roma, è una battaglia che riguarda tutti».
I PROMOTORI DELLA PROTESTA
A dare voce al malcontento generale è Giancarlo Greco, promotore della protesta calabrese, che lancia un avvertimento diretto ai vertici della Regione. «Al presidente Roberto Occhiuto e all’assessore Gianluca Gallo – ha spiegato Greco – chiedo di sedersi a un tavolo vero: le cose non si fanno per pubblicare i reel, ma per risolvere i problemi della gente. I 15 milioni di euro stanziati sono solo elemosina, una manciata di centesimi al litro che non coprono neanche un mese di costi». Tra le richieste centrali del movimento figurano l’eliminazione dell’Iva e di tutte le accise sul gasolio agricolo, della pesca e dell’autotrazione, oltre a controlli severi sulle importazioni alimentari.
Presenti alla manifestazione alcuni sindaci della Calabria con la fascia tricolore; tra loro anche il primo cittadino della città dei Bruzi, Franz Caruso. «Quando le crisi sono così profonde, la sfiducia purtroppo – ha chiarito Caruso – investe tutte le istituzioni e i sindacati. Questa è una mobilitazione che parte dal basso e ci si aspetta da chi governa un intervento deciso per evitare che le imprese vadano sul lastrico». La piazza calabrese avverte che la protesta non si fermerà qui. Il movimento — che vede già saldate le realtà di Puglia, Sicilia, Basilicata, Campania e Lazio — è pronto per una grande marcia direttamente su Roma, qualora non arrivassero risposte concrete.
Il Quotidiano del Sud.
Cosenza, la protesta degli agricoltori a piazza Loreto