Cosenza, il restyling degli assessori di Caruso

  • Postato il 30 gennaio 2026
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Cosenza, il restyling degli assessori di Caruso

Il sindaco di Cosenza Franz Caruso presenta i nuovi assessori della Giunta. Dentro Branda, Varchera, Fuorivia e Orrico, fuori Incarnato, De Cicco e Battaglia


COSENZA – La gestazione è stata lunga ma alla fine la nuova Giunta comunale di Cosenza vede la luce. Il sindaco Franz Caruso ha infatti ufficializzato la nuova squadra di assessori che lavorerà nell’ultimo anno (o poco più) della consiliatura. Rispetto alle indiscrezioni della vigilia non ci sono state sorprese. Dopo la rimodulazione dei dirigenti comunali c’è stato spazio anche per gli assessori.

I NUOVI ASSESSORI DELLA GIUNTA A COSENZA

 Le new entry sono Rosario Branda, Gianluca Orrico, Raffaele Fuorivia e Valentina Varchera. Profilo di prestigio quello dell’ex direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda, che subentra a Massimiliano Battaglia, a cui vanno le deleghe al Commercio, alle Attività Produttive, all’Artigianato e al Turismo. Gianluca Orrico sostituirà in Giunta Francesco De Cicco ed è stato indicato proprio dall’area del consigliere regionale. Ha ricevuto le deleghe al Verde pubblico, ai Quartieri e al Decoro urbano. Il vero coup de theatre è invece rappresentato da Valentina Varchera (delega all’Ambiente), appartenente al gruppo dei consiglieri comunali Francesco Gigliotti e Daniela Puzzo, eletti nel 2021 nelle file della coalizione di De Cicco ma poi divenuti battitori liberi. Una mossa per rinsaldare il legame con i due consiglieri in vista del rush finale della consiliatura e premunirsi da eventuali problemi numerici in Consiglio comunale. Le scelte di Caruso hanno generato malcontento che potrebbe materializzarsi in frizioni all’interno della maggioranza, quindi meglio usufruire di una coperta lunga.

ROTTURA TOTALE DI CARUSO CON GLI INCARNATO

L’altro ingresso, in quota Psi, è Raffaele Fuorivia che prende il posto di Pina Incarnato. E qui siamo di fronte a un nervo scoperto per Caruso. All’indomani del voto delle elezioni regionali il primo cittadino “liquidò” il capo di gabinetto (a titolo gratuito) Luigi Incarnato. Al segretario regionale del Partito socialista Italia (forza politica a cui appartiene lo stesso Caruso) risultarono fatali alcune esternazioni dell’analisi del voto. Caruso non gradì e pose fine a un asse politico-amministrativo che in molti ritenevano inossidabile. A distanza di pochi mesi il benservito è toccato alla figlia Pina Incarnato che deteneva la delicata delega all’Urbanistica (che ora sarà trattenuta dal sindaco). La “promozione” in Giunta di Fuorivia (deleghe alle Politiche innovative digitali) e a sancirà l’ingresso nell’assise comunale di Alessandro Randace nelle file del Psi. La rimodulazione della Giunta “salva” gli assessori Damiano Covelli, Pasquale Sconosciuto (che incassa anche la delega alla Manutenzione), Teresa De Marco e Veronica Buffone nonché la vicesindaca Maria Locanto (che perde la delega all’Ambiente ma guadagna quella agli Affari generali).

PD OSSERVATOSPESCIALE

 L’osservato speciale del rimpasto (termino inviso a Caruso) era però il Partito democratico. La Federazione provinciale, com’è noto, è sempre più balcanizzata. Le frizioni si riverberano inevitabilmente anche sugli aspetti politici-amministrativi di Palazzo dei Bruzi. Caruso tuttavia ha mantenuto sostanzialmente lo status quo. Restano al loro posto Damiano Covelli e Maria Locanto (quest’ultima in bilico nelle scorse settimane) così come il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca. Per quest’ultimo il circolo cittadino aveva chiesto la carica di vice di Caruso sebbene lo stesso presidente del civico consesso abbia poi innestato la marcia indietro. Caruso ha però tolto le pesanti deleghe al Centro storico e Cis Agenda urbana al consigliere, nonché capogruppo del Pd, Francesco Alimena. Una decisione già annunciata, seppur in modo sibillino, dallo stesso sindaco nelle scorse settimane. La resa dei conti è da addebitare al forfait per l’approvazione del Bilancio di previsione dello scorso 19 dicembre. Le assenze nella maggioranza, tra cui quella di Alimena, fecero slittare il via libera al documento contabile (il disco verde tuttavia giunse nella seduta dello scorso 30 dicembre).

GLI SCENARI POLITICI A COSENZA

Il dato politico che emerge è che Caruso ha rotto con una parte del Pd e del Psi. In generale, pur senza recidere le alleanze coni partiti, il primo cittadino guarda con maggiore interesse al civismo. La recente conferenza stampa con Francesco De Cicco che è stato suggellato un patto in tal senso ne è la testimonianza più o meno inequivocabile. Un approccio che non riguarda ovviamente solo l’ultima parte della consiliatura ma anche le prossime elezioni amministrative in cui il sindaco ha già annunciato di voler tentare il bis. 

LE PAROLE DI CARUSO

«Il Comune è diventato un palazzo di vetro, trasparente e cristallino», ha esordito il sindaco di Cosenza Franz Caruso presentando la nuova Giunta. «Politicamente siamo una coalizione che rispecchia il campo largo – ha ribadito il primo cittadino -. Questa amministrazione è partita da un’ossatura partitica, poi si è allargata al contributo delle forze civiche».

Caruso ha poi affrontato la scelta della mancata nomina di un assessore al Bilancio: «E’ stata una mia scelta trattenere le deleghe – ha spiegato il sindaco -. Avevo nominato l’ottimo Francesco Giordano, determinante ad uscire dalle secche dal dissesto e dal disastro che abbiamo ereditato. Svolse un lavoro ottimo. Di recente ho scelto il dirigente Marco De Rito che è specializzato in gestione tecniche di bilancio e andremo avanti così».

Infine la sortita sulle provinciali: «Io confermo di aver dato la disponibilità alla mia candidatura. Altri in passato hanno permesso al centrodestra di vincere, questa volta se ci dovesse essere unità confermo quanto detto. I tempi saranno brevi, la presentazione della candidatura è fissata per il 15 febbraio».

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