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Cosenza, il progetto dell’Auser “Ambulatorio senza confini”

  • Postato il 17 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Cosenza, il progetto dell’Auser “Ambulatorio senza confini”

Il Quotidiano del Sud
Cosenza, il progetto dell’Auser “Ambulatorio senza confini”

Presentato nella sede dell’Auser di Cosenza il progetto “Ambulatorio senza confini”, l’obiettivo è garantire il diritto alla salute


COSENZA – Per i più fragili, coloro lasciati ai margini, esiste un porto sicuro: l’Ambulatorio Auser di Cosenza, una realtà del territorio che ha mosso i suoi primi passi nella direzione di chi ne aveva più bisogno e che continua a rinnovare le prestazioni per offrire assistenza a tutto campo. Il 17 ottobre, infatti, ha presentato presso la propria sede il progetto “Ambulatorio senza confini”, pensato per rispondere alle necessità sanitarie e sociali delle persone più vulnerabili, abbattendo le barriere economiche e burocratiche che, troppo spesso, impediscono l’accesso alle cure. «Auser rappresenta un luogo dallo spirito riformista che attua una rivoluzione sociale nella direzione di garantire il diritto alla salute senza alcuna distinzione» è l’esordio entusiasta del sindaco di Cosenza Franz Caruso.

I DETTAGLI DEL PROGETTO

Il progetto si inserisce in un percorso triennale sostenuto dall’Istituto Intesa Sanpaolo e rivolto alle realtà impegnate nella medicina solidale e che si articola in vari momenti con prestazioni specialistiche garantite, tra cui l’area odontoiatrica che prevede la donazione di circa 100 “protesi sociali”. Cifre alle mani la copertura stimata è di 1500 prestazioni a disposizione per 800 persone. A tutto ciò si affianca l’ampliamento dei servizi dell’ambulatorio pediatrico, gli sportelli dedicati alla salute mentale e, infine, quelli dedicati al supporto legale, dove si spera di sciogliere gli spinosi nodi burocratici. In termini di prevenzione e informazione sono previsti, tra l’altro, degli incontri pubblici dove diversi specialisti si rivolgeranno alla comunità selezionando temi sanitari fondamentali e attuali.

UNA VASTA GAMMA DI SERVIZI

Una vasta gamma di servizi pensati per «alleviare le sofferenze di una popolazione in grave difficoltà economica e sociale, che non hanno facile accesso alla sanità pubblica» spiega Raffaella Formisani, coordinatrice dell’iniziativa. Pone l’accento sul valore sociale dell’iniziativa Veronica Buffone, assessore al Welfare: «Auser colma un vuoto politico, sanitario e sociale, occupandosi della parte più fragile della nostra città». Un ruolo ancora più significativo in un territorio dove la povertà accresce, sfiorando il tasso del 43%: «Donare un momento di dignità alle persone attraverso questo operato significa dimostrare che esiste ancora la speranza di una società diversa e migliore» aggiunge in conclusione.

La stessa idea di cura come diritto e vicinanza risuona nelle parole dell’assessore con delega alla salute, Maria Teresa De Marco: «La salute non solo cura, ma anche prevenzione, ascolto e prossimità alle persone. Il nostro obiettivo è restituire al patrimonio pubblico un luogo funzionale dove trovare aiuto, sostegno e dignità». Gli amministratori presenti hanno, dunque, assicura pieno sostegno alle esperienze che promuovono inclusione, solidarietà e benessere sociale.
L’ultima parola spetta alla deputata Anna Laura Orrico (M5S) che ha etichettato la giornata come «un atto di ribellione rispetto ad una società in cui si parla di guerra e di morte, poiché rilancia il concetto di vita e vicinanza verso le persone più fragili».

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