Cosenza calcio, sospesa l’ingiunzione: non deve pagare al Comune i 578mila euro

  • Postato il 10 febbraio 2026
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Cosenza calcio, sospesa l’ingiunzione: non deve pagare al Comune i 578mila euro

Sospesa l’ingiunzione che imponeva di pagare la somma di 578.092,10 euro al Comune: “Il Cosenza calcio non è debitore”. Si chiude così la vicenda che aveva dato illusorie speranze, dopo le dichiarazioni fatte da rappresentanti dell’Ente comunale, alla tifoseria rossoblù


COSENZA – “Il Cosenza Calcio, dunque, non è certamente debitore della somma di euro 578.092,10 – che è stata ridotta, in via di autotutela, da Municipia Spa ad euro 223.164,50 – e non deve comunque, al momento, pagare alcunché alla luce del provvedimento di sospensione dell’esecutività dell’atto che ha congelato la pretesa sostenuta dall’Ente comunale, sino alla data della discussione finale (dell’8.06.2026), in cui si discuteranno anche tutti gli altri profili di illegittimità dell’ingiunzione di pagamento emessa”.

Così conclude la nota emessa dalla società rossoblù per chiarire la vicenda sorta il 3 dicembre 2025 quando Municipia Spa aveva notificato al Cosenza calcio srl una ingiunzione di pagamento di euro 578.092,10 (somma poi ridotta a euro 223.164,50 in data 8.02.2026, da Municipia Spa, che prendeva atto della difesa del Cosenza Calcio, che aveva depositato in giudizio un provvedimento di discarico) sostenendo di mettere in esecuzione alcune pronunce della giustizia tributaria, sfavorevole, secondo Municipia Spa, al Cosenza calcio.

L’UDIENZA CAUTELARE

Il 9 febbraio u.s. si è tenuta infatti l’udienza cautelare, a cui non hanno partecipato i rappresentanti del Comune di Cosenza né Municipia Spa. Nel corso di questa, gli avvocati Falcone e Kostner, pur prendendo atto della significativa riduzione della pretesa, hanno insistito sui propri motivi di ricorso, giacché anche la somma residua di euro 223.164,50, di cui non sono indicati i criteri di determinazione, non appare in linea con quanto statuito dalla Corte tributaria di primo grado di Cosenza nelle pronunce passate in giudicato. Ed hanno, altresì, insistito con la richiesta di sospensione dell’esecutività dell’atto disposta con provvedimento dei giudici tributari, depositato in data odierna.

Si chiude così la vicenda che aveva dato illusorie speranze, dopo le dichiarazioni fatte da rappresentanti dell’Ente comunale, alla tifoseria rossoblù, ormai da tempo in contestazione verso la società di calcio cosentina, che la stessa potesse avere la possibilità di riaprire i termini della concessione dello stadio Gigi Marulla al Cosenza calcio. Speranze illusorie che al momento sfumano definitivamente, proprio alla vigilia dell’incontro che la tifoseria avrà con l’Istituzione Comune e il sindaco Franz Caruso sull’argomento Cosenza calcio e sulla loro protesta.

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