Cosenza calcio, paralisi totale: società nel caos, niente tecnico e l’enigma stadio
- Postato il 8 luglio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Cosenza calcio, paralisi totale: società nel caos, niente tecnico e l’enigma stadio
Guarascio frena sulla cessione del Cosenza calcio che vive in un limbo: la società è nel caos, niente tecnico e dirigente sportivo e la questione stadio delicata
COSENZA – Si viaggia sempre su due binari, tra realtà che stenta a decollare e scenari alternativi che non hanno trovato concretezza. Il Cosenza Calcio edizione 2026-2027 non è ancora partito e non si intravede ancora nessuna strada che possa essere percorsa. Quando si è giunti ad un tiro di schioppo dall’inizio reale della stagione, con tanto di ritiro precampionato e mercato da portare avanti, la casa rossoblù è completamente spoglia, vuota di tutto. Non c’è un ds, non c’è un tecnico e la squadra sarà certamente da ricostruire, visto che la maggior parte dei giocatori attuali desidera ardentemente di andare via e visto che lo stesso club brucia dalla voglia di incassare cifre importanti dalla cessione dei migliori giocatori.
CESSIONE COSENZA CALCIO: GUARASCIO METTE I PALETTI
A fronte di tutto questo si sono perse le speranza in relazione alla possibilità di cessione della società: il presidente Guarascio ha posto dei paletti al “gruppo Rota” che, lo ricordiamo, sarebbe stato composto da imprenditori del nord molto facoltosi. Il fatto, però, che gli stessi abbiano voluto conservare la loro riservatezza ha impedito a Guarascio di fidarsi del solo Rota, e quindi il patron si è sostanzialmente tirato indietro, preferendo affrontare una stagione di immense difficoltà piuttosto che provare a intavolare una trattativa normale, che invece è diventata maledettamente complicata.
Sarà davvero perché Guarascio non si fida di chiunque lo circondi (caratteristica che ha sempre avuto, insieme ad una presunzione immotivata, e che lo ha limitato moltissimo negli anni della sua gestione) oppure non ha intenzione di cedere (o non ha la possibilità di farlo) e quindi siamo in presenza di di una vera e propria fabbrica di illusioni con arrampicata? Sarà il tempo a dirlo…
Intanto, anche il progetto su una nuova squadra non è decollato. E il motivo è relativo al fatto che gli imprenditori coinvolti non sono riusciti a mettersi d’accordo. Non tanto per cattiva volontà, quanto perché non è facile. Non è mai facile fare calcio, e nella città di Cosenza è da sempre stata una cosa di una difficoltà estrema. Anche Rota ha provato a inserirsi nella questione nuova squadra, ma gli imprenditori del nord da lui coinvolti hanno posto come base minima la Serie C, non contemplando la possibilità di ripartire dai dilettanti.
LA QUESTIONE STADIO
In tutto questo c’è una spada di Damocle che potrebbe cadere sulla testa del Cosenza Calcio, ed è quella relativa allo stadio di Crotone, indicato come struttura sulla quale appoggiarsi per le partite di campionato. Potrebbero verificarsi situazioni amministrative che rendano difficoltoso, oltre che costosissimo, usufruire dello “Scida”. In particolare c’è da dire che una questione delicata sembra essere quella dell’agibilità, che è scaduta. Richiesta alla commissione provinciale da parte del sindaco, ma i tempi non sembrano essere brevi. Per non dire dei costi: il Comune di Crotone ha comunicato al Cosenza Calcio i costi complessivi per utilizzare eventualmente lo “Scida”, che sono molto onerosi.
Ecco perché il Cosenza sta anche puntando tutto sul ricorso al Tar per ottenere l’uso del “San Vito-Marulla”, minacciando anche di chiedere i danni al Comune di Cosenza se il Tar darà ragione a quest’ultimo facendo perdere alla società di Guarascio la possibilità di giocare in modo da evitare spostamenti costosi affitto onerosissimo dello “Scida”.
Tornando, invece, alle questioni tecniche del Cosenza Calcio, oltre al nome di Lucioni, è spuntato anche quello di Carlo Musa, ex del Foggia. Entrambi riuscirebbero ad arrivare in rossoblù accontentandosi dei 30 mila euro che il club ha messo come tetto massimo per il ds della prossima stagione. Ci sono, però, riserve su entrambi e si sta valutando. Arrivano poi richieste per i calciatori, ma le pretese del Cosenza al momento sono ritenute esose da parte di tute le società.
D’altronde, quando si recita la parte di chi è perennemente in difficoltà, è chiaro che tutti cercano di approfittarne…
Il Quotidiano del Sud.
Cosenza calcio, paralisi totale: società nel caos, niente tecnico e l’enigma stadio