Cosenza Calcio, mister Coppitelli è stato lasciato solo
- Postato il 5 ottobre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Cosenza Calcio, mister Coppitelli è stato lasciato solo
Cosenza, Coppitelli è stato lasciato solo. L’allenatore dei Lupi è a rischio esonero: contattato Di Carlo, che ha risposto picche.
COSENZA – Lo scrivevamo nell’edizione del 2 settembre scorso, il giorno dopo la fine del calciomercato estivo. Una profezia facile facile. «Le tasche piene sono quelle della società, che fin dall’inizio non ha mai avuto l’obiettivo di tornare in Serie B, come promesso lo scorso anno, ma solo rimpinguare il bottino (in realtà si è scoperto successivamente che l’obiettivo era solo quello di liberarsi di stipendi pesanti, perché in effetti i giocatori sono stati letteralmente svenduti, ndr), mentre la salvezza è quella che dovrà conquistare un gruppo che ne avrà pure le capacità, ma che per farlo dovrà diventare squadra in mezzo a mille difficoltà.
Tra l’altro, con il ds Lucioni e il tecnico Coppitelli che, da questo momento in poi, inizieranno a rimanere da soli. Come dire: ora sono fatti vostri, e se non andrà bene non sarà per un mercato poco ambizioso, ma per colpa vostra». Era il 2 settembre. E dopo 8 giornate di campionato, e 2 soli punti in classifica, il primo ad esser stato messo in discussione è stato proprio il tecnico, Federico Coppitelli. Probabilmente considerato come unico responsabile della crisi attuale, e altrettanto probabilmente anche della impossibilità, ad oggi, di tirarsi fuori dalle secche di classifica. Situazione paradossale, assurda, visto che lo stesso allenatore che da agosto ha più volte sottolineato, seppure in maniera serena e senza strappi, l’inadeguatezza della rosa in previsione dell’obiettivo salvezza.
GUARASCIO CONTATTA DI CARLO, CHE PERÒ RIFIUTA L’INCARICO
L’ultima novità è che il presidente onorario Guarascio, subito dopo la sconfitta contro il Foggia, ha contattato già alcuni profili, come Mimmo Di Carlo, fresco dell’esonero dal Gubbio. Di Carlo ha declinato l’invito. Ma non è stato l’unico: a quanto pare anche Roberto Breda (fino a giugno scorso al Padova) è stato chiamato in soccorso. Nelle prossime ore si saprà l’esito di questa ennesima tornata di consultazioni, che sembra ripetere un copione ormai consolidato negli anni, in cui il punto fermo sembra essere sempre lo stesso: la mancanza di programmazione, la confusione totale e l’incompetenza reiterata per le vicende del calcio. Che è un mondo difficile da comprendere, ma ci sono alcune regole consolidate.
Una di queste è quella di “fare squadra”, proteggere in tutti i modi il bene che si amministra, evitando di scaricare le responsabilità, evitando di prendersi meriti che non si hanno, evitando anche di impedire la crescita di chi lavora per la causa per paura che possa acquisire consensi…
COME IN PASSATO, RESPONSABILITÀ SCARICATE SULLA CONDUZIONE TECNICA
Il Cosenza ha agito sempre allo stesso modo: fatta la squadra (il cui valore non è mai interessato veramente, ma era importante esistere e basta…), è sempre toccato a ds e allenatore far quadrare i conti. Con la conseguenza che, in caso di mancati risultati, la colpa ricadeva solo su queste due figure, mentre nelle stanze che contano nessuno si chiedeva minimamente se si fosse agito per il bene della squadra e della società stessa. La proprietà non si è assunta molte, moltissime responsabilità, e anche oggi è così: manca la serenità per mille motivi (e di questo passo mancherà sempre di più), ma la colpa dell’ultimo posto in classifica è di Coppitelli…
COPPITELLI: “SERVONO LE COSE BASILARI PER RIUSCIRE A PORTARE AVANTI IL CAMPIONATO”
Riguardo alla partita dello “Scida” contro il Foggia c’è invece da sottolineare come le parole del tecnico a fine gara siano corrispondenti in larga parte alla verità: la squadra è stata protagonista di una prestazione positiva. Forse serve a poco sottolinearlo, forse interessa a pochi, ma è così. Una squadra che però più di quello che ha fatto non riesce a fare. E non solo per il tasso tecnico non elevato, o per chissà quale altro motivo, ma per ciò che è sottinteso nelle parole dello stesso allenatore a fine gara. Parole che lasciano pensare, parole che sono l’ennesima “denuncia” non ascoltata: «Stiamo vivendo un’agonia sportiva – ha detto – Rinforzi? Lo dico dal 2 settembre che è dura, ma al di là dell’organico servono le cose basilari per riuscire a portare avanti il campionato».
Le basi proprio, insomma, ma a via Conforti il problema è Coppitelli…
Il Quotidiano del Sud.
Cosenza Calcio, mister Coppitelli è stato lasciato solo