Cosa fare il 25 aprile tra musei, ville storiche, castelli e parchi archeologici italiani
- Postato il 21 aprile 2026
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- Di SiViaggia.it
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Il calendario del 25 aprile è diventato, negli anni, anche un’occasione per tornare dentro quei luoghi che si rimanda di visitare per tutto il resto dell’anno. La Festa della Liberazione porta con sé aperture straordinarie in tutta Italia: siti statali gratuiti per legge, castelli privati che alzano le sbarre per visite guidate, parchi archeologici che aspettano solo scarpe comode e qualche ora libera.
Non è una lista completa, quella la trovate sul sito del Ministero della Cultura, ma una selezione ragionata per aiutarvi a costruire una giornata che valga davvero la pena. A seconda di dove vivete o dove trascorrerete il ponte ci sono tante iniziative di cui approfittare.
Musei da visitare il 25 aprile
Partiamo dal nord. A Torino ci sono varie opportunità legate ai Musei Reali che aprono gratis: potete visitare Palazzo Reale, l’Armeria, la Galleria Sabauda e persino il museo di Antichità.
A Milano, invece, sono le Gallerie d’Italia in piazza Scala ad attirare l’attenzione con opere d’arte che ci fanno ripercorrere la pittura italiana tra Ottocento e Novecento.
Anche la Capitale non si tira indietro: dal Pantheon dove si entra gratis senza prenotazione, facendo i biglietti direttamente in sede all’ingresso a Castel Sant’Angelo dove è possibile godersi una vista unica sulla terrazza sul Tevere dal mausoleo di Adriano attraverso un percorso verticale di 2.000 anni di storia. Da non perdere poi la Galleria Borghese che all’interno custodisce tesori firmati da Bernini, Caravaggio, Raffaello e non solo. E poi la villa seicentesca nel parco vale la visita. Attenzione alla prenotazione obbligatoria, i posti si esauriscono in fretta.

Scendendo a sud, il MArTA di Taranto merita un discorso a parte. Il Museo Archeologico Nazionale della città pugliese custodisce collezioni della Magna Grecia che farebbero invidia a qualsiasi capitale europea, in particolare gli ori del IV-III secolo a.C. Un weekend intero non basta.
E in Toscana? La regione apre le porte del museo delle Navi Antiche di Pisa che racconta la storia straordinaria di relitti ancora in restauro e oggetti speciali trovati a bordo. Ad Arezzo, invece, è la basilica di San Francesco ad aprire le porte museali mostrando gli affreschi della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca. Un’occasione unica per ammirare 16 scene del Quattrocento che incarnano l’importanza della pittura italiana.
Ville storiche aperte il 25 aprile
Villa della Regina a Torino apre gratuitamente e ospita anche la rassegna QU.EEN, con opere di Ezio Gribaudo e Yiannis Melanitis fino al 24 maggio. Costruita nel Seicento sulla collina torinese sul modello delle ville romane, è una delle residenze sabaude meno frequentate e proprio per questo è imperdibile.
A Tivoli, a meno di un’ora da Roma, il 25 aprile si possono visitare gratuitamente sia Villa Adriana che Villa d’Este: la prima apre dalle 8.30 alle 19.30, la seconda stessi orari. Due siti straordinari a pochi chilometri l’uno dall’altro.
Meno affollata, e altrettanto straordinaria, è Villa Giulia: la più importante collezione di arte etrusca al mondo, raggiungibile a piedi dal Flaminio. Il Sarcofago degli Sposi del VI secolo a.C. da solo vale il viaggio.

Castelli da scoprire il 25 aprile
Il Piemonte è la regione più attiva sul fronte dei castelli aperti, grazie anche al circuito Castelli Aperti. Il Castello di Masino a Caravino apre il 25 e 26 aprile dalle 10 alle 18. L’ingresso al castello e al parco costa 15 euro (gratis per i soci FAI). È uno dei complessi medievali meglio conservati del Canavese, con un parco storico che in primavera è spettacolare.
A Pralormo, il castello apre con la manifestazione Messer Tulipano: decine di migliaia di tulipani fioriti nel parco, visita al giardino a 12 euro, visita guidata al castello separata a 8 euro. Non è il posto più tranquillo della giornata, ma è uno spettacolo.
Il Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo è aperto dalle 10 alle 18.30 (ultimo ingresso 17.30), ingresso 15 euro, prenotazione consigliata. Quello di Arignano, con le sue quattro torri, prevede visite guidate alle 15 con prenotazione obbligatoria sul sito di Castelli Aperti.
A Barolo, il Castello Falletti ospita il WIMU Wine Museum — un museo dedicato al vino che vale la visita anche indipendentemente dall’edificio storico. Aperto 25 e 26 aprile dalle 10.30 alle 19, ingresso 9 euro. Poco distante, a Pollenzo, la Banca del Vino apre a ingresso libero (degustazioni a pagamento).
Un’alternativa? In Puglia il Castello Svevo di Bari aderisce all’iniziativa nazionale con ingresso gratuito il 25 aprile. Per chi è in zona consigliamo di abbinarlo al MArTA di Taranto o a una giornata nel centro storico vecchio della città.

I parchi archeologici da non perdere il 25 aprile
Anche tanti parchi archeologici aprono le porte il 25 aprile. Ostia Antica è probabilmente la meta più accessibile e meno scontata di Roma: a meno di un’ora dalla città, raggiungibile in treno da Piramide, conserva l’intera pianta di una città portuale romana. Il foro, le terme, i mosaici ancora al loro posto. Calcolate almeno tre ore, scarpe comode, e possibilmente andate la mattina presto.
Per chi vuole davvero uscire dai circuiti più battuti, c’è Roselle, in provincia di Grosseto: una delle città etrusche meglio conservate in Italia, ancora poco conosciuta. Mura del VII-VI secolo a.C., foro romano, anfiteatro e una vista aperta sulla Maremma. Una tappa ideale se state trascorrendo il ponte in Toscana.
In Campania, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce all’apertura gratuita nazionale. Molto meno affollato di Pompei, e per molti versi ancora più impressionante.
Il Molise conferma l’apertura straordinaria e gratuita di tutti i siti statali, incluso il Parco Archeologico di Sepino. Destinazione di nicchia, per chi vuole davvero staccarsi dalla massa. In Sicilia, la Regione ha confermato l’apertura gratuita di musei e parchi regionali per il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre.
Per l’elenco completo con orari, dettagli per le prenotazioni e altre informazioni consigliamo di consultare il sito cultura.gov.it dove si trovano tutte le iniziative attive. Le iniziative sono per lo più gratuite, con poche eccezioni, ma dal sito ufficiale è possibile approfondire ogni dettaglio.