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Cosa dicono le penne nella cacca di dinosauro?

  • Postato il 12 settembre 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

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Cosa dicono le penne nella cacca di dinosauro?
65 milioni di anni fa, la caduta di un meteorite sulla penisola dello Yucatán diede il colpo decisivo al clima terrestre, scatenando un "inverno da impatto" che portò all'estinzione del 75% delle specie viventi, compresi i dinosauri. Tutti, tranne un piccolo gruppo, i Neorniti, che noi conosciamo come i moderni uccelli: come hanno fatto a sopravvivere a un evento che ha spazzato via tutti i loro parenti vicini e lontani? Potremmo avere trovato la risposta nel luogo più improbabile: un pezzo di cacca di dinosauro, nella quale erano conservate una serie di penne che a loro volta contengono il segreto del successo degli uccelli. La scoperta è raccontata in uno studio pubblicato su Current Biology.. Tesori nella cacca Il termine tecnico per la cacca fossilizzata di dinosauro è "coprolite"; quello protagonista di questo studio è stato scoperto quasi per caso. Ben dieci anni fa, infatti, uno degli autori dello studio stava raccogliendo pesci fossili in un deposito in Montana, nella Hell Creek Formation, che nonostante il nome tutt'altro che benaugurante è uno dei siti fossiliferi più importanti degli Stati Uniti, ricco in reperti che vanno dal Cretaceo al Paleocene, coprendo il periodo a cavallo dell'estinzione dei dinosauri. Tra i pesci, il dottor David DeMar Jr. trovò anche una roccia rossastra, grossa come una palla da golf, e la portò in laboratorio per analizzarla, incuriosito.. La palla si rivelò un coprolite, probabilmente cacca di T. rex o di Nanotyrannus: conteneva scaglie di pesce e soprattutto ossa e penne di uccello. In particolare, l'"ospite" del coprolite era un esperornitiforme, un uccello acquatico estinto: un parente dei succitati Neorniti, che a differenza loro non è sopravvissuto all'estinzione dei dinosauri. La forma delle sue penne, e il confronto con quelle di altri uccelli fossili, ha permesso al team di formulare un'ipotesi relativa al "miracolo" dei Neorniti.. L'importanza delle penne Il segreto del loro successo (o quantomeno della loro non-estinzione), secondo gli autori dello studio, è proprio nelle penne. Quelle dell'uccello divorato dal dinosauro erano un mix tra le penne dei moderni uccelli acquatici, che sono impermeabili, e quelle più primitive degli uccelli estinti e dei dinosauri, che erano invece più piccole e "pelose". Le penne moderne, che sono poi quelle che si trovano in tutti i Neorniti, hanno aiutato gli uccelli durante l'inverno post-meteorite, perché conservano il caldo e isolano dall'ambiente esterno. Gli uccelli che avevano ancora penne primitive, o un mix delle due, non sono riusciti invece ad adattarsi al nuovo clima.. Insomma, è tutta questione di efficienza: a fronte dell'arrivo improvviso del freddo da meteorite, solo i Neorniti sono sopravvissuti, perché erano coperti da strutture impermeabili e isolanti. Gli altri dinosauri, uccelli estinti compresi, non erano attrezzati, e hanno fatto la fine dei tre quarti delle specie viventi..
Autore
Focus.it

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