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Corinna, moglie del campione F1, si apre su Michael Schumacher: "Ci manca tanto ma è qui"

  • Postato il 10 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Corinna, moglie del campione F1, si apre su Michael Schumacher: "Ci manca tanto ma è qui"

Stavolta a rompere il silenzio e la cortina di riservatezza intorno alle condizioni di Michael Schumacher è proprio lei. Corrina Betsch, questo il suo vecchio nome da nubile. La moglie di Schumi è tornata a parlare del 7 volte campione del mondo oramai bloccato da anni in un letto, al massimo sulla sedia a rotelle, dopo quel maledetto incidente sugli sci del 2013 sulle nevi di Meribel. Nel nuovo documentario Netflix dedicato all’ex Ferrari, lo ha fatto con il cuore, parlando di uno Schumacher inedito, lontano dal grande campione in pista e lo ha fatto con quel dolore celato che tiene dentro di se che porta con grande orgoglio.

Come sta Schumacher, Corinna: “Facciamo il meglio”

Dopo le recenti parole della figlia Gina Maria, a prendere parola stavolta è stata Corinna Schumacher, moglie di Michael protagonista dell’ennesimo documentario, stavolta targato Netflix che delinea anche una volta la grandezza del 7 volte campione del mondo.

Da quel 29 dicembre 2013 nulla è stato più come prima per la famiglia Schumacher e Corinna lo sottolinea bene: «È stata soltanto sfortuna. Tutta la sfortuna che una persona possa avere nella vita». Da allora il massimo riserbo sulle condizioni di salute del tedesco che viene curato e accudito giorno dopo giorno con grande professionalità da un’equipe di medici e infermieri: «Viviamo insieme a casa. Facciamo tutto il possibile perché migliori e stia bene».

Non è più come prima, il dolore di Corinna

Michael è ancora in vita, lo è da quella sfortunata caduta sugli sci ma da allora non è più lo stesso. Corinna lo sa e non fa niente per nasconderlo pur portando dentro e fuori di se questo dolore con grande orgoglio, del resto come ha fatto tutta la famiglia, dalla figlia Gina Maria al figlio Mick:

«Michael mi manca ogni giorno. Ma non manca solo a me: manca ai nostri figli, alla nostra famiglia, a suo padre. A tutti. Eppure Michael è qui. È diverso, ma è qui. E questo ci dà forza».

Non solo dolore però, nel documentario Corinna si lascia andare ai ricordi piacevoli del passato che fanno bene al cuore e allievano la sofferenza del presente e la paura del futuro, un Michael lontano da quel pilota cinico e calcolatore che solcava le piste di tutto il mondo facendo incetta di titoli e regalando sogni ai cuori dei ferraristi con ben 5 mondiali in fila.

«Alle feste era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Ridevamo tantissimo. Non era intonato, ma cantava sempre My Way perché conosceva tutte le parole»

Quello che sappiamo sulle condizioni di Schumacher

Sullo stato di salute di Schumi regna come sempre il massimo riserbo: quel che si sa per certo è che Schumi respira autonomamente, che i fisioterapisti lavorano per fargli mantenere un tono muscolare sufficiente, ma anche che è immobile e che non parla. Su quelle che sono o potrebbero essere le sue risposte agli stimoli si sa poco o nulla.

Recentemente un’infermiera presunta vittima di uno stupro proprio nella villa dove accudiva Schumacher, nella sua deposizione, ha parlato del suo lavoro accanto a Schumi; E poi ci sono le recenti rivelazioni del giornalista McEvoy il primo a ipotizzare una sindrome locked-in, nota anche come pseudocoma, una condizione neurologica che consente a una persona pienamente cosciente di essere consapevole di tutto ciò che sta accadendo ma incapace di reagire se non sbattendo le palpebre. Notizia che però non ha trovato nessun tipo di conferma così come quella della presunta presenza di Schumacher al matrimonio della figlia a Maiorca nel 2024.

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Virgilio.it

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