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Convegno sull’obesità, M5s: “Il diritto alla salute non può dipendere dal reddito”

  • Postato il 23 ottobre 2026
  • Politica
  • Di Genova24
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Convegno sull’obesità, M5s: “Il diritto alla salute non può dipendere dal reddito”

Genova. “L’obesità è una malattia cronica che richiede prevenzione, diagnosi precoce e percorsi terapeutici accessibili a tutti. Non possiamo accettare che siano le condizioni economiche a stabilire chi può curarsi e chi no: nasce da qui la Proposta di legge n. 106 del 16 aprile 2026 del M5S”.

È quanto emerso dal convegno di questa mattina “Obesità, una priorità di salute pubblica”, organizzato dal M5S Liguria in Regione in Sala Colombo alla presenza di rappresentanti istituzionali, specialisti e associazioni dei pazienti, tra cui il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini; il chirurgo bariatrico dell’ospedale Galliera Andrea Weiss; e l’ex primario del PS del Galliera Paolo Cremonesi oggi consulente per la sanità del Comune di Genova.

“La proposta – dichiara il primo firmatario, il capogruppo del M5S Stefano Giordano – punta a istituire una rete che coinvolga medici di famiglia, pediatri, Case di comunità e centri specialistici, garantendo percorsi multidisciplinari regionali. Il cuore del provvedimento è l’accesso equo alle terapie farmacologiche innovative, anche attraverso prezzi calmierati e compartecipazioni alla spesa legate alle condizioni economiche dei pazienti. Prevediamo inoltre il potenziamento della chirurgia bariatrica, la riduzione delle liste d’attesa e uno stanziamento iniziale di 500mila euro. Non possiamo ignorare che in Liguria le difficoltà delle singole famiglie incidono pesantemente sulla possibilità di curarsi. Rinunciare a prevenzione e terapie significa spesso aggravare le patologie, con conseguenze pesanti e maggiori costi per il SSR. Auspichiamo che la proposta venga esaminata rapidamente in Commissione, coinvolgendo professionisti e associazioni”.

“La legge Pella, approvata in Parlamento nel 2025 – commenta a sua volta Pirondini – rappresenta un passo avanti nel riconoscimento dell’obesità come malattia. Tuttavia, le risorse a oggi sono insufficienti: 700mila euro nel 2025, 800mila nel 2026 e 1,2 milioni annui dal 2027. Riconoscere una patologia senza garantire concretamente l’accesso alle cure rischia di lasciare indietro migliaia di persone. La proposta ligure va dunque nella giusta direzione e dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra Parlamento e Regioni per trasformare un principio in un diritto effettivo”.

“L’accesso ai farmaci innovativi – evidenzia Weiss – è una questione di giustizia sociale. Parliamo di terapie costose, spesso a carico dei cittadini. Non possiamo permettere che chi dispone di maggiori risorse economiche possa curarsi e chi ne ha meno debba rinunciare. Investire nella cura dell’obesità significa prevenire complicanze, ridurre i costi futuri per il Servizio sanitario e contrastare una disuguaglianza sanitaria, etica e sociale”.

“L’obiettivo condiviso – conclude Giordano – è trasformare il riconoscimento dell’obesità come malattia in un diritto concreto alla prevenzione e alle cure. Investire oggi nella salute significa evitare costi sanitari e sociali ben più pesanti domani”.

Autore
Genova24

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