Contributo fino a 10mila euro per nuove attività che aprono in locali sfitti a Savona: ecco il bando del Comune e delle associazioni di categoria
- Postato il 12 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Contributo a fondo perduto per le nuove attività che aprono in locali sfitti da almeno 6 mesi. E’ quanto prevede il bando promosso dal Comune di Savona insieme con Confcommercio quale capofila delle altre cinque associazioni di categoria (Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcooperative, LegaCoop).
Le risorse a fondo perduto – 30mila euro dall’avanzo di bilancio stanziati dal Comune in via sperimentale per testare la partecipazione e l’efficacia della misura – permetteranno di sostenere le spese di avvio.
Il bando è il primo risultato di un protocollo d’intesa siglato dal Comune con le Associazioni di categoria proprio nell’ambito delle politiche di lotta allo sfitto ed è frutto anche di un grande lavoro di approfondimento a cura degli uffici del Comune.
Se l’iniziativa risulterà positiva e porterà a risultati concreti – spiegano dal Comune -, il progetto verrà implementato nelle prossime edizioni, sia in termini di risorse sia in termini di aree coinvolte, come i quartieri, ossia quelle zone in cui negozi e attività commerciali assumono la funzione di vero e proprio presidio sociale.
“L’obiettivo è sperimentare uno strumento che per la prima volta stanzia risorse dedicate all’avvio di nuova impresa – è il commento di Elisa Di Padova, vicesindaco e Assessore al Commercio – Nelle prossime settimane sarà importantissimo il lavoro di coinvolgimento delle imprese interessate e anche la sensibilizzazione dei proprietari dei locali sfitti, attraverso informative e giornate di ‘open day’. Siamo fiduciosi che da un’iniziativa di questo tipo possano nascere idee, disponibilità e anche una corresponsabilità nuova. Crisi del commercio e rischio di desertificazione commerciale sono temi nazionali. Lo dicono i dati e lo anche le occasioni di confronto con amministratori di altri luoghi, come il Basso Piemonte, con cui stiamo avviando collaborazioni”.
“E’ nostra intenzione continuare a fare tutto quel che è nelle nostre possibilità per favorire l’attrattività di Savona e del suo tessuto commerciale e professionale. Abbiamo registrato negli ultimi anni diverse aperture, anche di giovani imprenditori savonesi che, dopo un periodo fuori città, decidono di tornare per investire. E’ innegabile però che ci siano zone più a rischio desertificazione commerciale e che vanno seguite con attenzione”.
“Ci siamo messi volentieri a disposizione come capofila del progetto, perché va nella direzione di contribuire fattivamente a stimolare e aiutare gli imprenditori che vogliano proporsi sul territorio del Comune – spiega Enrico Schiappapietra, presidente di Confcommercio Savona -. Si tratta di un progetto molto importante, per questo affianchiamo la disponibilità economica che deriva dal bando con un’ulteriore disponibilità economica attraverso il nostro confidi, Fidicomtur, che può agevolare nell’accesso a bandi regionali. In questo momento è aperto il bando “Cassa e Commercio” che prevede un fondo perduto sino a 30 mila euro, inoltre il nostro confidi aggiunge la garanzia che permette all’imprenditore di avere altri 20 mila euro per avviare l’attività. Crediamo che ogni vetrina accesa e ogni negozio aperto siano linfa per la città e presidi di sicurezza, incentivi per comprare sotto casa e far vivere il territorio”.
Il bando in sintesi
L’opportunità è rivolta alle nuove attività (non trasferimenti) che aprono in locali sfitti da almeno 6 mesi, inseriti nella zona di tutela (che comprende anche la Darsena e il centro ottocentesco), con premialità aggiuntive per il centro storico medievale (Sub ambito B).
Il contributo a fondo perduto arriva a un massimo 10mila euro fino al 50% dell’investimento ammissibile. Le spese devono essere documentate e sono ammissibili quelle relative a: opere edili ed impiantistiche, progettazione e produzione piano economico finanziario, formazione, acquisto arredi e attrezzature
La scadenza è fissata alle ore 12 del 31 maggio 2026. Tra i criteri di valutazione: durata dello sfitto, area di ubicazione del locale, qualità del progetto, impatto occupazionale, premialità femminile e under 40 anni
Le informazioni si possono trovare sui siti di Confcommercio, delle associazioni di categoria coinvolte e del Comune di Savona.
Tari e tassa sull’insegna gratis, opere di sensibilizzazione presso commercialisti e addetti ai lavori
Infine, è in partenza in questi giorni anche una nota dell’Assessorato indirizzata ai membri della Cabina di Regia del Commercio, all’Ordine dei Commercialisti, ai proprietari di immobili e di agenzie immobiliari che, oltre a dare informazioni relative al protocollo e al bando contro lo sfitto, riassume anche le misure già introdotte dal Comune per agevolare l’apertura di nuove attività e tuttora vigenti su tutto il territorio comunale, come la gratuità della Tari e della tassa sulle insegne per i primi tre anni e del suolo pubblico nel giorno dell’inaugurazione.