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Conte alla Juventus l'ultima suggestione: un anno dopo lo stesso tormentone, don Antonio torna a Torino?

  • Postato il 19 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Conte alla Juventus l'ultima suggestione: un anno dopo lo stesso tormentone, don Antonio torna a Torino?

Una sconfitta può cambiare completamente il destino di una stagione e forse anche quello di una panchina. Il pesante ko contro la Fiorentina ha fatto precipitare la Juventus in una crisi profonda, riaprendo dubbi che fino a poche settimane fa sembravano lontani. Luciano Spalletti, arrivato per riportare stabilità e Champions League, si ritrova improvvisamente sotto pressione dopo un primo anno ben al di sotto delle aspettative bianconere. E quando a Torino si parla di rifondazione, c’è un nome che torna sempre a galla più velocemente degli altri: Antonio Conte. Un ritorno che fino a qualche mese fa sembrava soltanto suggestione, ma che oggi potrebbe trasformarsi in una possibilità. Se concreta lo diranno le prossime settimane.

Spalletti in bilico e quell’incontro con Elkann

A rendere ancora più delicata la situazione sono state le stesse parole di Spalletti dopo la sconfitta contro la Fiorentina. “In settimana parlerò con John Elkann, sarà un’analisi di me stesso“, aveva ammesso il tecnico, lasciando intendere che nulla sia davvero scontato sul suo futuro. La Juventus aveva affidato a lui il compito di rilanciare il progetto tecnico, ma il rischio concreto di restare fuori dalla Champions League cambia inevitabilmente ogni valutazione. Anche il recente rinnovo fino al 2028 potrebbe non bastare davanti a un fallimento sportivo così pesante. E soprattutto, qualora Conte restasse libero sul mercato, la sua figura diventerebbe inevitabilmente un fantasma ingombrante sopra la panchina bianconera.

Conte-Napoli ai titoli di coda

Nel frattempo, infatti, curiosamente anche il futuro di Antonio Conte appare sempre meno legato al Napoli. Dopo due stagioni intense, culminate con uno scudetto e una Supercoppa italiana, il rapporto con Aurelio De Laurentiis sembra ormai arrivato alla conclusione. Anche l’anno scorso, dopo lo scudetto, uscì la stessa voce: Conte lascia il Napoli e torna alla Juve. Sappiamo come finì: don Antonio fece retromarcia sul divorzio mentre la Juve scelse di confermare Tudor ma ora le cose sembrano differenti. Lo stesso allenatore ha lasciato intendere che la decisione sia già stata comunicata al presidente: “Conosce la mia volontà, gliel’ho esposta da tempo“. Da qui nasce il nuovo intreccio di mercato. Se Conte dovesse davvero liberarsi, diventerebbe automaticamente il nome più pesante disponibile in circolazione, soprattutto per una Juventus che avrebbe bisogno di un allenatore capace di ricostruire mentalità e identità nel minor tempo possibile. La situazione ideale per il condottiero leccese.

Torino si divide: salvatore o traditore?

Il possibile ritorno di Conte spacca già il mondo juventino. Da una parte c’è chi considera l’ex capitano l’unico uomo davvero in grado di rimettere ordine dentro una squadra che ha perso fame, personalità e spirito competitivo. I suoi numeri da allenatore in bianconero restano impressionanti: tre scudetti consecutivi dal 2011 al 2014 e una Juventus riportata al vertice dopo anni complicati. Dall’altra parte, però, esiste ancora una ferita mai completamente chiusa. Molti tifosi non gli hanno perdonato l’addio improvviso del luglio 2014, arrivato a ritiro già iniziato. Per questa parte della tifoseria Conte resta un simbolo tradito più che un simbolo ritrovato.

Nazionale sullo sfondo, ma la Juve osserva

Sul futuro di Conte resta viva anche la pista Nazionale. Il suo nome continua a essere accostato all’Italia e l’idea di un ritorno azzurro (anche qui) non può essere esclusa, soprattutto considerando il peso internazionale dell’allenatore salentino. A Torino, però, osservano tutto con attenzione seppur al momento con distacco. Perché la Juventus sa che lasciare libero Conte significherebbe convivere ogni giorno con il paragone più pesante possibile per Spalletti. E in una piazza dove il risultato conta più di ogni altra cosa, il richiamo dell’ex capitano rischia di diventare ogni settimana più forte. Il toto-allenatore è appena ricominciato, ma il nome che agita davvero la Juventus è sempre lo stesso.

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Virgilio.it

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