Consultori, l’allarme di Fials: “Chi li vuole snaturare e smantellare”
- Postato il 1 aprile 2025
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- Di Genova24
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Genova. “Prima hanno detto che la collocazione dei Consultori nei Distretti era “naturale” essendo servizi territoriali e che li avrebbe rafforzati. Dopo un paio di anni possiamo constare che non è così. I Consultori hanno perso sedi, hanno perso personale, hanno perso funzioni. Poi hanno scorporato improvvidamente la Neuropsichiatria infantile assegnandola al DSMD con risultati decisamente opinabili visto che i dati segnalano un ulteriore aumento del ricorso al privato in questo delicato settore. Adesso, con l’Atto aziendale vigente, abbiamo i Consultori inseriti in un Dipartimento a direzione Ospedaliera (pomposamente definito “dipartimento interaziendale ostetrico ginecologico e del bambino”, e nello stesso tempo incardinati nei Distretti territoriali e gestiti in doppio comando dalla Direzione sanitaria e dalla Direzione Socio sanitaria”.
Inizia così il comunicato stampa di FIALS Segreteria Genova che lancia l’allarme per il consultorio di via Bonghi: “In questo preoccupante quadro si segnala e si evidenzia la situazione critica che il consultorio di Via Bonghi – DSS 10 e i suoi lavoratori, stanno subendo. Improvvisamente, pochi giorni fa’, all’equipe del consultorio di Via Bonghi è stato comunicato di dover spostare le varie attività consultoriali in altre sedi da definire. In questi ultimissimi giorni, si sono palesate diverse figure tra le quali il Direttore del distretto e del consultorio, valutando spazi e mobilio da spostare. Alcune colleghe psicologhe ed assistenti sociali sono state caldamente invitate a visionare spazi al di fuori dell’edificio, poi da loro valutati del tutto non idonei. La criticità enorme è che l’intenzione (ormai chiara ed imminente) è quella di smembrare il consultorio”.
“Queste infatti saranno le nuove collocazioni – prosegue la nota – l’ambulatorio delle vaccinazioni pediatriche viene accorpato all’igiene (3° piano), l’ambulatorio ginecologico/screening pap test viene accorpato insieme agli ambulatori del distretto (1° piano) e gli psicologi con gli assistenti sociali vengono trasferiti altrove, e più precisamente, ci risulta, presso locali dell’ex Ospedale Pastorino. Tale collocazione ci risulta del tutto inidonea (vicinanza con l’Hospice e con l’obitorio e relativo passaggio a vista quotidiano di funerali, locali inadeguati, isolati ed esposti in termini di sicurezza considerato che si tratta di servizi preposti alla tutela dei minori comprese le pratiche delicatissime dell’allontanamento familiare)”.
“Riteniamo che sia urgente e necessario chiarire questa situazione – concludono – Riteniamo per altro che queste “misure” non siano per nulla in linea con la legislazione che regola le attività consultoriali e con l’identità del consultorio che deve restare una struttura riconoscibile e una porta aperta sulla città in grado di rispondere gratuitamente a tutte le tematiche per le quali i Consultori sono nati. Riteniamo che le misure in atto al DSS 10 siano inaccettabili e danneggiano irreparabilmente e completamente il necessario lavoro di equipe.Per quanto esposto e con riferimento alla nostra precedente nota e allo Stato di agitazione in corso chiediamo alla Direzione di convocare la nostra le rappresentanze dei lavoratori, per il necessario confronto come previsto dalle vigenti normative contrattuali e di legge”.