Ribaltamento Fincantieri a Sestri Ponente, Traversi (M5s) presenta un’interrogazione al Mit
- Postato il 3 aprile 2025
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- Di Genova24
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Genova. “Ho depositato un’interrogazione al Mit in merito ai disagi causati ai cittadini dai lavori di ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri“. Lo annuncia il deputato del M5S Roberto Traversi.
“Come documentato da numerose segnalazioni provenienti da residenti, comitati di quartiere, associazioni e sindacati, i disagi sono legati alle immissioni di rumori, vibrazioni e altre interferenze ambientali che limitano significativamente il godimento degli immobili, con un impatto diretto sulla loro qualità di vita e una svalutazione dei valori di mercato. Nonostante sia stato promosso un tavolo da Regione con il Comune di Genova, l’Autorità portuale, il Rina e rappresentanti dei cittadini, Tursi ha purtroppo comunicato che non ci sono fondi disponibili per indennizzare i soggetti danneggiati dal cantiere”, spiega Traversi.
Il deputato M5s poi aggiunge: “Benché sia arrivata la comunicazione dell’imminente fine lavori, credo debbano essere contabilizzati quanto prima i disagi da rumore, vibrazioni e ogni altro parametro utile per valutare i danni subiti dagli immobili. Contestualmente, vanno definiti gli opportuni indennizzi: credo dunque sia urgente valutare l’istituzione di un fondo ad hoc per la Regione o per altri enti competenti che consenta la prosecuzione dei tavoli tecnici in sede Pris e l’individuazione dei soggetti danneggiati”.
Un altro aspetto evidenziato nell’interrogazione riguarda la mancanza di documentazione precedente ai lavori. “In particolare – spiega Traversi – prima dell’avvio dei cantieri, non sono stati redatti stati testimoniali relativi alle condizioni degli immobili coinvolti, elemento che complica la valutazione dei danni. Con l’interrogazione chiedo al Governo di prendere atto della situazione e di adottare iniziative per tutelare i cittadini e i proprietari di immobili. In particolare, chiedo se il Mit intenda stanziare fondi per garantire la prosecuzione dei tavoli tecnici e l’individuazione degli indennizzi dovuti. Sollecito, infine, l’effettuazione tempestiva di rilievi per monitorare l’impatto ambientale e determinare il giusto ristoro per i soggetti coinvolti”.