Consiglio regionale, violenze di Torino. M5s: “No alla propaganda”. Maggioranza: “Grave schierarsi contro le forze dell’ordine”

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 3 Visualizzazioni
violenze torino forze dell'ordine

Liguria. “Il Movimento 5 stelle ha da subito espresso la piena solidarietà alle Forze dell’ordine coinvolte nei gravi fatti di Torino. La nostra firma all’ordine del giorno fuori sacco, proposto dalla consigliera Sara Foscolo, non c’è perché rifiutiamo la vuota propaganda. Come M5S abbiamo infatti chiesto un punto politico chiaro, e cioè integrare il testo per impegnare il presidente Bucci e la Giunta a chiedere, in Conferenza Stato-Regioni, più risorse per assunzioni, formazione e rinnovo contrattuale delle Forze dell’ordine. La sicurezza ha bisogno di interventi concreti e tangibili, non di propaganda: con la propaganda si cavalca la paura, con i fatti si risponde all’esigenza dei cittadini di avere città più sicure”.

Le parole del capogruppo del M5S Liguria, Stefano Giordano, con al centro l’ordine del giorno sulle violenze di Torino, ha scatenato la bagarre in Consiglio regionale.

I capigruppo della maggioranza in Regione, Rocco Invernizzi (Fratelli d’Italia), Matteo Campora (Vince Liguria), Sara Foscolo (Lega), Carlo Bagnasco (Forza Italia), Marco Frascatore (Orgoglio Liguria) e Giovanni Boitano (Noi Moderati) hanno duramente replicato: “In Consiglio regionale della Liguria il Movimento 5 Stelle ha perso l’ennesima occasione per prendere una distanza chiara e inequivocabile dai violenti. I rappresentanti del M5S hanno infatti rifiutato di sottoscrivere l’ordine del giorno fuori sacco — che necessita della firma di tutti i capigruppo per essere approvato — proposto da Sara Foscolo (Lega) con cui la maggioranza intendeva condannare qualsiasi tipo di manifestazione di violenza, ed esprimere solidarietà agli agenti feriti, alle Forze dell’Ordine coinvolte negli scontri di Torino e ai giornalisti aggrediti durante la manifestazione a sostegno del centro sociale illegale e violento, Askatasuna”.

“Una scelta grave, che evidenzia ancora una volta la distanza tra le dichiarazioni sui social e i comportamenti nelle sedi istituzionali. Non ha senso, come nel caso del consigliere Giordano (M5S), esprimere solidarietà a parole e poi non avere il coraggio di dimostrarla nei fatti, assumendosi fino in fondo la responsabilità di una presa di posizione formale e pubblica” aggiungono.

“La maggioranza di centrodestra ribadisce che la condanna della violenza non può essere ambigua né intermittente. Quanto accaduto a Torino non è una protesta degenerata, ma violenza organizzata, che ha prodotto decine di feriti tra le Forze dell’Ordine, aggressioni ai giornalisti e ingenti danni alla città. Su questo non possono esserci distinguo politici”.

E ancora: “Ricordiamo inoltre che negli ultimi dieci anni nessun governo ha fatto quanto quello guidato da Giorgia Meloni per rafforzare gli organici delle Forze di Polizia. Lo certificano i dati ufficiali del Viminale, che confermano come il livello più basso di assunzioni si sia registrato durante il governo Conte II, frutto dell’alleanza di potere tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, mentre si disperdevano risorse pubbliche in misure come reddito di cittadinanza e superbonus”.

“Dopo anni in cui si era smesso di investire sulla sicurezza dell’Italia e degli italiani, questo Governo ha cambiato direzione: più risorse, più personale, ma anche interventi legislativi mirati per garantire alle donne e agli uomini in divisa strumenti adeguati per tutelare i cittadini e lo Stato di diritto”.

“Per l’ennesima volta, la sinistra ligure — e in particolare il Movimento 5 Stelle — dimostra di non essere compatta e coerente nel prendere le distanze dai violenti. La maggioranza di centrodestra continuerà invece a stare, senza ambiguità, dalla parte delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine e di chi ogni giorno lavora per garantire sicurezza, legalità e libertà nel nostro Paese” concludono gli esponenti della maggioranza in Consiglio regionale.

Tra le prese di posizione quella del capogruppo FI Angelo Vaccarezza: “Ma che cosa deve ancora succedere perché la sinistra riesca finalmente a firmare unitariamente in Consiglio regionale un documento di condanna della violenza e di solidarietà alle forze dell’ordine? Evidentemente in Liguria abbiamo la sinistra più sinistra che c’è, e che non si smentisce mai: quest’oggi in aula, per la mancanza di unanimità, cioè per la mancanza di unità dell’opposizione, non è stato possibile portare in votazione un ordine del giorno che chiedeva di esprimere solidarietà agli agenti feriti sabato a Torino ed alle forze dell’ordine coinvolte, nonché ai giornalisti aggrediti, e condannare qualsiasi tipo di manifestazione di violenza”.

“Non è la prima volta che accade. E l’elenco sarebbe lungo. Ma la cosa peggiore è che anche quando i consiglieri d’opposizione rimangono in aula, nel momento in cui si tratta di condannare la violenza perpetrata dai ‘compagni che sbagliano’, spesso e volentieri non partecipano alla votazione. Evidentemente qualcuno è ancora così accecato dall’ideologia da non riuscire neanche a firmare, senza se e senza ma, un documento di solidarietà a quei ragazzi in divisa che mettono a rischio la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico” aggiunge il consigliere regionale incaricato a Enti Locali e Relazioni Europee e Internazionali.

“A fronte della gravità di quanto accaduto sabato, a fronte delle violenze premeditate, delle devastazioni, delle aggressioni, della vera e propria guerriglia contro lo Stato, la mancata firma all’ordine del giorno fa più rumore di ogni dichiarazione. Ed è un rumore parecchio sgradevole” conclude Vaccarezza.

A rincarare ancora le dichiarazioni congiunte del gruppo di FdI: “Quello che è accaduto a Torino il 31 gennaio non è stata una manifestazione, ma violenza organizzata: guerriglia urbana, odio contro lo Stato. Oltre cento feriti tra le Forze dell’Ordine, un agente isolato e massacrato, giornalisti aggrediti, negozi devastati, strade distrutte. Scene che non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare e che riportano alle pagine peggiori dell’estremismo violento” dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Rocco Invernizzi, Lilli Lauro, Gianmarco Medusei e Veronica Russo.

“Davanti a fatti di questa gravità, l’ordine del giorno presentato in Regione Liguria era un atto istituzionale minimo e doveroso: solidarietà agli agenti feriti, vicinanza ai giornalisti aggrediti, condanna ferma e senza ambiguità di ogni forma di violenza politica. Eppure, anche su questo, qualcuno ha scelto di sfilarsi”.

“È politicamente indecente che il Movimento Cinque Stelle, nella persona del consigliere Stefano Giordano, non abbia voluto firmare un atto così chiaro. Non si trattava di sostenere una parte politica, ma di difendere lo Stato, la legalità e uomini e donne in divisa aggrediti mentre facevano il loro dovere”.

“Non firmare la condanna di un poliziotto pestato a terra e di una città devastata significa mandare un messaggio preciso: quando la violenza colpisce lo Stato, c’è chi preferisce voltarsi dall’altra parte. Questo non è garantismo, non è equilibrio: è vigliaccheria politica”.

“Chi oggi balbetta, distingue o prende tempo davanti a immagini così brutali non potrà dirsi sorpreso se domani la violenza si sentirà legittimata. Le Forze dell’Ordine non sono un simbolo da contestare, ma lavoratori dello Stato che garantiscono la sicurezza di tutti” concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti