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La Spezia, Dalla portualità alla meccanica navale, dalla consulenza ambientale in ambito marino alla coltivazione di alghe per uso alimentare e cosmetico, dalla sartoria per grandi marchi, fino alla lavorazione del marmo in ottica di economia circolare, dai servizi del turismo all’organizzazione di iniziative outdoor per la valorizzazione dell’entroterra. Sono solo alcuni esempi delle realtà aderenti a Confcooperative Liguria – Federazione Lavoro e Servizi, un sistema dinamico e in continua evoluzione che ha fatto della diversificazione e dell’innovazione il proprio tratto distintivo.
Un mondo produttivo che guarda sempre più alla Blue Economy e al protagonismo delle nuove generazioni, come emerso nel corso dell’assemblea regionale che ha confermato la guida al femminile della presidente Anna Vivaldi.
Vicepresidente della cooperativa Dock Service – cooperativa spezzina, la più grande realtà della Federazione, impegnata nella gestione delle attività del ciclo nave del porto della Spezia – Vivaldi è a capo di una Federazione che oggi conta circa 80 cooperative distribuite su tutto il territorio ligure, con oltre 2.000 addetti e un valore della produzione complessivo di circa 75 milioni di euro.
“Una Federazione con numeri importanti e una mutualità centrata sul lavoro buono, stabile e dignitoso, che nel tempo ha saputo evolversi e diversificarsi, arrivando oggi a registrare un significativo exploit di giovani che trovano nella forma cooperativa lo strumento per valorizzare competenze e talenti” sottolinea Anna Vivaldi. “Se oggi il mondo della produzione lavoro si distingue per una forte spinta innovativa e un panorama eterogeneo che trova il proprio filo conduttore nel protagonismo delle nuove generazioni, logistica, nautica e trasporti, attività storiche, rappresentano ancora lo zoccolo duro del comparto. Le cooperative risultano così, sempre di più, il motore di un modello di sviluppo economico equo e sostenibile“.
Al centro dell’assemblea, dal titolo “La cooperazione che produce: beni e servizi nell’economia sociale di mercato”, il ruolo sempre più strategico della Blue Economy, indicata come uno dei principali driver di sviluppo per il sistema cooperativo ligure.
“Guardo con grande soddisfazione il cammino che la Federazione ha fatto in questi anni che ha portato ad una crescita quantitativa e qualitativa delle cooperative di Confcooperative Lavoro e Servizi Liguria, con un impatto importante allo sviluppo economico della nostra Regione. Lavoro, giovani, professionalità, talenti, sostenibilità e innovazione, parole chiave in assoluta coerenza con i valori che definiscono la nostra rotta” commenta Anna Manca, presidente di Confcooperative Liguria e vicepresidente nazionale di Confcooperative.
La sessione pubblica dei lavori ha visto anche le testimonianze dirette delle cooperative liguri, che hanno raccontato esperienze innovative e percorsi imprenditoriali capaci di coniugare sostenibilità, lavoro e radicamento territoriale. In particolare: Dock service (La Spezia), impegnata nella gestione delle banchine del porto; ELPEA (La Spezia), che si occupa di gestione piattaforma integrata per la logistica, movimentazione e stoccaggio merci nei terminal portuali e retroportuali; Al.MA.Ri.NA (La Spezia), workers buyout, eccellenza nel campo della meccanica navale; M.G. Group (La Spezia), specializzata nella lavorazione del marmo in ottica di sostenibilità ed economia circolare; GeoScape (Genova), startup e già spin-off dell’Università di Genova specializzata in consulenza e monitoraggio geologico-ambientale in ambito marino e sottomarino; RegenERA (Genova), start-up innovativa, spin-off dell’Università di Genova, nata con l’obiettivo di reintrodurre la coltivazione di macroalghe nel Mediterraneo attraverso modelli di acquacoltura rigenerativa scientificamente avanzati; WIRE (La Spezia), progetto innovativo nato per valorizzare il turismo esperienziale, sostenibile e responsabile, con particolare attenzione alla Riviera Ligure; NeoEAST (La Spezia), che sviluppa progetti innovativi ad alto impatto ambientale, unendo ricerca, ingegneria e sostenibilità; VERNAZZA 2010 (La Spezia), che offre servizi inerenti al turismo presso il Parco delle 5 Terre.
“È stata una piacevole sorpresa incontrare e ascoltare le esperienze delle cooperative liguri” commenta Giovanni Di Nunno, vicepresidente nazionale Federazione Lavoro e Servizi. “Un dinamismo che conferma come la cooperazione possa essere uno strumento concreto di sviluppo, con prospettive importanti per i giovani, e che ci dà una spinta maggiore nell’agire e attuare il protagonismo che ci riconosce l’Action Plan dell’economia sociale“.
A conferma dell’attenzione verso un comparto che contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico locale, oltre ai videomessaggi di Simona Ferro e Alessio Piana per Regione Liguria, Pierluigi Peracchini per ANCI Liguria, l’europarlamentare Brando Benifei, Maria Grazia Frija per il Comune della Spezia, all’assemblea erano presenti la senatrice Raffaella Paita, Andrea Cantadori, prefetto di La Spezia, Bruno Pisano, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Lorenzo Viviani, presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre.
Ad ospitare l’evento è stata la cooperativa sociale Luna Blu, realtà ormai riconosciuta a livello nazionale e internazionale per le sue attività di accoglienza e ristorazione, attraverso cui offre opportunità di lavoro e percorsi educativi verso l’autonomia a ragazzi autistici.
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