Concessioni, sentenza “shock” del TAR per Pietra e Laigueglia: gare assegnate entro giugno o per la stagione 2026 spiagge tutte libere

  • Postato il 3 febbraio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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pulizia spiagge pietra

Pietra L./Laigueglia.  Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha preso una decisione a dir poco clamorosa per due comuni della riviera savonese. Con due sentenze pubblicate nella giornata di ieri, lunedì 2 febbraio, ha annullato le proroghe generalizzate delle concessioni balneari disposte dai Comuni di Pietra Ligure e Laigueglia attraverso le deliberazioni di giunta.

In pratica, le concessioni che erano scadute il 31 dicembre 2023 non potevano essere semplicemente estese fino al 31 dicembre 2024. Il TAR ha accolto i ricorsi di AGCM, dichiarando illegittime le delibere dei due comuni. 

Una decisione pesantissima, che potrebbe avere effetti pratici potenzialmente devastanti per la prossima stagione estiva (2026). Secondo il TAR, quindi, i due Comuni savonesi devono “indire al più presto la gara pubblica per l’assegnazione delle aree in concessione – si legge nella sentenza -, concludendola entro maggio-giugno 2026, al fine di consentire l’assegnazione delle concessioni ai nuovi assegnatari in tempo per la stagione turistica 2026, anche perché le concessioni in essere, in quanto oggetto di proroga generalizzata, sono divenute inefficaci e non legittimano l’ulteriore permanenza dei rispettivi titolari sulle aree demaniali”.

In sostanza, secondo il TAR, gli attuali concessionari sono illegittimi.

I giudici hanno confermato che le concessioni sono scadute definitivamente alla fine del 2023, mentre le proroghe successive non rispettano le regole europee sulla concorrenza. 

Secondo il TAR, i due Comuni non hanno mai organizzato gare pubbliche per assegnare le concessioni, creando un vantaggio ingiusto per chi le aveva già, e, sempre secondo i giudici, non sarebbe valido l’argomento che impedirebbe di fare gare per presunti vincoli normativi, perché il tempo utile sarebbe ormai trascorso. Infatti, l’ormai “famigerato” Pud (Piano di utilizzo del demanio pubblico, ndr), non può, in nessun caso, essere addotto come motivazione per posticipare le gare.

Il TAR ha respinto tutte le eccezioni dei due Comuni (tre, per essere più precisi, con il Comune di Sarzana) e confermato che i ricorsi erano fondati. Questa decisione segue una linea già adottata dal TAR Liguria negli ultimi mesi, che ha progressivamente eliminato le proroghe “salva-stagione” e le estensioni automatiche.

Ora Pietra Ligure e Laigueglia dovranno muoversi in fretta per organizzare le gare pubbliche e assegnare le concessioni, altrimenti rischiano di lasciare tutto il loro litorale con spiagge libere già per l’estate 2026. 

La decisione ribadisce che le proroghe automatiche sono finite: un tegola pesante per i due comuni costieri, che ora potranno rivolgersi sì al Consiglio di Stato, ma con la consapevolezza che i giudici di quest’ultimo organo hanno già ribadito che le concessioni sono abusive a partire dal 31 dicembre 2023.

Alla luce delle due sentenze “shock” per i comuni di Pietra e Laigueglia, l’unico Comune che oggi può dormire sonni relativamente tranquilli e che sembra aver imboccato la strada giusta già a dicembre dello scorso anno è Borghetto Santo Spirito. Come avevamo anticipato, potrebbe essere l’unico comune della provincia di Savona realmente in regola con le concessioni già a partire dalla stagione 2026. 

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Il Vostro Giornale

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