Comuni in crisi, Lamezia caso emblematico nella relazione della Corte dei Conti
- Postato il 4 ottobre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Comuni in crisi, Lamezia caso emblematico nella relazione della Corte dei Conti
LAMEZIA TERME – Mentre l’ex sindaco Paolo Mascaro critica fortemente la decisione dell’attuale amministrazione comunale di percorrere la strada del (secondo) Piano di riequilibrio (che dovrà essere approvato dal consiglio comunale entro il 4 novembre prossimo, pena l’automatico dissesto del Comune) definito da Mascaro «il più inutile della storia d’Italia», nella Relazione al Parlamento della Corte dei Conti sui comuni in situazione di crisi finanziaria (anno 2025), il Comune di Lamezia Terme viene citato più volte. Anzi, è uno dei “casi” più emblematici dei Comuni calabresi di cui uno su due ha sperimentato almeno una procedura di crisi finanziaria.
In Calabria il 54% dei Comuni è stato interessato almeno una volta da una procedura di dissesto o riequilibrio: una quota che colloca la regione tra i territori maggiormente esposti alle difficoltà dei bilanci comunali.
«Rischio squilibri profondi»
La situazione di Lamezia Terme, città con più di 70.000 abitanti, «rischia di creare squilibri profondi, affrontabili solo con costosi interventi straordinari». Questo è uno dei passaggi più significativi contenuto nella relazione in cui è ripercorsa la storia che investe sia l’amministrazione comunale guidata da Paolo Mascaro che quella precedente guidata dal Gianni Speranza.
Per la Corte dei Conti il Piano di riequilibrio approvato nel 2014 e rimodulato nel 2022 ha mostrato “numerose criticità” secondo la Sezione regionale (febbraio 2025), e il rendiconto 2025 ha certificato un disavanzo di 50 milioni di euro, preludio all’annunciato nuovo Piano di riequilibrio (quello che dovrà essere approvato entro il 4 novembre su proposta dell’attuale amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Murone).
Piano riequlibrio rimodulato più volte
Nella relazione, i magistrati contabili scrivono che in tre casi la procedura di riequilibrio è stata attivata due volte. Si tratta di procedure avviate tra il 2014 e il 2015 (nella fase di partenza del nuovo strumento normativo) e sono tuttora aperte. Lamezia è definita come «i casi più singolari» visto che dal 2014, è passato «dalla fase istruttoria alla chiusura postuma».
Per la Corte dei Conti, quindi, «la storia di Lamezia Terme (70.452 abitanti) registra una doppia attivazione della procedura (con la delibera n. 8 del 27 marzo 2014 e la n. 23 del 1° luglio 2014 che revoca la prima e la ripropone). Il Piano, approvato con la delibera n. 55 del 10 ottobre 2014 rimodulato più volte.
La prima si ebbe con la delibera n. 126 del 12 novembre 2015, a seguito del rinnovo dell’amministrazione, su cui, dopo 685 giorni (quasi due anni), arrivava la relazione del Ministero (il 25 agosto 2016). Ma, subito dopo, il Comune modificava di nuovo il Piano (con la delibera n. 50 del 30 settembre 2016) per spalmare le anticipazioni di liquidità».
Importanti criticità nel bilancio comunale
«La Sezione regionale, con delibera n. 97 dell’11 ottobre 2016, prendeva atto delle modifiche e, considerandole una riformulazione del Piano, sospendeva la valutazione in attesa di una nuova relazione ministeriale. Arrivava invece la terza rimodulazione del Comune, con la delibera n. 43 del 26 giugno 2022 (Legge di bilancio 2022), introdotti dal legislatore per contrastare gli effetti negativi della pandemia». «Il risultato finale di questa inerzia è che il Piano del Comune si è in pratica concluso senza approvazione: dall’ultima versione del 2022 si evince infatti che: «Rimane invariata la durata decennale prevista nell’originario piano di riequilibrio, con decorrenza dall’esercizio 2014 e conclusione nell’esercizio 2023».
La Sezione regionale, con deliberazione n. 70 del 30 maggio 2025, ha approvato ex post il Piano del Comune di Lamezia Terme, scaduto nel 2023, rilevando importanti criticità nel bilancio comunale e chiedendo urgenti misure correttive. Si prefigura per il Comune una nuova fase di criticità che le norme in vigore non sono riuscite a superare e che probabilmente sarà necessario attivare una nuova procedura di riequilibrio».
Il Quotidiano del Sud.
Comuni in crisi, Lamezia caso emblematico nella relazione della Corte dei Conti