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Comunali Milano, La Russa raduna i candidati civici a pranzo: “Ritiratevi e fate gli assessori di Lupi”. Ma fa infuriare Cottarelli

  • Postato il 20 luglio 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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  • 3 min di lettura
In sintesi

Ignazio La Russa, presidente del Senato, organizza un pranzo con i candidati civici per convincerli a ritirarsi e supportare Maurizio Lupi come candidato sindaco della coalizione di destra a Milano. La mossa politica mira a unificare gli alleati intorno a un'unica candidatura, ma provoca reazioni negative, in particolare da parte di Cottarelli. Dopo il ritiro di Ferruccio Resta, le azioni di La Russa alimentano tensioni interne sulla scelta del rappresentante del centrodestra nel capoluogo lombardo.

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Comunali Milano, La Russa raduna i candidati civici a pranzo: “Ritiratevi e fate gli assessori di Lupi”. Ma fa infuriare Cottarelli

Tutti a pranzo da Ignazio La Russa, il presidente del Senato che vuole dare le carte sulla scelta del candidato sindaco della destra a Milano, facendo convergere gli alleati su Maurizio Lupi. Finora non c’è riuscito e anzi: dopo il passo indietro di Ferruccio Resta, in queste ore l’attivismo di La Russa rischia di far tramontare anche un altro nome civico forte, quello di Carlo Cottarelli. Non è un caso che La Russa, a pranzo già avvenuto, provi a metterci una pezza: “Non l’ho invitato, non è culturalmente di centrodestra ma è giusto che sia valutato”.

Andiamo con ordine. Oggi La Russa ha incontrato alcuni dei papabili candidati civici: l’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, l’imprenditore Antonio Civita, l’avvocato Antonino La Lumia, l’ex assessore Giovanni Terzi e l’ex consigliere comunale Pietro Tatarella, tornato in politica dopo l’assoluzione nel processo Mensa dei poveri. Due obiettivi. Il primo, dimostrare che su Milano ogni decisione deve passare dal presidente del Senato. Il secondo, convincere i civici a togliere dal tavolo la propria candidatura, facendo squadra con Lupi: l’idea sarebbe quella di presentare alcune di queste figure come potenziali assessori o comunque figure chiave nella giunta del leader di Noi Moderati.

Al pranzo c’erano anche lo stesso Lupi e poi tre big di FdI: Daniela Santanché, Carlo Fidanza e il senatore Sandro Sisler. Non c’era però l’economista Carlo Cottarelli, altro nome circolato nelle ultime settimane dopo essere stato proposto da Forza Italia. L’ex senatore (a suo tempo eletto col Pd) aveva dato una disponibilità di massima, ma avrebbe preso atto dei tentennamenti del resto della coalizione e in particolare dell’attivismo di La Russa in tutt’altra direzione. Il suo non è ancora un No ufficiale, ma nelle ultime ore avrebbe fatto comprendere la sua posizione. Le voci sono arrivate anche a La Russa, che dunque prova a rimediare: “L’obiettivo di oggi era un altro ma è una persona seria, è giusto che sia valutato”.

Quello di Cottarelli non sarebbe un passo indietro da poco. La scorsa settimana un sondaggio di Yoodata, l’istituto diretto da Alessandro Amadori, ha mostrato una partita aperta tra Cottarelli e Pierfrancesco Majorino, il più probabile dei nomi del centrosinistra. Secondo la rilevazione, il dem sarebbe in vantaggio di soli 4 punti, 48 per cento contro 44, uno scarto infinitamente inferiore a quella ventina di punti che fino a un anno fa assicuravano molti sondaggi. La Russa dice di preferire altro e pensa alla competizione tra Fratelli d’Italia e Vannacci. Ma intanto i nomi si bruciano.

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Il Fatto Quotidiano

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