Come sta Sinner? Rischio operazione al ginocchio, quanto starebbe fuori: addio n°1, ATP Finals e Australia
- Postato il 30 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Quali sono le reali condizioni di Jannik Sinner? Perché il rosso di San Candido è fermo dallo scorso luglio, quando trionfò per il secondo anno di fila a Wimbledon consolidando la leadership nella classifica ATP? Dopo di allora il campione azzurro non ha più messo piede in campo, ufficialmente per una infiammazione, che però sembra non passare mai. Il ginocchio destro continua a dare problemi e a provocare dolore a Sinner, costretto a rinunciare – dopo i tornei sul cemento americano e lo US Open – anche alla trasferta di Pechino. La partecipazione al Masters 1000 di Shanghai e appesa a un filo e comincia a farsi largo uno scenario terribile.
- Sinner, l'infiammazione al ginocchio non passa
- Ipotesi intervento chirurgico per Jannik: lo scenario
- Che tipo di operazione per Sinner: parola all'esperto
- Quando torna Sinner in caso di operazione? Lungo stop
Sinner, l’infiammazione al ginocchio non passa
C’è chi, come Diego Nargiso, ha ventilato un’ipotesi acuta e preoccupante: e se i guai di Sinner non dipendessero da una semplice infiammazione, ma dietro ci fosse un problema più serio? In realtà si tratta di un interrogativo posto anche dallo stesso entourage del fenomeno di San Candido. Dallo staff, come riportato da varie testate, è emersa un’indicazione di massima sul fastidio che tormenta Jannik ormai da più di due mesi: un’infiammazione che interessa il ginocchio destro, la parte esterna dello stesso nel dettaglio, causata da carichi continui e movimenti ripetuti. Ma un problema del genere, a quest’ora si sarebbe risolto da sé. Come mai c’è ancora?
Ipotesi intervento chirurgico per Jannik: lo scenario
Il riposo, la riduzione dei carichi, l’incessante lavoro di fisioterapia a cui Sinner è sottoposto quotidianamente non hanno portato i frutti sperati. Il campione azzurro avverte ancora fastidi. Tanto da indurre a considerare un’ipotesi clamorosa: quella dell’operazione chirurgica. Un intervento risolutivo, che darebbe finalmente al numero 1 – posizione quanto mai a rischio dopo gli exploit di Zverev – la serenità e l’integrità fisica auspicata da tempo. Il rovescio della medaglia è che un intervento chirurgico di tale portata, che in condizioni come quella di Jannik è richiesto piuttosto di rado, provochereebbe un ulteriore lungo stop.
Che tipo di operazione per Sinner: parola all’esperto
Quotidiano Sportivo ha chiesto lumi al professor Stefano Zaffagnini, direttore della clinica ortopedica 2 dell’istituto Rizzoli di Bologna, che ha spiegato tecnicamente il possibile intervento: “Si tratta di ‘scarificazioni’ (incisioni) sul tendine per stimolare l’apporto del sangue e quindi anche la guarigione. Non è niente di particolarmente impegnativo. Bastano dieci minuti e un taglio di appena quattro centimetri”. Lunghi i tempi di recupero: “Comporta uno stop di almeno 3-4 mesi, quindi Jannik si giocherebbe il finale di stagione. Probabile che le prossime settimane siano cruciali per capire se il ginocchio è in grado di guarire con le terapie oppure no”.
Quando torna Sinner in caso di operazione? Lungo stop
Insomma, il rientro di Sinner è in dubbio e la speranza è che, nei prossimi giorni, il fastidio al ginocchio vada via da sé. In caso contrario, l’operazione sarebbe una delle ipotesi sul tavolo. Dovese andare sotto i ferri a inizio ottobre, Jannik salterebbe certamente Shanghai, l’altro Masters 1000 di Parigi, le ATP Finals e le finali di Coppa Davis a Bologna. Anche gli Australian Open di gennaio sarebbero fortemente a rischio. Soprattutto, per l’azzurro ci sarebbe la certezza dell’addio alla posizione numero 1 in classifica, visto il lungo stop. Ecco perché quei dieci minui sul tavolo operatorio spaventano terribilmente.