Come sono cambiati i Vigili del fuoco: novità, sigle e qualche dubbio
- Postato il 23 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Per tutti il vigile del fuoco, il pompiere, resta una delle figure più care, legate alla sua utilità, al pronto arrivo sul luogo del bisogno, alla capacità di risolvere il problema, a una certa umanità nel rapportarsi con le persone che si trova davanti, talvolta anche in condizioni non facili.
I vigili del fuoco sono sempre loro e hanno sempre queste caratteristiche, unico corpo dello Stato da tutti riconosciuto come vicino alla gente (non che gli altri, beninteso, non lo meritino).
Eppure, come ogni cosa, sono mutati nel tempo, a cominciare dall’immagine diversa e più moderna che il Corpo ha voluto e saputo darsi.
Scandagliamo questo mondo con l’aiuto di Michele Costantini, che abbiamo chiamato in causa come in circostanze simili: per lunghi anni vice comandante dei vigili del fuoco di Savona, ha sempre unito a questo lavoro una approfondita attività di divulgatore e si è sempre tenuto aggiornato, anche con contatti personali, sui cambiamenti all’interno del Corpo.
Spiega Costantini: “Cominciamo intanto dalle sigle delle molte specializzazioni, alcune nuove, altre semplicemente inquadrate in modo diverso. Abbiamo allora il NIA (Nucleo Investigativo Antincendio), organo di polizia giudiziaria che lavora a contatto con la magistratura; il NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico), che interviene in caso di sospette fuoriuscite di materie pericolose di varia natura; l’USAR, per terremoti e crolli. Per quanto riguarda i ruoli personali, ci sono il DOS (Direttore delle operazioni di spegnimento) e il ROS (Responsabile delle operazioni di soccorso), a seconda del genere di interventi. Ma tutti avranno notato che, in caso di eventi particolarmente gravi, a giornali e televisioni parla un esperto di comunicazione del Corpo appositamente arrivato sul posto dalla sede centrale”.
Altre sigle molto conosciute appartengono invece alla Protezione civile, come UCI (Unità di crisi locale) e ovviamente AIB (Antincendi boschivi, volontari ormai da anni pilastro nelle operazioni di spegnimento).
Un cambiamento radicale e’ avvenuto nel 2013, con il passaggio della flotta dei 19 Canadair dal Dipartimento della protezione civile ai vigili del fuoco, anche se i velivoli non hanno cambiato colore per evidenti ragioni economiche. C’è poi il capitolo dell’ingresso dei privati nell’’elisoccorso, di cui abbiamo parlato in varie circostanze. (Riassumendo il parere di chi scrive: uno sperpero di denaro pubblico).
Chiediamo a Costantini, tornando alla “modernizzazione” del Corpo, se si sente di dare un giudizio con eventuali pregi e difetti. La sua risposta: “Non può che essere positivo, i vigili del fuoco dovevano ovviamente rinnovarsi. Mi chiedo solo se tutte queste specializzazioni non possano portare in alcuni casi a una sottovalutazione del pompiere ‘base’ o a una perdita dello spirito di squadra, dovendo ognuno pensare al suo compito particolare. Ma è solo un dubbio. Sul resto il Corpo si è semplicemente adeguato. Per tanti anni ho fatto il DOS, Direttore delle operazioni di spegnimento, ma non sapevo di esserlo….”.
Anche l’ironia aiuta.