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“Come Sinner al Roland Garros”, Cerasuolo svela la delusione agli Europei. L’avvertimento a Ceccon e Curtis

  • Postato il 22 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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“Come Sinner al Roland Garros”, Cerasuolo svela la delusione agli Europei. L’avvertimento a Ceccon e Curtis

La città era la stessa, Parigi, e forse anche le emozioni. Simone Cerasuolo torna a parlare degli Europei di nuoto della scorsa estate e non nasconde un po’ di rammarico. In quella che doveva essere la sua gara, l’azzurro si è dovuto “accontentare” della medaglia d’argento alle spalle di Nicolò Martinenghi. E le emozioni per quel mezzo passo falso scatenato un paragone con Jannik Sinner al Roland Garros 2025.

La delusione di Cerasuolo

Una stagione di altissimo livello a cui è mancato però l’acuto. Simone Cerasuolo chiude il 2026 con la consapevolezza di essere uno degli atleti di punta nella rana ma anche con un piccolo rammarico, quella medaglia d’oro che nei 50 gli è sfuggita quando sembrava a portata di mano. L’azzurro si racconta a Swim Zone e rivela: “Il percorso è stato migliore rispetto al 2025 soprattutto nei 100. Ma il risultato finale è stato più basso. Sono contento del percorso che ho fatto ma meno di quello che ho raccolto. Dobbiamo cercare di mettere insieme tutti i pezzi”. E sui programmi futuri: “Ora ci concentriamo sulla vasca corta. Poi dopo gli Assoluti capiremo se mi sono qualificato per il Mondiale e dunque come impostare la programmazione. Al momento la Coppa del Mondo è più importante del Mondiale in ottica qualificazione alle Olimpiadi”.

“Come Sinner al Roland Garros”: il paragone di Simone

Una vittoria sfumata dopo un percorso quasi perfetto, quando era ormai a portata di mano. Simone Cerasuolo non ha ancora del tutto digerito il secondo posto nei “suoi” 50 rana agli Europei di Parigi e fa un paragone inaspettato: “Dopo la finale mi sono sentito, ovviamente facendo un paragone azzardatissimo, nello stesso tipo di emozione che provava Sinner al Roland Garros 2025, dopo che aveva fatto una partita clamorosa. Ho fatto un percorso molto buono ma non abbiamo raccolto ciò che volevamo. Ma Sinner dopo quella sconfitta ha vinto Wimbledon, speriamo che valga lo stesso anche per me”.

L’avvertimento a Ceccon e Curtis

Un’opportunità e un rischio allo stesso tempo. La decisione di inserire i 50 metri nel programma olimpico può cambiare, e molto, lo scenario del nuoto. Una distanza che per anni è stata da specialisti ora diventa un terreno di caccia per tutti e con una conseguenza quasi naturale, l’innalzamento del livello. “Nei prossimi anni vedremo il livello alzarsi tantissimo, al punto che secondo me bisognerà avvicinarsi sempre più al record del mondo”. Ma non solo anche il percorso di avvicinamento a Los Angeles 2028 potrebbe essere molto più complicato del previsto per le decisioni di World Aquatics ed è un avvertimento anche per altri azzurri.

Thomas Ceccon deve ancora stabilire il suo programma verso i Giochi e i 50 farfalla (che lo hanno visto campione del Mondo nel 2023) potrebbero anche finire fuori dai piani. E sui 50, l’Italia ha una delle sue punte di diamante (nel dorso e nel libero) con Sara Curtis: “Agli Europei la gara più clamorosa è stato il 50 libero maschile – continua Cerasuolo – ma anche nel dorso femminile c’è stato un livello pauroso. Dovremo farci trovare pronti”.

Autore
Virgilio.it

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