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Come si diventa bulli? Imitando i genitori

  • Postato il 19 giugno 2026
  • Di Focus.it
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  • 3 min di lettura
Come si diventa bulli? Imitando i genitori
Il primo modo che un bambino ha per imparare a comportarsi è guardare ai genitori, nel bene e nel male: se questi non si trattano con rispetto, sono violenti verbalmente (e fisicamente) tra loro e anche con il figlio, il bambino imparerà che nella vita ci si comporta così. Al di là dei casi limite di violenza domestica, anche il bullismo psicologico viene appreso in famiglia: lo spiega la psicologa dell'infanzia Angela J. Narayan in un articolo pubblicato su The Conversation, dove consiglia di "dare il buon esempio" affinché i figli non diventino bulli e dai bulli sappiano difendersi.. "Non sei più mio amico" Quando pensiamo al bullismo, lo associamo spesso a prese in giro o violenze fisiche e verbali tra compagni di classe. Può però essere più sottile: se non fai come dico io, non ti invito alla mia festa!, o ancora se non mi dai la merendina non sei più mio amico, sono ricatti sottili da bulli che i bambini imparano dai genitori.. Tattiche positive e tattiche negative Qualunque sia la cultura di provenienza, i bambini agiscono con due obiettivi in mente: ottenere le cose che vogliono, evitare quelle che non vogliono. Gli adulti funzionano allo stesso modo, e per raggiungere i propri obiettivi e convincere qualcuno a fare qualcosa possono usare tattiche positive (incoraggiamenti, incentivi e lodi) o negative (minacce, manipolazioni e forza).. Guardando agli adulti, i bambini imparano quali di queste tattiche utilizzare. «Se i bambini sentono costantemente dire "se non fai questo, perderai questa cosa, o ti farò quest'altra cosa", impareranno che minacciare è una strategia accettabile ed efficace per convincere gli altri a fare quello che vogliamo», spiega l'esperta.. Dal silenzio in famiglia al ghosting È meglio evitare anche di criticare il proprio partner davanti ai figli, oppure rinchiudersi nel silenzio dopo un litigio: se i bambini sentono in continuazione la mamma che critica o sminuisce il papà o viceversa, è probabile che da grandi utilizzeranno la stessa strategia per dominare sugli altri, escludendo ad esempio un compagno da un lavoro di gruppo perché non lo considerano abbastanza bravo.. Il cosiddetto "trattamento del silenzio" (non parlarsi per giorni dopo un litigio) messo in atto in famiglia con gli stessi figli può, oltre che crescere dei ragazzi incapaci di affrontare una discussione, trasformarsi in ghosting – la pratica così diffusa ai tempi dei social di sparire senza più rispondere a un amico o un possibile partner.. Educare al rispetto La buona notizia è che i genitori possono cambiare il modo in cui gestiscono i propri conflitti per insegnare ai propri figli come comportarsi nel modo corretto con gli altri. Trattare il proprio partner con rispetto e gentilezza è il primo passo non solo per non crescere dei bulli, ma anche per far sì che i bambini evitino di essere vittime di bullismo.. Mettere in luce gli aspetti positivi del partner con frasi del tipo "meno male che c'è mamma che ha sempre tutto sotto controllo!" oppure "senza l'aiuto di papà non saremmo mai arrivati in orario a scuola oggi!" fa sì che i bambini si abituino a sentire parole gentili e a imitarle per ottenere ciò che vogliono dagli altri, trattando i propri pari con rispetto e non tollerando manipolazioni e cattiverie da parte dei bulli..
Autore
Focus.it

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