Come giocherà l'Italia di Mancini: deciso il modulo, tornano Zaniolo e Chiesa, il bomber sarà Pio o Retegui?
- Postato il 28 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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L’ultima volta di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale azzurra è stata il 18 giugno 2023 a Enschede, nei Paesi Bassi. Si giocava la finale per il terzo posto della Nations League, che l’Italia avrebbe vinto superando 3-2 i padroni di casa dell’Olanda. Come scesero in campo gli Azzurri in quella circostanza? Quali saranno gli elementi di continuità e le sorprese rispetto ad allora? E come giocherà in futuro la “nuova” Nazionale del Mancio? A settembre sarà già tempo di sfide delicate, forse decisive: il girone di Nations League è durissimo, con l’Italia impegnata con Belgio, Francia e Turchia.
- Così in campo l'ultima Italia di Mancini nel 2023
- Azzurri, si riparte dal 4-3-3: Donnarumma capitano
- Zaniolo e Chiesa nel tridente e largo ai giovani
Così in campo l’ultima Italia di Mancini nel 2023
In quel pomeriggio del giugno di tre anni fa l’ultima Italia di Mancini giocò con Donnarumma in porta, Toloi, Acerbi, Buongiorno e Dimarco nella difesa a quattro, Frattesi, Cristante e Verratti a centrocampo e il tridente formato da Gnonto, Retegui e Raspadori in attacco. Le certezze, oggi come allora, sono il modulo e il capitano. L’ex trequartista di Sampdoria e Lazio ripartirà dal 4-3-3, l’assetto che dovrebbe esaltare maggiormente le caratteristiche dei calciatori a disposizione. E il capitano e punto di riferimento della squadra sarà naturalmente Gigio Donnarumma, forse l’unico vero campione di livello internazionale che può annoverare oggi l’Iitalia.
Azzurri, si riparte dal 4-3-3: Donnarumma capitano
Spazio al 4-3-3, dunque, con Donnarumma tra i pali, a destra il talento in ascesa di Palestra (o in alternativa l’esperto Di Lorenzo) e al centro della difesa il duo Calafiori-Bastoni, con Mancni, Scalvini, Buongiorno e i giovani Leoni e Reggiani alternative. A sinistra, invece, fiducia in Dimarco, diventato ormai padrone incontrastato della corsia mancina. A centrocampe due sono i titolarissimi: Barella, già punto fermo della precedente Itala del Mancio, e Tonali che nel frattempo s’è imposto con merito anche in Premier League. Per l’altro posto ruoteranno Locatelli, Fagioli, Cristante, Frattesi e i giovani Pisilli, Ndour e Vergara. Ma occhio a Bernardeschi, altro giocatore “rigenerato” qualche anno fa da Mancini.
Zaniolo e Chiesa nel tridente e largo ai giovani
L’attacco dovrebbe essere il reparto maggiormente rivoluzionato nel prossimo futuro. Con Mancini potrebbe esserci spazio per due ritorni illustri: Zaniolo e Chiesa. Entrambi hanno un rapporto particolare col vecchio/nuovo CT e lo stesso si può dire per Retegui, che Roberto ha fortissimamente voluto in azzurro dopo averlo visto in azione in Argentina. Per il ruolo di centravanti dovrebbe essere ballottaggio tra l’ex atalantino e Pio Esposito, ma occhio a Kean e Raspadori, altri giocatori che godono di grande considerazione da parte del tecnico. Mancini, inoltre, ha dimostrato di non avere remore a dar fiducia e a valorizzare i giovani. Occhio dunque ai vari Koleosho, Liberali, Inacio, talentini in rampa di lancio.