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Cobolli, quali prospettive dopo Parigi? Ora viene il difficile, ma per Fognini (e la Race) può puntare alla top-5

  • Postato il 9 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Cobolli, quali prospettive dopo Parigi? Ora viene il difficile, ma per Fognini (e la Race) può puntare alla top-5

Da giovane in rampa di lancio a vero e proprio giocatore in ascesa verso l’Olimpo del tennis. Il titolo del Roland Garros sfumato solamente al quinto set della finale contro Alexander Zverev ha permesso a Flavio Cobolli di fare il suo ingresso in top-10. Un traguardo meritato, ma che può ancora essere migliorato dall’azzurro, anche se confermarsi e migliorarsi non sarà affatto semplice, come spiegato dal suo agente e ormai ex leggenda del tennis azzurro Fabio Fognini a La Gazzetta dello Sport.

Fognini: “Cobolli ha dimostrato il suo valore”

Alla vigilia della finale del Roland Garros molti si aspettavano una vittoria facile facile di Zverev. Nulla di più lontano dalla realtà, dato che – a esclusione del primo set – Cobolli ha tenuto testa a Sascha obbligandolo al quinto set e salutando il torneo anche con qualche piccolo rimpianto. Una prestazione che ci ha confermato quanto Flavio sia ormai uno dei giocatori più temibili e in forma del circuito, come ribadito anche Fognini:

Nel primo set è successo quello che mi aspettavo: era molto teso, andava di fretta e ha commesso errori. Poi ci sono state occasioni ed errori da parte di entrambi. Quello che mi porto via è che il livello c’è. Nel quinto set, a mio avviso, è entrata in gioco soprattutto la componente mentale: dopo due settimane così intense iniziare a sentire il peso di tutto quello che hai vissuto. Però una cosa è certa: sulla terra battuta ha dimostrato il suo valore. Cosa avrò modo di dirgli? Parleremo meglio in questi giorni, però la prima cosa che gli ho detto è stata ‘bravo’ e poi ‘Mannaggia, se fossi rimasto attaccato all’inizio del quinto set…’. Deve guardare a tutte le cose positive fatte in queste due settimane”.

Ora viene il difficile per Cobolli

Questa prima finale Slam apre nuove prospettive a Cobolli, che ora dovrà cercare di confermarsi a questi livelli e continuare il suo percorso di crescita, che da quando si è affacciato con regolarità al circuito maggiore tra il 2023 e il 2024 non si è mai interrotto. Dare seguito a un grande risultato, per di più inatteso alla vigilia, è però, come ricorda Fognini, l’aspetto più complicato:

Adesso inizia la parte difficile. Da oggi ci saranno aspettative più alte e lui dovrà imparare a convivere con questa nuova dimensione. Deve fare tutto con calma. Pensare a sé stesso, alla programmazione, e deve avere il coraggio di puntare in alto. Perché quando arrivi lì, poi vuoi restarci. La difficoltà è proprio questa: improvvisamente tutti si aspettano qualcosa da te. E soprattutto inizi ad aspettarti qualcosa da te stesso. Invece non deve sentirsi obbligato a fare nulla. Deve continuare a lavorare e a lottare come ha sempre fatto. Io dò consigli solo se interpellato, non mi piace impormi. Però gli ho detto di iniziare a ragionare come un grande giocatore. Quando arrivi vicino ai primi dieci devi cambiare mentalità: non devi più pensare a giocare tutto, ma a scegliere i tornei che ti permettono di rendere al massimo“.

Dove può arrivare Cobolli

Per Fognini però Cobolli ha le chance di mantenersi ad alti livelli e rimanere in top-10, con la possibilità di scalare ulteriormente la classifica: “In questo momento Sinner e Alcaraz sono ancora un gradino sopra tutti. Però dietro di loro c’è spazio. Tra il quarto e il decimo posto del ranking c’è margine e Flavio può stare in quel gruppo”.

Quarto posto che, ranking alla mano, appare tutt’altro che utopia. Nella Race to Turin, ovvero la classifica che tiene conto solamente dei risultati stagionali, Flavio occupa infatti proprio la quarta posizione con 2620 punti, 400 in più di Daniil Medvedev quinto.

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Virgilio.it

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