Clima, 35mila morti per il caldo in Europa: Fridays for Future torna in piazza il 16 ottobre
- Postato il 1 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. £Non ci sono più dubbi ormai: il clima intorno a noi è già cambiato radicalmente e continuerà a farlo. Ma la scienza ci dice chiaramente che abbiamo ancora una possibilità per evitare che il cambiamento climatico esca dal nostro controllo e diventi irreversibile, spetta a noi invertire la rotta adesso. Sono passati 7 anni dai primi cortei del movimento Fridays For Future, ma da allora i progressi fatti sono stati largamente insufficienti e anche se mantenessimo gli impegni presi, i governi del mondo non sarebbero comunque in grado di tenere la temperatura globale sotto la soglia necessaria per evitare la catastrofe. Le emissioni hanno continuato ad aumentare e oggi abbiamo bisogno di una nuova stagione di cooperazione mondiale, per evitare il peggio”.
Con queste parole inizia il comunicato di Fridays for Future Italia che, torna a mobilitarsi per protestare contro le (non) azioni della politica per il contrasto ai cambiamenti climatici, lanciando una giornata di manifestazioni in tutte le principali città del Paese. “La crisi climatica oggi miete vittime, lo fa in tutto il mondo e ci mette di fronte a situazioni che non siamo preparati ad affrontare. Dal caldo torrido agli incendi, dalle alluvioni ai tornado inaspettati: i nostri territori non sono pronti e i soldi vengono spesi per altro, come produrre armi che non solo uccidono innocenti ma peggiorano anche la crisi climatica”.
“C’è anche un altro dato: se 7 anni fa avevamo poco tempo per prendere decisioni cruciali, oggi ne abbiamo pochissimo e la posta in gioco è la più alta possibile – continua il comunicato stampa – Abbiamo imparato che solo una massa critica e determinata può creare un cambiamento concreto, diffuso e dal basso e al contempo costringere chi ci governa ad assumersi le sue responsabilità. Questo autunno abbiamo intenzione di portare il caldo torrido di quest’estate al centro dell’agenda politica”.
“L’estate del 2026 è stata la più calda di sempre secondo i climatologi e la nostra area Mediterranea si scalda ad un tasso quasi doppio rispetto alla media planetaria – continuano gli attivisti climatici – Una combinazione letale che ci ha portato ad ondate di calore devastanti per tre mesi, oggi seguite da tempeste e grandinate sulle nostre città. Sono almeno 35mila le morti in eccesso dovute al caldo quest’estate. Sarà una manifestazione diffusa in tutte le principali città italiane che invitiamo a far propria e moltiplicare. In molti territori si programmano cortei studenteschi, ma si dialoga anche con il mondo del lavoro: già indetto per il 16 ottobre uno sciopero del comparto scuola da Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente”.