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Clamoroso Usyk: depone tutte le sigle dei massimi per scegliersi l'avversario per l'ultimo match (ma non sarà Fury)

  • Postato il 27 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Clamoroso Usyk: depone tutte le sigle dei massimi per scegliersi l'avversario per l'ultimo match (ma non sarà Fury)

Per qualcuno non è una sorpresa, ma più d’uno ha ammesso di aver strabuzzato gli occhi quando ha saputo che Oleksandr Usyk ha deciso di deporre tutte le cinture in suo possesso. “Una decisione ben ponderata, fiducioso che aprirà nuove opportunità per me: credetemi, non è la fine della storia, c’ha tenuto a precisare il pugile ucraino, imbattuto dopo 25 incontri da professionista, ma negli ultimi tempi finito un po’ ai margini di quel mondo che gli ha dato tutto, cioè fama, soldi e successo (e vittorie, tante vittorie).

La “strana” scelta di Usyk: Sanchez e Kabayel “evitati”

Che Usyk fosse ormai giunto nell’ultimo tratto della sua formidabile carriera non era certo un mistero. Una sorta di sunset boulevard che pure si caratterizza per una decisione che non ha eguali nel mondo della boxe. Il “Gatto di Sinferopoli” ha deciso di rinunciare ai titoli dei pesi massimi WBA, WBC e IBF, dopo che quello della WBO era stato reso vacante lo scorso anno perché erano decorsi i tempi per la difesa (lo prese Fabio Wardley, poi sconfitto da Daniel Dubois).

Il motivo però è abbastanza “oscuro”: per qualcuno, Usyk avrebbe deciso di combattere un ultimo incontro (compirà 40 anni il prossimo anno) e di farlo con un avversario che non fosse uno tra Agit Kabayel e Frank Sanchez, cioè quelli che a livello di ranking avrebbero potuto (e dovuto) essere gli sfidanti ufficiali per i titoli detenuti dall’ucraino. Che starebbe pensando ad affrontare il kickboxer Rico Verhoeven (battuto lo scorso maggio nell’ultimo match disputato) oppure lo statunitense Deontay Wilder, uno dei pochi big che Usyk non ha affrontato nel corso degli ultimi anni di carriera.

Niente re match con Fury o Joshua, ma piuttosto un finale apparecchiato senza troppi fronzoli, solo per chiudere al meglio una carriera comunque di per sé già inimitabile.

Quanti pretendenti per le principali sigle dei massimi

Il mondo della boxe è rimasto abbastanza sorpreso (per non dire stordito) dalla decisione comunicata da Usyk. Che adesso vuol solo concedersi un ultimo ballo, e farlo con le regole che vorrà lui. Chiaro però che nel frattempo la decisione del pugile ucraino di deporre tutte le cinture in suo possesso apre alla successione in tutte le sigle, e questo è destinato ad animare e non poco il panorama dei massimi, monopolizzato negli ultimi anni dai confronti tra Usyk e Fury (Dubois ha provato a intromettersi, ma i suoi propositi di gloria sono caduti a terra miseramente).

Nel ranking IBF c’è Sanchez al numero uno tra gli sfidanti, seguito da Moses Itauma che è primo per quel che riguarda la WBO (e quindi potrebbe sfidare Dubois). Fury torna a sognare la cintura WBC (ma in vetta c’è Kabayel), mentre per la WBA oltre a Itauma c’è Jarrell Miller tra i papabili per una sfida mondiale (e sempre a seguire Fury e pure Joshua). IBF e WBC contemplano appena fuori dai primi 10 anche Guido Vianello, che negli USA s’è fatto conoscere e che aspetta l’occasione inseguita una vita. Ora che Usyk non c’è più, forse non così distante come poteva apparire prima.

Autore
Virgilio.it

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