Cittadinanza onoraria a Sandro Pertini, Paola Busso (Varazze Domani): “Il Comune non ha ancora aderito alla proposta”
- Postato il 7 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Varazze. “La comunità varazzina ha un forte legame con Pertini che, insieme al fratello Eugenio, studiò a Varazze nel Collegio Don Bosco dei Salesiani”. Paola Busso, consigliere di Varazze Domani, gruppo di opposizione in Comune, chiede che si aderisca alla proposta rivolta a tutti i comuni liguri da parte del sindaco di Stella, Andrea Castellini.
Un’idea lanciata lo scorso febbraio, nel 130simo anniversario della nascita del Presidente più amato dagli italiani, quella di assegnare a Pertini la cittadinanza onoraria. “Un’iniziativa assolutamente importante per condividere i valori di Pertini: l’antifascismo, la libertà, la giustizia sociale, la trasparenza dell’impegno politico, la Pace. Valori sempre più attuali, – sottolinea Paola Busso – di cui oggi c’è ancora maggior bisogno e che è necessario trasmettere soprattutto alle nuove generazioni. Numerosi comuni della Liguria come Genova e Imperia e tantissimi comuni della provincia di Savona come Alassio, Vado Ligure, Celle Ligure – prosegue – hanno già aderito all’invito del sindaco di Stella. Il riconoscimento della figura di Pertini, attraverso la cittadinanza onoraria, è trasversale a prescindere del colore politico di un’amministrazione perchè è Sandro Pertini e i valori che ha incarnato a essere universali”.
Paola Busso aggiunge: “Il Comune di Varazze non ha ancora aderito a questo invito fatto dal sindaco di Stella e trasmesso all’Anci ligure; come consigliere comunale mi chiedo cosa impedisca a Varazze di procedere in tal senso. L’invito al sindaco è di procedere al più presto con questo iter che non dovrà essere solo formale, ma dovrà essere l’occasione per parlare e ragionare su Pertini e sui valori che hanno caratterizzato la sua vita. Al fianco del passaggio istituzionale in Consiglio Comunale deve esserci l’organizzazione di momenti di condivisione con la città: seminari, letture, visioni di documentari” conclude.