Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Cisano salvo, Garofalo: “Tanti personaggi del calcio ingauno erano pronti a festeggiare la nostra retrocessione, ora festeggiamo noi”

  • Postato il 26 maggio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
Cisano salvo, Garofalo: “Tanti personaggi del calcio ingauno erano pronti a festeggiare la nostra retrocessione, ora festeggiamo noi”

Borghetto Santo Spirito. Il Cisano è salvo, i biancoblù mantengono la Prima Categoria battendo il Borghetto nel playout di ritorno. Il gol di Gagliano e il rigore nel finale dell’eterno Mirko Antonelli fanno festeggiare i cinesi. Quest’ultimo e Mattia Garofalo, giocatori di lungo corso, hanno disputato l’ultima partita della carriera. Un bel modo di appendere gli scarpini al chiodo: tra tanta soddisfazione e qualche sassolino in meno.

Le dichiarazioni di Garofalo

Miracolosa per come si era messa, per come ci siamo arrivati. Ho visto tanta gente in tribuna, probabilmente quando si sente il profumo del sangue gli squali arrivano, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Sapevamo di avere contro un paese, perché qui a Borghetto onore a loro per quello che hanno fatto durante la stagione e quello che hanno fatto in queste due partite. Hanno un seguito incredibile, dalle nostre zone c’erano tanti personaggi del calcio ingauno con sotto la maglia granata, pronti a festeggiare, ma oggi festeggiamo noi.

L’approccio è stato sbagliato, purtroppo forse la gioventù, forse qualcuno non era abituato, non lo so, però bisogna essere oggettivi e onesti: abbiamo avuto un approccio troppo molle. Al di là dell’infortunio del gol, che è un errore personale e singolo, ci può stare, non eravamo lucidi, non eravamo coraggiosi. Il mister invece ha avuto il coraggio di fare due cambi che penso che dalla tribuna avrebbero fatto ridere tutti, ne sono convinto, perché già percepivo i mugugni. Invece poi alla fine i cambi sono stati giusti.

Per quanto mi riguarda la difficoltà non è entrare nel primo tempo o nel secondo. La difficoltà, a 41 anni, è mettere i piedi dentro il campo. Io mi ero promesso di smettere quest’anno, solo che poi le cose sono andate talmente male che mi è toccato dire che, se fossimo retrocessi, avrei fatto un altro anno. Ma nel cuore speravo di chiuderla qua e chiuderla come l’abbiamo chiusa oggi. Finire dopo 38 anni di calcio così, centrando un’impresa che secondo me per come si erano messe le cose era disperata, è una soddisfazione incredibile. Quindi adesso finalmente posso prendere queste scarpe e appenderle.

Vi ringrazio tutti, è stato un viaggio incredibile. Ho sempre giocato nelle bassissime categorie, perché sono questo, ma l’ho sempre fatto col cuore, l’ho sempre fatto per divertirmi, ho sempre dato quel poco che avevo. Mi spiace oggi per quell’occasione, perché se l’avessi messa dentro sarebbe stato incredibile: scatto, pallonetto e va fuori di niente, una roba impensabile. Però va bene lo stesso, è andata alla grande, chiudiamo alla grande. Adesso festeggiamo e domani iniziano i tornei di tennis e via, finito il calcio.

Le dichiarazioni di Antonelli

Queste partite qua in un modo o nell’altro bisogna vincerle. Come hai detto giustamente te l’abbiamo vinta rocambolescamente, però l’abbiamo vinta e l’importante era quello. Fortunatamente sono arrivate le giocate giuste, ci ho messo lo zampino nel primo gol e poi nel rigore del secondo. Anche perché l’anno scorso avevo già smesso, ma poi visti gli infortuni e le mille cose che sono successe quest’anno, il mister mi ha richiamato per dargli una mano. Gliel’ho data volentieri e fortunatamente oggi è andata bene.

“Ho dato tutto quello che potevo dare, si è visto quando sono entrato, perché dopo tre minuti mi sono fatto male ma sono rimasto in campo. Queste partite si vincono anche con l’esperienza e l’unica cosa che potevo dare era quella, perché per il resto non ce la faccio più.

Sinceramente pensavo di retrocedere, dico la verità, perché durante l’anno ci aspettavamo di fare un altro tipo di campionato, una salvezza tranquilla. Secondo me avevamo le qualità per farlo. Poi quando cadi nei play-out, secondo me loro, con tutto il rispetto, essendo abituati a giocare per la salvezza arrivavano più pronti e per certi versi lo sono stati. Però nel calcio fanno tanto gli episodi e se non ci danno il rigore al novantesimo probabilmente la partita non la vinciamo. Voglio fare i complimenti a loro perché hanno fatto un girone di ritorno importante, però nel calcio purtroppo è così.

Sicuramente durante l’anno ci sono stati errori un po’ da parte di tutti, perché quando finisci in questa situazione la colpa è di tutti: società, mister, giocatori. Quest’anno ci è andata bene e l’abbiamo salvata, ma il prossimo anno bisognerà fare di più. La dedica la faccio al mister, perché nonostante tutto quello che gli viene detto è una persona buona e squisita e se lo merita. Poi ai ragazzi, perché non se lo meritavano, e ai miei genitori.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti